Il contrasto ai disturbi alimentari

Quanto sono diffusi i disturbi alimentari? Come si presentano e con quali conseguenze..

Ne abbiamo parlato con il Dott. Mauro Gozzi, già responsabile del Servizio di Salute Mentale di Correggio e Referente DCA (disturbi del comportamento alimentare) dal 2005 al 2018, che ha da poco lasciato il testimone alla Dott. Mariateresa Torre.

I Disturbi del comportamento alimentare sono problematiche di rilevante disagio psicofisico connesse con l’alimentazione aumentata e/o diminuita; parliamo quindi di Anoressia Nervosa, Bulimia Nervosa, Disturbi dell’alimentazione incontrollata che colpiscono maggiormente le giovani donne di età compresa fra gli 11 e i 19 anni.

L’Anoressia Nervosa si caratterizza per la consistente perdita di peso, intensa paura di ingrassare e disturbi della propria immagine corporea; la Bulimia Nervosa invece si caratterizza per ricorrenti episodi di abbuffate alimentari, comportamenti atti ad evitare l’aumento del peso come vomito autoindotto, uso di lassativi, digiuno, attività fisica eccessiva. Gli episodi di abbuffate alimentari sono ricorrenti anche nei disturbi dell’alimentazione incontrollata o BED, ma non le pratiche di compenso volte ad impedire l’aumento del peso, per cui spesso questi soggetti possono sviluppare una condizione di obesità.

Negli ultimi anni si stanno riscontrando due nuove tipologie di DCA, l’ortoressia, cioè l’ossessione verso i cibi di qualità e naturali, e la vigoressia, ovvero l’ossessione per la scelta dei cibi “giusti” per avere un corpo tonico e una forma fisica perfetta, comportamenti che spesso sfociano nell’abuso di anabolizzanti e steroidi.

 

Dottore, quali sono i segnali a cui fare attenzione?
Sono proprio quelli che caratterizzano i disturbi, l’eccessivo ricorso a diete dimagranti o all’attività fisica, un calo di peso importante in pochi mesi, l’ossessione per il cibo e per l’aspetto fisico, episodi di vomito ricorrente e uso di lassativi.

 

Cosa possono fare amici, parenti e familiari se notano questi segnali?
Bisogna dirlo, non si deve fare finta di niente, se si nota un eccessivo calo ponderale ad esempio, si può chiedere: sei dimagrita molto? Come mai? Credi di avere bisogno di aiuto? Credi di aver bisogno di un percorso terapeutico?

 

A chi è possibile rivolgersi?
Dapprima ci si può rivolgere al proprio Medico di Medicina generale o la Pediatra in caso di minori di 14 anni.

A Correggio poi, esiste il centro per i disturbi del comportamento DCA presso la sede del CSM in Via Mandriolo Superiore n. 9, dove è possibile attivare percorsi terapeutici individuali, familiari e di gruppo. Presso il centro lavora un’équipe multidisciplinare composta da specialisti psichiatri nutrizionisti, dietisti, psicologi ecc.

Il percorso terapeutico individuale può prevedere diversi livelli di intensità: terapia ambulatoriale specialistica, terapia ambulatoria intensiva (day service o centro diurno), riabilitazione intensiva residenziale o semiresidenziale; nei casi più gravi può essere proposto un ricovero presso la medicina III del Santa Maria Nuova o presso la pediatria di Guastalla in caso di bambini.

 

Quali sono gli obiettivi del DCA per il futuro sul territorio di Correggio?
Si intende intensificare i progetti di prevenzione e formazione alla salute, soprattutto nelle scuole superiori e nei luoghi che possono favorire i comportamenti a rischio. (es. palestre, corsi per modelle ecc…)

Nelle linee guida regionali, la prevenzione di concentra su due temi prioritari:

Educazione ai media e alle scelte alimentari, con l’obiettivo di aumentare la capacità critica nei confronti dei modelli identitari proposti da pubblicità e media;

Autostima e dissonanza cognitiva, con l’obiettivo di preservare le minacce all’autostima, derivanti dal confronto tra ideale di magrezza e tentativi di perseguirla.

Questi due progetti saranno proposti a Correggio, in particolare nelle scuole superiori, già dall’autunno del 2019.

Dottore, prima di salutarci, un consiglio per le giovani e i giovani di Correggio.

Vi consiglio di concentrare le vostre energie, la vostra autostima e la vostra realizzazione come persone non sull’aspetto fisico ma sulla ricchezza relazionale e sulle qualità intellettive e sociali.

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