Il bottone dell’irrigazione è in mano al meteo

Anni fa sembrava che non ci fosse più nulla da inventare nell’ambito dell’irrigazione ornamentale, mentre invece, grazie alle nuove tecnologie, si stanno facendo passi da gigante. In particolar modo in termini di risparmio idrico ed energetico, cosa che, di questi tempi, non guasta.

Immaginiamo un impianto di irrigazione fisso ed automatizzato, che parte secondo un programma che noi stessi avremo impostato e che avremo messo a punto con tempi e turni di irrigazione verificati in funzione delle effettive esigenze del giardino o, se vogliamo, anche dell’orto e del frutteto domestico. Quel programma verrà eseguito dalla centralina in modo regolare fino a quando non andremo a modificarlo o a spegnere la centralina stessa. In certi casi, inserendo un sensore di pioggia (e questo è il massimo che con le centraline classiche si riesce ad ottenere) diventa possibile interrompere l’irrigazione in caso di rovesci. Uno strumento importante ai fini del risparmio idrico, nelle situazioni in cui non si riesce ad essere presenti per spegnere l’impianto.

Oggi, grazie ai collegamenti internet, le cose sono profondamente cambiate: le centraline per l’irrigazione di ultima generazione possono dialogare, via cavo o a mezzo wi-fi, con le stazioni meteo ed autoregolarsi di conseguenza. Per esempio, possono essere programmate per non irrigare in caso si sia verificata una precipitazione di almeno x millimetri, valore che noi stessi andremo a stabilire; si può anche scegliere di non irrigare se le previsioni di pioggia hanno un’attendibilità superiore ad un certo valore percentuale, che anche in questo caso potremo personalizzare. Questo e tanto altro ancora, riferendosi magari alla temperatura o ad una riduzione percentuale di irrigazione in funzione della stessa. Tutto in automatico ed ovviamente controllabile da qualsiasi luogo in cui ci si trovi, a mezzo smartphone. Per fare tutto questo non serve dotarsi di una stazione meteo personale ma basta semplicemente collegarsi ad una stazione meteo, o volendo anche più di una, i cui dati siano pubblici, quindi gratuiti. Ovviamente, per avere la massima attendibilità dei dati, conviene sempre appoggiarsi a quella più vicina. Grazie a questi elettro-programmatori di ultima generazione, che sostituiscono quelli più datati senza sconvolgere minimamente il resto dell’impianto, la pratica irrigua non solo diventa più razionale ma molto spesso evita interventi inutili od eccessivi, con conseguente risparmio sia di acqua che di energia elettrica per erogarla.

 

Irrigare meno, IRRIGARE meglio

Molto spesso si corre il rischio di ritenere che un sistema fisso di irrigazione sia sinonimo di irrigazione più abbondante.

In verità si tratta dell’esatto contrario. Irrigare con un sistema fisso significa conoscere con precisione l’entità degli apporti ed effettuarli in modo regolare e costante rispetto a quanto si fa con l’irrigazione manuale, che è sicuramente più empirica ed imprecisa oltre che irregolare per la sua maggiore occasionalità legata alla presenza fisica di chi la deve effettuare.

Anche per le essenze irrigate ricevere la corretta quantità di acqua, mai eccessiva e con una frequenza regolare, è sicuramente molto più razionale rispetto ad apporti abbondanti poco frequenti ed ogni volta differenti nei volumi. Un po’ come per noi potrebbe essere la differenza fra bere poco e spesso rispetto a soffrite la sete per un giorno intero, per poi scolarsi un’intera bottiglia di acqua fresca, accaldati e con l’arsura, a fine giornata.

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