I nuovi volti della nostra Pro Loco

I giovani ne rinfrescano le idee e i compiti

Arriva il mese di giugno e puntuale, come sempre, arriva anche la Fiera di San Quirino, per lo svago dei grandi e il divertimento dei più piccoli. Per dare corpo ad un evento come questo occorrono capacità organizzativa, tempo a disposizione, impegno a non finire e tanto amore per la propria città… insomma, ci vuole Pro Loco!

Non c’è correggese che non conosca Aimone Spaggiari, presidente di Pro Loco Correggio APS (Associazione di Promozione Sociale) e volto storico dell’associazione. Forse però non tutti sanno che al suo fianco, oltre ai volontari storici, si è aggiunto dal 2017 un gruppo di ragazzi che ha scelto di chiamarsi Pro Loco Giovani: è il ramo under 20 dell’associazione, anch’esso con un proprio rappresentante, Jacopo Ravagnelli, che ho incontrato insieme ad Aimone per una chiacchierata sul presente ed il futuro di Pro Loco.

Inizia Aimone: «Il nostro scopo è creare momenti di svago per la cittadinanza, dare un supporto alla socializzazione, far apprezzare l’attrattività di Correggio ai suoi abitanti e a chi ancora non conosce la nostra città. Gestire Pro Loco significa non stancarsi mai di pensare, organizzare, stare in contatto con persone e imprese, cercare finanziamenti, dialogare con l’Ente locale, saper lavorare con tutti. Per questo abbiamo accolto di buon grado la proposta di un gruppo di giovani di iniziare un percorso in autonomia, perché l’obiettivo di creare eventi in modo indipendente rappresenta un aiuto per i volontari diciamo “meno giovani” e, nello stesso tempo, un’occasione di crescita per loro. I giovani hanno idee più fresche, portano quella ventata di spensieratezza che di questi tempi ci vuole, ma sempre con i piedi ben piantati in Corso Mazzini!».

Aggiunge Jacopo: «Sono il presidente di Pro Loco Giovani dallo scorso gennaio, siamo una ventina di ragazze e ragazzi tra i quindici e i vent’anni; dopo esserci fatti un po’ di esperienza, nel 2017 l’allora volontario Luigi Bertacchi ha avuto l’idea di formare un gruppo autonomo: inizialmente ha lavorato in supporto alle attività organizzate dagli adulti, poi ha iniziato ad organizzare eventi non più come “gruppo spalla” (ad eccezione della gestione della pigiatura durante la fiera di ottobre, che è sempre stata dei giovani), ma come realtà indipendente. Da quest’anno stiamo cercando di essere autonomi anche sotto l’aspetto finanziario, cosa non semplice, ma che ci sta facendo crescere molto in termini di esperienza. Non è stato facile avviarci su questa strada ma con il Carnevale, grazie al sostegno economico dei commercianti del centro, abbiamo fatto il grande passo e possiamo dire di avere ottenuto un buon risultato! Per noi fare Pro Loco Giovani è questo: impegno, divertimento e socializzazione».

Aimone mi elenca le tante attività gestite da Pro Loco: il Carnevale in febbraio, in marzo la fiera di San Giuseppe o “dei fiori”, con Corso Mazzini pieno di espositori; in aprile il mercatino dell’usato domestico Portobello’s e la presenza alla Festa di diritti organizzata dal Comune, in giugno la fiera principale di San Quirino, in luglio la rassegna “Notti di immagini”, in ottobre la fiera di San Luca con il tradizionale “Raccontavino” ed il Pavarotti d’oro al Teatro Asioli, a dicembre il Mercatale (mercato di Natale dei ragazzi), senza dimenticare il mercatino “Ai portici dell’antico” ogni terzo sabato del mese e la rassegna di teatro dialettale “Il teatro per la solidarietà”.

Appunto, la solidarietà. Come Aimone tiene a sottolineare, lo scopo di Pro Loco è solidaristico e porta l’associazione a devolvere il più possibile i propri utili in beneficienza. A questo si aggiunge un progetto al quale tutti i volontari tengono in modo particolare, il Laboratorio DO-MANI, gestito insieme al Lions Club Correggio: è un laboratorio socio-occupazionale rivolto a ragazzi con disabilità, sia minorenni che maggiorenni, che grazie alla disponibilità di maestri del lavoro possono apprendere tecniche e mestieri, vedendo così crescere la propria autonomia e creando opportunità e occasioni per il futuro. «A questo laboratorio teniamo tutti particolarmente, non è stato semplice avviarlo perché occorreva un locale idoneo ed un impegno costante da parte dei volontari, ma grazie alla collaborazione del Lions Club e della presidente Antonella Vezzali, che voglio ringraziare, siamo riusciti a dare un’opportunità a ragazzi che ne avevano bisogno. Vedere i loro progressi è per noi il successo più grande».

Come si finanzia Pro Loco? Risponde Aimone: «Principalmente grazie alla convenzione con il Comune di Correggio per l’organizzazione delle tre fiere cittadine, alle donazioni di aziende e privati ed agli incassi degli stand gastronomici che organizziamo in occasione delle varie manifestazioni. Il Comune riconosce un contributo per l’aspetto organizzativo delle fiere, cioè per l’occupazione del suolo pubblico e gli allacci necessari, per il resto il reperimento dei fondi rimane a carico di Pro Loco. Al momento stiamo lavorando per l’organizzazione della Fiera di San Quirino, che quest’anno sarà a tema Motor Valley: contiamo di avere un buon numero di presenze e di raccogliere qualche frutto».

Ad oggi Pro Loco conta circa un centinaio di soci volontari, di cui una quindicina attivi, oltre al gruppo dei Giovani. Vogliamo dare voce al loro appello di invitare tutti coloro che abbiano voglia di mettersi in gioco a fare una capatina in Corso Mazzini 42/D, per toccare con mano la realtà di pro Loco ed iniziare una nuova esperienza di volontariato!

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