Il doveroso ricordo di due splendidi amici sportivi

Marco Testi e Paolo Ferrari

In un periodo non certamente da annoverare tra i più felici, si aggiungono alle tribolazioni sanitarie, già di per se demoralizzanti per lo sport, anche eventi infausti che purtroppo ci toccano, nel vero senso della parola. Ci addolora nel profondo la scomparsa a fine aprile di due amici e sportivi correggesi, Marco Testi e Paolo Ferrari, che vogliamo ricordare tramite le parole di chi ha percorso un lungo pezzo di strada “sportiva” assieme a loro: per Marco Testi, il circolo Tennis Correggio, nella persona di Ero Caffagni; per Paolo Ferrari, “al Moster”, il compagno di tante raccolte di funghi, Marcello Lo Perfido, e quello di tante battute di pesca, Claudio Maioli. Li ringraziamo per la loro testimonianza.

 

Per Marco il tennis era una passione di famiglia. Il padre Alfredo, detto Dimo, ha rappresentato per il Circolo Tennis Correggio un punto di riferimento e lo stimolo per dare impulso al settore giovanile. Il fratello Tiziano, che ci ha lasciato a marzo, seguì le orme del padre diventando presidente in un quadriennio non facile, quello del trasloco del circolo in via Terracchini.

Marco ben presto seguì le orme famigliari con la racchetta in mano e raggiunse anche risultati di un certo rilievo. Nel 1995 fu eletto nel consiglio direttivo del circolo, di cui diventò anche presidente fino al 2008. Come presidente avviò subito contatti stringenti con la Federazione Italiana Tennis, dando notevole impulso alla scuola tennis con sensibile aumento degli iscritti.

Nel 2000 organizzò per il circolo il 1º torneo internazionale Under 12, che vide la presenza di 180 ragazzi provenienti da tutto il mondo. Nel 2008 venne nominato direttore tecnico del circolo, carica che ricopri fino al giugno 2016. In questo periodo si qualificò anche come giudice arbitro.

Per la sua la sua dedizione e per aver portato il circolo correggese a far parte del novero dei circoli più prestigiosi gli venne assegnata la “Stella di bronzo al merito sportivo”.

Ciao Marco, riposa in pace: se esiste un po’ di spazio dove ora ti trovi, sono sicuro che riuscirai a organizzare qualche partita di tennis.

Nel ricordare Paolo Ferrari, per tutti “al Moster”, vengono alla mente subito parole che lo caratterizzavano: era caparbio ed esuberante, in tutto ciò che faceva puntava sempre al massimo delle sue possibilità e… ci riusciva, sia nel lavoro che nello sport. Calcio (dagli amatori alla Bagnolese in eccellenza), ciclismo (sempre con i primi), pesca subacquea in apnea (di livello nazionale), basket (indomabile), tennis (lottatore inesauribile) e fungaiolo (inarrivabile maestro).

Sperimentato tanti sport, raggiunto secondo il suo sentire l’apice, smetteva, per ripartire subito con un altro obiettivo: aveva tuttavia eletto a sua passione principale, senza mai abbandonarla, i funghi, dei quali conosceva tutto; aveva persino divulgato il suo sapere girando video molto belli, che furono trasmessi anche da emittenti televisive importanti e che si trovano tuttora visibili sui “social” più importanti. Poliedrico all’ennesima potenza, i funghi li sapeva cucinare e anche molto bene, tanto che partecipò e vinse una puntata alla “Prova del cuoco”, nota trasmissione tv. Una malattia feroce ci ha tolto il piacere della sua compagnia. Un cuore grande Paolo, che si esaltava nei momenti conviviali da lui organizzati e cucinati, il godimento dei suoi racconti romanzati, delle guasconate assieme agli amici di sempre.

Marcello e Claudio sperano che ovunque tu sia adesso ci siano uno specchio d’acqua pescoso ed una “costa” di una collina dove cercano di crescere e nascondersi i funghi, inutilmente, perchè li stai già raccogliendo. Ciao Paolo, non ti dimenticheremo mai.

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