Il condominio di Via Colvento

Per chi non è di Correggio (e ce ne sono, anche se sembra strano) via Colvento è il viale che termina all’incrocio più arieggiato del borgo perché aperto ai 4 venti: quello che soffia dalla discarica di Fossoli; quello che spira dall’impianto di biogas di San Martino; quello che raccoglie effluvi di curcuma, curry e cipolla; e infine quello indigeno fatto di minestrone, ragù e fritto. Un signore sta col naso all’insù a osservare la facciata penosamente scrostata del palazzo che si affaccia sull’incrocio e si rivolge ad una coppia che sta scattandosi selfie su un balcone.

 

D – Mi risulta che la riunione dei condòmini di venerdì sera sia stata piuttosto agitata

R1 –  Altrochè

R2 – Per niente

D – Ma voi due abitate nello stesso condominio?

R1 / R2 – Certamente. Siamo i vicecapi del condominio, però tieni presente che il capo non conta niente

D – Ah, ecco. Venerdì avevo posteggiato l’auto sotto questo palazzo e al mio ritorno l’ho trovata sommersa di spazzatura mentre dalle finestre aperte si sentivano discussioni su questioni di princìpio che potevano provenire solo da una riunione di condominio

R1 – (il primo condòmino è una condòmina e gonfia i seni sotto una rutilante maglietta di Cavalli con la scritta floreale NO A TUTTO) Per una trasparenza assoluta avessimo stabilito di farla finita con le buone maniere del galateo che intortano il popolo. Per prima cosa abbiamo buttato la spazzatura fuori dal condominio perché noi siamo NO-RUSC

R2 – (il secondo condòmino invece gonfia i muscoli dentro una camicia verde sbilenca confezionata dalla zia strabica che abita a Busto Arsizio) Quindi abbiamo entusiasticamente adottato le cattive maniere. E non ce ne frega niente della tua auto perché PRIMA IL CONDOMINIO

D – Non volevo sollevare polemiche. Solo mi chiedevo…

R1 – Tu sei uno dei poteri forti, si vedrebbe subito!

D – Non so, sono pensionato e vivo da sempre a Correggio…

R2 – Allora sei del condominio di prima, quello che ha rubato fin le caramelle ai bambini

 

(il distinto signore, troppo distinto perché il popolo non sospetti che abbia commesso qualche grave crimine, è visibilmente sorpreso; in fondo era solo curiosità: l’auto l’ha già lavata da Giavarini, non c’è problema)

 

D – Volevo informarmi, perché una volta abitavo qui

R2 – Vedi che avevo ragione! Sei uno dei condòmini radical-chic di prima del cambiamento. Adesso ci siamo noi, LA PACCHIA È FINITA. Adesso abbiamo chiuso i porti

D – Quali porti? Non mi risulta ci siano porti a Correggio

R2 – Coi cavalli di Frisia abbiamo sbarrato la porta, che è il femminile di porto: di lì passavano moltitudini di extracomunitari per bivaccare sui pianerottoli. Adesso per farsi spostare il filo spinato occorre la parola d’ordine che cambia ogni cinque minuti. Qualcuno protesta dicendo che è una rottura di palle, ma noi abbiamo distribuito a tutti il film sul massacro di Fort Apache tanto per fare vedere cosa potrebbe capitare

D – Che c’entra?

R1 – Adesso non dirmi che gli indiani non sono extracomunitari! Fuori ci sono solo nemici

D – Non ci avevo pensato. Ma gli inquilini sono contenti?

R1 – I sondaggi si impennano continuamente, ormai siamo nel Guinness dei Primati: il condòmino si beve tutti i nostri tuitt. Per lui abbiamo pronto il reddito di condominio e la fine della povertà

R2 – E andremo in soccorso di chi paga troppe tasse

D – Caspita, questa sì che è una pacchia! Ma i soldi dove li trovate?

R1 – E’ solo un problema tecnico. Dovrà trovarli il ragioniere che tiene la contabilità del condominio. Altrimenti faremo scegliere al popolo se crocifiggere lui o l’On. Barabba. Mica è un problema della politica! Anche se qualche idea gliela abbiamo data. Per esempio incamerare gli affitti e non darli ai proprietari degli appartamenti. Poi ottenere dei prestiti e non restituirli

D – Mi sembrano idee truffaldine. Qualcuno potrebbe preoccuparsi

R1 – Chi si preoccupa è un nemico del condominio

R2 – Niente che venga fatto dal popolo è sbagliato. PRIMA IL CONDOMINIO

R1 – Per adesso abbiamo detto NO-ASC: basta con l’ascensore che buca pericolosamente il nostro condominio, spreca energia e rompe le balle di notte. Un successone su feisbuk! Abbiamo inaugurato le rampe di scale come “percorso – vita” perchè mantengono in forma

R2 – E poi abbiamo detto NO-SAP: Luigi XVI, il Re Sole, nella sua augusta vita si è lavato solo due volte! Un grande insegnamento politico e scientifico

R1 – Basta coi trigliceridi usati per lavarsi ogni mattina! Un po’ di grincia rafforza le difese immunitarie, l’ha certificato anche il famoso Dr. Totò. Così nelle docce ormai inutili faremmo dei parchi divertimento delocalizzati. E poi abbiamo detto NO-GAS, che col metano si ingrassa solo IREN che vorrebbe addirittura guadagnarci; e si deturpa il paesaggio con tubi che girano dappertutto senza rispettare la praivasi. È mooolto meglio la schiacciata di vinaccia

R2 – E poi abbiamo detto NO-SQUO perché i nostri elettori devono assolutamente ignorare storia, geografia, matematica e grammatica per essere all’altezza di chi li rappresenta

D – Ma non avete il dubbio di aver già detto troppo? A me invece sembra sbagliato non prevedere le opere strutturali per un palazzo così in rovina

R1 – E quelli di prima allora? E Renzi? E la Boschi? E il padre di Renzi? E la Fornero? E il bisnonno di Renzi? E…

D – Non vedo cosa c’entri col futuro. Volevo solo suggerire che per sistemare il palazzo si può cominciare a far pagare gli inquilini che evadono le spese condominiali

R2 -Eccolo il nemico del popolo! Se uno è un piccolo imprenditore e non paga le spese vuol dire che la crisi lo ha messo sul lastrico e che i soldi li ha dovuti usare per sfamare i figlioletti e la madre anziana. Noi siamo per la PACE CONDOMINIALE, e non metteremo le mani in tasca alla gente

R1 – Ma vaffa…! Vorresti fare le grandi opere per consentire la speculazione dei costruttori e delle banche! Confessa, vorresti il ponte sullo stretto di Messina

D – No no per l’amor di Dio. Piuttosto, cosa dice l’opposizione di queste proposte?

R1 – Siamo sempre noi l’opposizione. Come opposizione riceviamo ogni pomeriggio dalle 17 in poi. Chi c’era prima se lo deve mettere in testa, questo è il condominio del cambiamento che assicura la felicità

R2 – Felicità eterna, perché nel condominio resteremo al potere fino al giudizio universale e oltre

D – Addirittura! Non pretendete troppo dalla Provvidenza?

R2 – Guarda, se i burocrati che governano il Paradiso ostacoleranno il cambiamento condominiale… sai cosa ti dico? Siamo pronti a farne senza, usciremo dal Paradiso per riprenderci la nostra sovranità: LA PACCHIA È FINITA

 

(cala il sipario)

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