I sessant'anni della budriese

I sessant’anni della Budriese

I mille volti di una grande società sportiva.

ll Gruppo sportivo Budriese compie sessant’anni. Nell’occasione abbiamo raccolto la testimonianza di Dino Storchi, presidente della società e la riportiamo fedelmente.

Tutto è nato da un gruppo di amici: dopo aver organizzato gare di carte e partecipato a tornei di calcio, nel 1958 decisero di fondare una società sportiva.
Nel 1959 si svolse la 1° edizione del Gran Premio G.S.Budriese di ciclismo, gara che nel 2018 ha disputato la sua 57° edizione, una manifestazione che ancora oggi porta Budrio al centro del panorama ciclistico nazionale: negli anni vi hanno preso parte atleti che poi si sono distinti anche fra i professionisti. Abbiamo ospitato la nazionale colombiana juniores in preparazione ai mondiali di ciclismo. Come non ricordare la partecipazione di Alfredo Martini e Franco Ballerini, CT della nazionale, a due edizioni della manifestazione.

Negli anni sessanta nacque il settore del pattinaggio velocità dallo sforzo di un gruppo di giovani che, grazie alla loro abilità sulle rotelle, parteciparono alle gare in provincia e in regione facendo man bassa di medaglie. Tra loro spicca il nome di Gianni Sassi, che nel 1971 si è laureato campione italiano UISP nei 3000 metri su strada.
Nel 1965 la società si ampliò con la pallavolo maschile e femminile: si giocava sulla pista dietro al bar cooperativa di Budrio e nelle palestre di Correggio; per anni è stato un punto di riferimento per ragazze e ragazzi, non solo di Budrio.
Per un decennio, a cavallo degli anni settanta, si è formato a Budrio un gruppo di amanti di musica da ballo, denominati Budriese Folk in onore della società sportiva esistente e diventandone parte integrante in tutte le occasioni di festa.

In quegli anni prese vita anche il settore del ciclismo Budriese che, forte di un bel numero di cicloamatori, partecipò a vari raduni provinciali e organizzò una volta all’anno la gara sociale a cronometro, dove, a dirla tutta, più che il risultato sportivo si ricordano gli aneddoti sui partecipanti.
All’inizio degli anni settanta diversi volontari della Budriese, dietro la supervisione dell’amministrazione comunale, realizzano il campo da calcio di Budrio intitolandolo ad Asto Foroni, uno dei padri fondatori del Gruppo Sportivo Budriese. Per l’inaugurazione, nel 1975, avvenne un lancio di paracadutisti sul campo da calcio e furono invitate società sportive anche da regioni limitrofe: quella fu l’occasione per creare gemellaggi che hanno portato alla nascita della Festa dello Sport.
A cominciare dagli anni ottanta, un settore importante per la società fu quello della pesca sportiva: nato principalmente per le gare nei laghetti, ha visto nel tempo aumentare i propri tesserati fino a cimentarsi nei fiumi di tutta Italia.
Quel periodo vide anche crescere il gioco delle boccette: fu un gruppo di ragazzi appassionati che, grazie al supporto del gestore del bar, ha dato vita alla squadra di boccette del G.S.Budriese che presto raggiunse la serie A a livello provinciale.

A metà degli anni ottanta nacque la squadra di pallacanestro: con l’ampliarsi del gruppo, grazie anche ad un buon rapporto con la pallacanestro Correggio, negli anni a venire la squadra prese parte al campionato federale fino a raggiungere la promozione in serie D.
Il settore calcio, presente fin dalla nascita della società, oggi partecipa ai campionati provinciali con tre squadre. Per anni militò nella Budriese anche il grande Salvatore Bagni, al termine della sua carriera professionistica. In quegli anni la squadra vinse diversi campionati provinciali e regionali, fino a raggiungere nel duemila il titolo di Campione d’Italia.

