Il Natale ravviva l’atmosfera per i nostri negozi

E la Regione punta sulla vocazione commerciale dei centri urbani

Siamo entrati nel mese di dicembre, il più redditizio per il settore del commercio al dettaglio, o almeno così ha rilevato l’Istat per l’anno 2022 (+3,4%). A noi di Primo Piano piace lanciare uno sguardo oltre i numeri dando un’occhiata alla situazione locale, per capire se il commercio gode ancora di buona salute nella nostra città.

Rita Incerti, rappresentante locale di Confcommercio nonché titolare del negozio Norma Abbigliamento, riscontra che «a ottobre i negozi hanno subito un brusco stop nelle vendite: l’abbigliamento è legato alla stagionalità e l’autunno ha tardato ad arrivare. Abbiamo vissuto un momento di impasse che ha destato qualche preoccupazione: anche i brand si sono fermati, poi fortunatamente tutto si è rimesso in movimento e adesso si lavora».

Sulla stessa lunghezza d’onda è anche Daniele Martinelli, presidente di Confesercenti Correggio e titolare della Fioreria Il Giardino: «Nei mesi scorsi abbiamo vissuto un periodo di stasi, ora le vendite sono ripartite e il trend è positivo. Certo, l’avvicinarsi del periodo natalizio aiuta. Siamo fiduciosi che il mese di dicembre avrà un incremento delle vendite e proprio per questo ci stiamo impegnando, in collaborazione con la nuova Amministrazione Comunale, per dare una nuova veste ai portici del centro e a Porta Reggio. La Giunta ha rinnovato lo spirito di collaborazione con gli esercenti, convocando un tavolo di lavoro per la promozione di iniziative ed eventi insieme a Pro Loco e associazioni di categoria. L’atmosfera è positiva, si è creato un bello spirito di collaborazione con l’Assessore alle Attività Produttive, Commercio e Centro Storico Francesca Salsi. Per questo siamo fiduciosi».

Lasciamo ora il commercio locale per fare il punto sulla situazione in Emilia-Romagna. Lo scorso 3 ottobre è andata in pensione la Legge Regionale 41/1997: nei suoi ventisei anni di vita ha rappresentato un importante supporto per migliaia di piccoli commercianti, che hanno ottenuto finanziamenti a fondo perduto per la riqualificazione dei negozi o per lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi. La norma ha consentito anche agli Enti locali di ottenere contributi finalizzati alla valorizzazione dei centri storici con iniziative specifiche e, a seconda del numero di abitanti, anche al rinnovo dell’arredo urbano. Correggio ha beneficiato a più riprese di questo contributo, da ultimo con l’iniziativa “I love Correggio”, il cui logo a forma di cuore ci accompagnerà fino al prossimo giugno; nel 2024 si svolgerà anche un nuovo progetto, “Pianure al centro”, di cui è destinataria l’Unione Comuni Pianura Reggiana (spesa ammessa di 80.000 euro, di cui 55.944 a contributo).

Effettivamente la vecchia normativa faceva fatica a stare al passo con le esigenze del moderno commercio. La Regione Emilia-Romagna ha quindi agito per adeguare lo strumento normativo al mutato contesto socio-economico: se Legge 41/1997 legava singoli progetti di restyling dei punti vendita ad interventi di riqualificazione dell’arredo urbano previsti dai Comuni, ora la Legge 12/2023 punta al miglioramento della qualità urbana sia nei piccoli centri, soggetti a fenomeni di “rarefazione del sistema distributivo”, sia nei Comuni più densamente abitati, con l’obiettivo di migliorare la sostenibilità, l’accessibilità e la valorizzazione delle aree a maggiore vocazione commerciale, tanto dei centri quanto delle periferie.

L’obiettivo delle risorse messe in campo dalla Regione si è dunque spostato dal finanziamento di progetti imprenditoriali singoli o associati, ma comunque legati a specifici interventi di rigenerazione urbana, al sostegno di reti ben individuabili sul territorio, anche e soprattutto dal punto di vista urbanistico, che hanno come principale obiettivo la sostenibilità, l’integrazione e la fruibilità dei soggetti che in quel territorio vivono, lavorano e sviluppano relazioni.

In questo contesto non possano mancare riferimenti alle nuove tecnologie. La pandemia ha accelerato lo sviluppo delle piattaforme di e-commerce e l’Intelligenza Artificiale non potrà che portare all’implementazione di questi strumenti. Recenti studi di settore, tuttavia, dimostrano che l’uscita dalla pandemia ha creato nei cittadini (che sono anche consumatori) il desiderio di tornare a fruire liberamente degli spazi sociali, compresi quelli del commercio di prossimità. Si creano quindi nuove sfide per il settore della distribuzione commerciale e dei servizi, così come si sono sviluppate nuove sfide per settori, come quello della logistica, oggi fondamentali per la gestione degli approvvigionamenti sia dei negozi fisici sia delle singole unità abitative, che devono trovare il modo di armonizzarsi con il concetto di aree urbane fruibili ma sostenibili che la Regione sta portando avanti.

La nuova Legge 12 si trova quindi ad operare in un contesto in cui l’urbanistica, e quindi la gestione della città, si interseca sempre più con l’economia e con i servizi di prossimità. Sostenibilità, prossimità, innovazione e reti di stakeholders (soggetti portatori di interesse) sono gli elementi sui quali le amministrazioni pubbliche e il mondo associativo dovranno lavorare per poter usufruire al meglio delle risorse che la Regione metterà a disposizione. Secondo le Associazioni di Categoria, è fondamentale che una parte consistente delle risorse siano utilizzate per finanziare progetti di riqualificazione e valorizzazione delle aree a vocazione commerciale dei centri urbani e per lo sviluppo di esercizi commerciali polifunzionali nelle aree a forte rarefazione di servizi, quali le aree montane o i quartieri periferici delle grandi città.

Intanto la Regione ha annunciato di aver stanziato su questo capitolo di spesa una fetta molto consistente del POR-FESR 2021-2027: vedremo nei prossimi mesi quali azioni metterà in atto per l’assegnazione di queste risorse, anche in un’ottica di partecipazione e condivisione con gli enti locali e le Associazioni di Categoria. Non resta che attendere i decreti attuativi della nuova Legge 12 e prepararci a nuove sfide, con l’auspicio che la nostra Regione riesca a mantenere quella vivacità e quello spirito di collaborazione che ne hanno fatto un esempio per tutto il Paese.

Un sentito ringraziamento a Raffaele Ferrara, coordinatore di Confesercenti Correggio, per il prezioso supporto normativo.

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