Il cibo, anche se sano, non è tutto

Facciamo il punto su “Un Punto Macrobiotico”

C’è un posto a Correggio, un po’ nascosto ma ricco di vita, dove il tempo sembra rallentare, dove a tutto viene dato il giusto peso e dove la parola d’ordine è “equilibrio e benessere del corpo e dello spirito”.

È Un punto macrobiotico, che ha sede sotto la Galleria Politeama.

Abbiamo incontrato Marco, il responsabile della sede/ristorante correggese, per capirne di più.

Partiamo dalle origini: come nasce la vostra associazione?
«Il merito è del fondatore di Un punto macrobiotico, Mario Pianesi che, dopo significative esperienze nei confronti di malattie definite incurabili e dopo approfonditi studi di antiche teorie cinesi, erboristeria, chimica, biologia, fisica, elaborò teorie e pratiche dello Yin Yang e delle cinque trasformazioni.
Nel 1980, con l’aiuto della moglie e di pochi soci fondò l’Associazione Un punto Macrobiotico».

Allora cos’è la macrobiotica, su quali principi si basa?
«La Macrobiotica deriva da un’antica filosofia di vita orientale, attualizzata e diffusa in occidente dal maestro giapponese George Ohsawa.
Si basa sull’idea che attraverso la comprensione delle relazioni tra alimentazione, stile di vita e ambiente sia possibile mantenersi a lungo insalute».

In che modo la macrobiotica viene applicata all’alimentazione e quali benefici offre?
«Pianesi ha ideato un sistema articolato in cinque regimi alimentari.
Le diete si basano sul consumo di alimenti di stagione, provenienti da coltivazioni che escludono il ricorso a prodotti chimici di sintesi e rispettose dell’ambiente, mentre i prodotti animali devono essere freschi e provenienti da bestiame selvatico o allevato in modo naturale.
Decisive sono poi le proporzioni tra le diverse componenti nutrizionali.
Studi clinici hanno evidenziato l’efficacia di queste diete nella prevenzione e nella cura di patologie croniche non trasmissibili quali: obesità, ipertensione, diabete e sindrome metabolica».

Tuttavia la macrobiotica non si limita solo al cibo…
«La macrobiotica punta al ripristino dell’equilibrio della persona, ma non solo: si basa anche e soprattutto sul ripristino di un ambiente più pulito e integro possibile proponendo la piantumazione di alberi autoctoni per la ricostruzione di un ecosistema più naturale.
L’uomo è un prodotto dell’ambiente, no?».

Come avete deciso di cambiare stile di vita e sposare questa filosofia?
«Abbiamo trovato risposte diverse a problemi personali differenti.
Stiamo insieme per il raggiungimento di un sogno comune: “Aria, Acqua e Terra puliti”».

E un paio di consigli a chi volesse avvicinarsi al mondo della macrobiotica ma non vuole sembrare uno che mangia “cibo per criceti”?
«Io stesso lo pensavo, prima di iniziare questo percorso e così molti altri: l’unico modo per comprendere e ricredersi è, ovviamente, provare in prima persona, visitando uno dei nostri centri dove, oltre a somministrare le diete MA-PI (dalle iniziali del fondatore Mario Pianesi, ndr), si organizzano corsi, conferenze e si fanno progetti culturali».

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