In ambiente pulito brilla lo spirito di comunità

“Ripuliamoci”, volontari in prima linea contro l’abbandono dei rifiuti

L’ essere umano lascia le sue tracce in natura, non solo tramite le costruzioni, ma anche attraverso l’abbandono di rifiuti. Lo si può notare praticamente ovunque: al mare, in campagna, o semplicemente durante una passeggiata in città. L’abbandono dei rifiuti è un problema sempre più diffuso.

Proprio con l’intenzione di tutelare maggiormente il territorio, nasce a Reggio Emilia il “progetto Ripuliamoci”: un gruppo inizialmente composto da poche persone e guidato da Stefano Ferrari, che col tempo si è ampliato sempre più. Si occupa di organizzare raccolte rifiuti di gruppo, cercando di sensibilizzare le persone, soprattutto le nuove generazioni, riguardo le tematiche ambientali, anche grazie alla collaborazione con Eduiren.

Ripuliamoci porta avanti diversi progetti come le raccolte dei tappi di plastica e di sughero, il cui referente di Correggio è Marco Bartoli, che contribuiscono a rendere più consapevoli i cittadini in merito alla raccolta differenziata e consentono diverse donazioni a enti benefici, come Croce Verde, Protezione Civile e Funrun. Un altro progetto di successo di Ripuliamoci è la distribuzione di un posacenere tascabile, denominato “Smocchino”.

Roberto Benelli, oggi coordinatore insieme a Stefano Ferrari, ha conosciuto il gruppo all’inizio del progetto e ha affermato di essere rimasto subito colpito dall’entusiasmo delle persone che partecipavano, tanto da creare un sito insieme al fratello. Con il passare del tempo anche in altri Comuni della provincia sono nati piccoli gruppi di raccoglitori. Inoltre, il progetto si è ampliato anche ad altre tre province con la nascita di Modena Ripuliamoci, Bologna Ripuliamoci e Parma Ripuliamoci.

Il gruppo è in costante evoluzione e pensa sempre a nuovi progetti e collaborazioni con Enti Pubblici, altri gruppi di volontari, aziende e negozi. Un bell’esempio di queste sinergie è avvenuto con il Comune di Bagnolo, dove è stato pulito un tratto che costeggiava la provinciale prima che venissero fatti gli sfalci; in questo modo è stato possibile evitare che i rifiuti venissero tritati durante gli sfalci stessi.

Ripuliamoci ha un duplice impatto sulla realtà: in termini sociali, poiché contribuisce a creare una rete di persone che lavorano insieme, ma anche e soprattutto in termini ambientali. Dal 2021, infatti, sono state organizzate più di cento raccolte e sono state raccolte circa cinquanta tonnellate di rifiuti. È incoraggiante sapere che ci sia un gruppo di volontari che si impegna per l’ambiente, soprattutto se si guardano i dati del Rapporto Rifiuti Urbani ISPRA del 2022 (www.isprambiente.gov.it), da cui emerge che Reggio Emilia, con una produzione di rifiuti di 763 chilogrammi per cittadino, è una delle tre provincie con il valore più alto. La media nazionale è di 502 chilogrammi all’anno per abitante; tra le regioni, il primo posto spetta proprio all’Emilia Romagna, con ben 641 chilogrammi di rifiuti pro capite.

«Pianifichiamo le nostre raccolte in base alle segnalazioni che ci giungono dai cittadini», spiega Benelli. In seguito alla segnalazione viene creata una locandina con tutte le informazioni, che viene condivisa sui social e sul sito web (www.ripuliamoci.net). Viene poi fatto un breve briefing, in modo da illustrare ai volontari le zone da ripulire ed assicurarsi che tutti abbiano gli strumenti per lavorare.

Ovviamente, quando si tratta di dare una mano non si è mai in troppi. Chiunque, infatti, può dare il proprio contributo contattando Roberto Benelli (robertobenelli19@gmail.com). In alternativa, basta presentarsi ad uno degli eventi organizzati dal gruppo. È possibile consultare gli appuntamenti sui loro canali social: Facebook, Instagram e anche TikTok. Non si tratta di un’associazione e non c’è nessuno scopo di lucro; pertanto non viene chiesto nessun contributo ai partecipanti.

Per quanto riguarda le aziende o gli esercizi commerciali che vogliono dare il proprio contributo all’ambiente, Ripuliamoci ha studiato alcune simpatiche iniziative di raccolta dei rifiuti che terminano in un rinfresco offerto dall’azienda o dal negozio. Inoltre, precisa Benelli, «in questo modo il gruppo diventa sempre più coeso e consapevole». Sì, perché l’obiettivo non è soltanto dare il proprio contribuito all’ambiente, ma è anche fare rete.

Un altro obiettivo di Ripuliamoci è estendersi ad altre province ed ampliare sempre di più le proprie collaborazioni, anche con realtà fuori regione. Infatti, Ripuliamoci è inserito nel direttivo del “Giro d’Italia di Plogging”, «durante il quale diversi gruppi sparsi in tutta Italia alterneranno una raccolta nel proprio territorio», spiega Benelli. Inoltre, quest’anno collaboreranno con l’associazione Piantando, che si occuperà di piantare alberi in Abruzzo sulla base dei chilogrammi totali di rifiuti raccolti.

L’ambiente e le persone sono sempre al centro, tanto che nel 2023 hanno concretamente aiutato le popolazioni romagnole colpite dall’alluvione. Prima di tutto è stata lanciata una raccolta di beni alimentari e generi vari, indicati dalla protezione civile romagnola, poi sono stati organizzati anche diversi viaggi per aiutare le persone a ripulire le proprie abitazioni. Oltre a questo, grazie alle pulizie svolte in seguito ai concerti tenutesi all’RCF Arena di Reggio Emilia, Ripuliamoci ha potuto donare un portabarella alla Croce Rossa di Ravenna. Queste iniziative sono importanti non solo per l’ambiente, ma anche per ritrovare quel senso di appartenenza dato da un gruppo su cui si può contare. A tal proposito, conclude Benelli: «è importante credere che l’unione di tanti possa fare la differenza, soprattutto perché il pianeta è la nostra casa e, in quanto tale, va preservata, esattamente come si preservano le proprie abitazioni».

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