La cavalcata delle Harley Davidson

Mai visti tanti Easy Rider a Correggio!

Sabato 11 e domenica 12 marzo le strade di Correggio sono state invase da milleduecento motociclisti in sella alle loro Harley-Davidson: si sono ritrovati presso la concessionaria Onorio Moto per dare vita al loro raduno nazionale di inizio anno, il cosiddetto “rompighiaccio”, giunto alla ventesima edizione. Una giornata di primavera anticipata ha accolto i cowboy motorizzati, impeccabili nel look tipico (alla Easy Rider per intenderci) che sostituisce nei fine settimana gli abiti assai più formali di avvocati, notai, ingegneri, dottori, dirigenti di azienda e professionisti: perché il costo, tra cavalcatura, pellami e scenografia, è compatibile solo con redditi di un certo spessore. Arrivano in sella alle Harley più famose, dal mitico Chopper (della categoria bobber, con manubrio alto e postura molto bassa) alle decine di modelli attuali o datati della casa americana; tutti però, per i suoi affezionati estimatori, con l’identico, profondo rombo brevettato, esclusivo in tutto il mondo, che ti fa vibrare direttamente il plesso solare.

Chi arriva dalla Svizzera, chi dalla Lombardia, chi dalla Liguria, chi dalle province vicine. La Sicilia e la Sardegna sono le regioni di provenienza più lontane. Tutti i partecipanti sono accomunati dalla passione per il mito aggiornato della frontiera (a partire dal 1903 gli americani sono passati direttamente dal cavallo alle Harley), mettendosi nei panni di Peter Fonda, Jack Nicholson o Dennis Hopper nel citato “Easy Rider”, di Nicolas Cage in “Ghost Rider”, di Mickey Rourke in “Harvey-Davidson & Marlboro Man”, e via sognando, fino al diversamente mitico Alberto Sordi in “Un Americano a Roma”.

Settecento e passa motociclisti hanno poi concluso la giornata di sabato con una cena (dal menù tanto reggiano e poco americano) presso il “Salone delle Feste”, prima del meritato riposo non in bivacchi attorno al fuoco ma in confortevoli alberghi della zona, che registravano il tutto esaurito.

La domenica mattina tutte le Harley facevano bella mostra di sé nei parcheggi situati intorno alla rotatoria tra viale Varsavia, via Modena e via della Pace verso San Martino in Rio. Alle undici si è formata la carovana che, scortata dalla polizia, si è avviata lungo Viale dei Mille in direzione Bagnolo in Piano e Reggio Emilia, per terminare la sfilata presso il “Ruote da Sogno” (show-room, moto-museo ed esteso ristorante) con seguente convivio prima del “rompete le righe” generale.

La manifestazione, riuscitissima, è famosa ormai a livello nazionale ed è un ulteriore fiore all’occhiello, con la collaborazione dell’amministrazione comunale, dei fratelli  Davolio e del gruppo Emilia Road Chapter”, che insieme organizzano anche la Motobefana con lo stesso successo.  Questa attività porta in dote, tra le altre cose, un indotto economico interessante per tutte le attività commerciali e ricettive della città e dei comuni limitrofi.

Condividi:

Leggi anche

Newsletter

Torna in alto