Il Teatro Asioli non delude mai

La ricchezza di una stagione felice

Con lo spettacolo La felicità è un pacco (Vita spericolata di un negoziante ai tempi di Amazon) con Stefano Bicocchi, in arte Vito, nuovamente proposto in formula fuori abbonamento venerdì 21 aprile dopo l’enorme successo di pubblico registrato a ottobre, si è conclusa la rassegna teatrale della Stagione 2022-23 dell’Asioli di Correggio. Come ci era stato precedentemente illustrato dal Direttore del Teatro Alessandro Pelli, l’offerta di quest’anno è stata ampliata così da incontrare gusti ed aspettative di un pubblico più eterogeneo, anche grazie alla collaborazione con realtà locali. Oltre agli spettacoli di prosa, sono infatti stati portati sul palco concerti, spettacoli comici, performance, oltre all’ormai più che collaudata proposta di produzioni di circo contemporaneo. L’alta qualità che contraddistingue il cartellone proposto dall’Asioli è stata testimoniata anche dall’incalzarsi dei nomi illustri che si sono susseguiti nei mesi di spettacolo. Tra i tanti citiamo Lella Costa, Luigi Lo Cascio, Elio Germano, Valentina Cervi e Anna Foglietta, che hanno portato in scena copioni scritti da affermati registi teatrali, oltre che adattamenti di testi non nati appositamente per il teatro.

Le presenze di spettatori, circa ottomila, confermano i numeri della scorsa stagione e dimostrano il forte legame che unisce il pubblico dell’Asioli al suo teatro. Per rispondere ad alcune curiosità ho raggiunto Sara Rasori, responsabile per Ater del nostro teatro, alla quale ho chiesto quali siano stati gli spettacoli più visti tra quelli proposti anche con formule di abbonamento. Ne cita due e non sono una sorpresa, forse perché io stessa li ho amati particolarmente. Si tratta di Le nostre anime di notte, spettacolo con Lella Costa e Elia Schilton che narra della toccante storia d’amore e d’amicizia che nasce tra Addie e Louis, due vedovi e vicini di casa in là con gli anni, e PARADISO XXXIII, lavoro in cui Elio Germano recita i versi danteschi riuscendo a rendere appieno l’immagine visionaria del poeta trecentesco. Ho approfittato della disponibilità di Sara per soddisfare altre piccole curiosità.

Basandoti sui feedback ricevuti dagli spettatori e al di là dei numeri, qual è secondo te lo spettacolo che ha ottenuto il successo maggiore tra il pubblico?
«Direi che la maggior parte ha trovato un buon riscontro nell’apprezzamento del pubblico e francamente non saprei dire con certezza quale sia stato il più applaudito. Forse però indicherei Il Crogiuolo, Accabadora e L’estinzione della razza umana, oltre a Le nostre anime di notte, Gilgamesh e Paradiso XXXIII, il cui successo è stato confermato anche dal numero delle presenze in sala. Il gradimento del pubblico però è abbastanza “fluido” e, ovviamente, anche molto soggettivo».

Ti faccio una domanda che forse risulterà “scomoda”: c’è uno spettacolo che hai amato particolarmente e che ritieni non bisognerebbe perdersi, anche a costo di inseguirlo in capo al mondo?
«Più che parlare di “amore”, direi che c’è stato uno spettacolo che qualitativamente ha soddisfatto tutti gli aspetti del capolavoro, ed è stato Il Crogiuolo di Filippo Dini, con la produzione del Teatro Stabile di Torino. L’insieme di testo, regia, attori, messa in scena, qualità recitativa e ritmo emotivo ha infatti dato vita ad uno spettacolo di rara intensità e perfezione teatrale. Purtroppo non sarà in tournée la prossima stagione, per cui… beato chi se l’è visto all’Asioli! Altri due spettacoli che secondo me hanno distinto la nostra stagione sono stati Aspettando Godot con la regia di Terzopolus, forse non facile, ma che ha rappresentato una prova di grande teatro contemporaneo, e Misericordia di Emma Dante, differentemente contemporaneo ma che lascia il segno».

Data la disponibilità di Sara, per un attimo sono stata tentata di proseguire con le domande, chiedendole alcune indiscrezioni sulla prossima stagione. Mi sono però subito autocensurata, perché conoscere prima del tempo i protagonisti del nuovo cartellone mi avrebbe rovinato il sapore dell’attesa. Sarebbe stato un po’ come dare una sbirciata in anticipo ai regali di Natale: scoprire quali sorprese ci regalerà il palco dell’Asioli è diventato per me un rito, in grado di segnare il passaggio tra la stagione estiva e quella autunnale. E i tempi di alcuni riti, secondo me, vanno rispettati… Per ora mi accontento di potermi gongolare nella consapevolezza di essere tra i “beati” che si sono goduti tanti degli spettacoli offerti dalla ricca stagione appena conclusa, coccolandomi con la sorpresa della stagione che verrà!

L’Asioli sarà più green e accogliente

Da fine giugno a fine settembre il Teatro chiuderà i battenti al pubblico per ospitare i lavori di impiantistica che lo interesseranno. Si tratterà di un intervento di efficientamento energetico e tecnologico realizzato con i fondi del PNRR (250.000 euro) e della Regione (386.000 euro) ottenuti dal nostro Comune. Verrà rinnovato l’impianto generale di climatizzazione (riscaldamento e raffrescamento) e verranno sostituite con lampade a led tutte le luci per la platea ed i palchi, nonché i fari che servono per il palcoscenico. Saranno effettuati anche alcuni restauri conservativi.

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