In tutti questi anni il Gruppo Sportivo Budriese è stato un punto di riferimento sportivo e sociale per la frazione di Budrio e per Correggio.
Nel 1980 inaugurò la stagione dei campi gioco estivi, novità assoluta a quei tempi, che attirarono bambini da tutto il territorio comunale. Alla luce della loro grande riuscita, l’amministrazione comunale si appoggiò al Gruppo Sportivo Budriese per l’inserimento nei campi gioco di ragazzi con problematiche diverse allo scopo di facilitarne l’integrazione.
Negli anni di Ugo Bertani Presidente, non era difficile imbattersi nel famoso gnocco fritto della Budriese, tradizione che resiste ancora oggi grazie ad un gruppo di giovani che hanno fondato lo “Staff del gnocco”.
Quando, negli anni novanta, l’amministrazione comunale diede in gestione gli impianti sportivi alle società, fu assegnata alla Budriese la gestione del campo da calcio di Budrio: le buone capacità dimostrate in questo lavoro consentirono al GSB di essere parte integrante del progetto per la realizzazione e la gestione della nuova palestra di Budrio, inaugurata nel duemila.
Questa storia racconta di una società sportiva che ha saputo tenere insieme tante generazioni, dalla più piccola pattinatrice al più longevo pescatore, rappresentando per tutti un centro di aggregazione.

Viller Magnanini

MAESTRI NEL PATTINAGGIO ARTISTICO

Nel 1970 nacque il pattinaggio artistico della Budriese: oggi come allora rappresenta il fiore all’occhiello della società.

Figura storica di riferimento è stata la mitica insegnante Micaela, che ha guidato il settore per quarant’anni. Oltre ad avviare al pattinaggio tanti giovani leve, ha vinto tante manifestazioni con gli atleti del G.S.Budriese, dando lustro alla società anche a livello nazionale: Verter Pregreffi, due volte campione italiano UISP e FIHP, Lorenzo Altimani, due volte campione italiano UISP, Alessia Bertozzi, campionessa italiana UISP e FIHP.

Il 2009 fu un anno di svolta per il settore del pattinaggio: i dirigenti dovettero sostituire Micaela, che lasciò per motivi di salute. Dal lavoro di quei mesi nacque un nuovo rapporto di collaborazione con Cristina Roncaglia, che divenne la nuova allenatrice con compiti allargati anche al ramo gestionale.
Il suo metodo di lavoro garantì nuova linfa al gruppo portando ad un incremento degli iscritti e ad una nuova sinergia con tecnici federali. L’ampliamento del settore impose la ricerca di nuovi spazi, così si ebbe l’idea di trasformare la palestra di Budrio in un polo del pattinaggio artistico.

Verter Pregreffi, due volte campione italiano UISP e FIHP di pattinaggio artistico a rotelle.

Questo progetto, partito con grandi sacrifici economici, diede ben presto i suoi frutti, consentendo di aumentare i gruppi e di approfondire le tecniche di allenamento. Dopo aver già colto buoni risultati, è sicuramente la stagione sportiva 2017/2018 quella da inserire di diritto negli annali: nel Novembre 2017 il gruppo folk con “Let’s circus” vinse i campionati regionali e nazionali, conquistando poco dopo il primo posto agli International Skate Awards di Firenze. A metà 2018 si tennero i campionati nazionali e il Gruppo Sportivo Budriese sbaragliò la concorrenza:

Giulia Perrotta – vice campionessa italiana UISP-obbligatori
Matilde Pennacchia – vice campionessa italiana UISP-libero
Giorgia Argese – campionessa italiana UISP
Carolina d’Errico – campionessa italiana UISP
Francesca Avallone – terzo posto ai campionati italiani FISR-libero

Dopo aver fatto i dovuti complimenti a tutti i nostri atleti per il loro impegno, credo che questi risultati possano essere un bel biglietto da visita per tutti i bambini e le bambine che vorranno cimentarsi in questo bellissimo sport.

Leggi questo e altri articoli su Primo Piano di Febbraio 2019

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