In Vespa, con pacchi e panettoni arriva la Befana… del vigile urbano

Questa caratteristica fotografia fissa uno degli eventi più significativi che avvenivano a Correggio negli anni cinquanta. Lo scatto avviene a ridosso della rotatoria di Porta Modena, con lo sfondo dell’abitato cittadino diviso dall’andamento sinuoso di Corso Mazzini. È il 6 gennaio 1959. Attorno alla rotonda si apre una scena curiosa: sulla destra un agglomerato di pacchi e pacchetti, panettoni, fiaschette, bottiglie di vino e liquori ben in vista; sulla sinistra un piccolo veicolo a tre ruote, firmato Ape Car e con addosso lo striscione del Vespa Club, e nel mezzo due soddisfatti vigili urbani in contegnosa divisa che fissano l’obiettivo (al centro il Vicecomandante Renzo Luppi, dietro il vigile Duilio Messori). Uno dei due stringe la mano ad un distinto signore: Ermanno Lazzaretti, Presidente del Vespa club. Ebbene, è un giorno speciale: si festeggia la Befana del vigile urbano, una ricorrenza arrivata da noi nel 1953 su promozione di Onorio Davoli, fondatore della nota “Onorio Moto” di Correggio.

La Befana del vigile venne ideata negli anni Trenta dai milanesi (pare), per omaggiare il Corpo dei vigili urbani che, con l’avvento dei veicoli a motore, si trovarono a dover fronteggiare un traffico sempre più caotico e complicato. Il Ghisa milanese (dal colore dell’uniforme e del cappello che ricordava i tubi di ghisa di certe stufe), piazzato su una pedana alta una quarantina di centimetri, sole, pioggia o neve, armato di fischietto, paletta ed ampi movimenti delle braccia, divenne un’istituzione pubblica per i cittadini che, pur nell’assillo della contravvenzione, ne premiarono competenza e disponibilità a risolvere ogni tipo di problema.

A Correggio, fin dai primissimi anni cinquanta, i festeggiamenti vennero accompagnati da sfilate di Ape e Vespa cariche di doni. Col passar del tempo e con l’incremento delle due ruote, il Vespa club si sciolse e si fuse prima nel Moto club e poi nel Moto club Tartaruga, sempre sotto la guida di Ermanno Lazzaretti. Così Onorio Davoli diede vita a quello spettacolare motoraduno che ogni anno richiama a Correggio appassionati da tutta Italia, nonostante il clima gelido di gennaio: la Motobefana.

La primigenia Befana del Vigile, festeggiata in diverse città italiane, non ebbe lunga vita. Nel giro di pochi anni uscì di scena senza una motivata ragione, ma la tradizione ancora vive in molte città del nord. A Verona, ad esempio, la Befana del Vigile viene riproposta in chiave storica, con una sfilata di veicoli dell’epoca anni cinquanta e sessanta e con il vigile in pedana, con l’obiettivo di far rivivere l’atmosfera del dopoguerra, anni difficili ma pieni d’entusiasmo e voglia di ripartire.

Per le fotografie e le inerenti informazioni, ringraziamo per la gentile disponibilità il signor Dante Bonatti, ex vigile urbano di Correggio.

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