Il colore dei sogni

Parma, Fondazione Magnani Rocca
fino al 12 dicembre 2021

La mostra, che ha luogo nella sontuosa “Villa dei Capolavori” di Mamiano di Traversetolo, è realizzata in collaborazione con Fundación MAPFRE di Madrid ed è dedicata a Joan Mirò, (Barcellona 1893 – Palma di Maiorca 1983), celeberrimo artista spagnolo vissuto in una delle epoche più fervide della storia dell’arte.

L’esposizione si sviluppa attraverso cinquanta opere fra gli anni Trenta e gli anni Settanta, per la gran parte olii su tela, e propone un percorso che evidenzia la sfida continua operata dall’artista nei confronti della pittura tradizionale, in quanto l’Arte di Mirò era fondata non tanto sull’immagine abituale, quanto su sensazioni, emozioni immediate e suggestioni: colori brillanti e forti contrasti, linee sottili e soggetti allucinati e onirici.

Riteneva che la pittura dovesse essere prodotta da un getto continuo scaturito da una profonda esplosione creativa, pur garantendo alle figure una dirompente integrità individuale malgrado le metamorfosi subite. L’artista si ispirava alle forme della natura ma anche alla musica, aspirava chiaramente al divino e la musica e la poesia erano mezzi per avvicinarcisi. Tant’è che le parole, a volte, compaiono anche nei quadri, costituendone una chiave di lettura.

In mostra ci saranno tele di grande formato e i temi ricorrenti che egli reinventava con frequenza (ad es. l’uso costante di simboli come le stelle, gli uccelli o la donna, e le fantasiose rappresentazioni di teste) nello stesso tempo sottolineando influenze così diverse come la tradizione popolare, la calligrafia asiatica o i graffiti urbani.

Un rapporto, inoltre, quello di Mirò fra pittura-musica-poesia che ben si accorda con gli interessi e la sensibilità di Luigi Magnani, fondatore della Magnani-Rocca.

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