La colonna sonora di una vita

Da Correggio a Londra per la magica reunion degli ABBA

Salve ragazzi, mi chiamo Tiziano Montanari ma tutti mi conoscono come Tano. La passione per gli ABBA mi accompagna dal 1975, quando li scoprii con Mamma Mia, S.O.S e Dancing Queen. Da allora li ho sempre seguiti, si può dire tranquillamente che siano la colonna sonora della mia vita.

Come membro storico del’ABBA Fan Club, a febbraio sono stato invitato alla presentazione del loro show multimediale, che si sarebbe tenuto a Londra il 26 maggio in una struttura costruita appositamente per loro (ABBA Arena): lo spettacolo sarà in cartellone fino al 2026!

Arrivo a Londra tre giorni prima: la città è tappezzata di manifesti dedicati all’evento. Vi ricordo che gli ABBA sono tornati con un disco nuovo dopo ben quarant’anni! Nel novembre scorso è uscito “Voyage”, che ha raggiunto i due milioni di copie vendute: vanno ad aggiungersi ai quattrocento milioni di dischi che la band ha venduto in carriera (solo i Beatles ed Elvis Presley hanno fatto meglio).

E arriviamo al 26 maggio, giorno che rimarrà indelebile nella mia memoria. Verso le 16 arrivo all’arena: la folla è incredibile, migliaia di persone in attesa; alle 17.15 arrivano loro, gli ABBA. La folla è in delirio, la gente sembra impazzire dalla gioia nel vedere la band finalmente riunita (non si vedevano insieme dal 1982, perciò l’avvenimento è stato davvero storico). Dopo le interviste con i giornalisti di tutto il mondo sono venuti a salutarci vicino alle transenne. L’emozione di vedermi davanti Agnetha, Bjorn, Benny e Annifrid (Frida) è stata unica, non lo dimenticherò per tutta la vita.

Lo spettacolo è un bombardamento di quasi due ore di musica, danze, costumi, luci ed effetti speciali straordinari (costruiti dalla ILM del regista di Star Wars, George Lucas). Gli ologrammi dei quattro giovani ABBA sono di una perfezione stupefacente: sul palco una band di dieci musicisti in carne ed ossa che interagiscono con loro. Ai lati due maxischermi che permettono di vedere lo show nei minimi dettagli. Meraviglioso, potente, futurista: una menzione speciale va anche ai costumi, curati da Dolce e Gabbana. Costo dello spettacolo? L’esorbitante cifra di venticinque milioni di sterline. Le hit ci sono tutte, da “Dancing Queen” a “Mamma mia”, da “Fernando” a “The winner takes it all”.

Dopo lo spettacolo mi sono seduto qualche minuto per riprendermi: stavo impazzendo dalla gioia. Che dire ancora? Se nei prossimi quattro anni andrete a Londra, non ve lo perdete: questo è uno spettacolo che farà parlare di sé per decenni. Uno show straordinario che fonde superbamente passato, presente e futuro.

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