I magnifici settanta dell’Istituto Luigi Einaudi

Un anniversario impreziosito da una toccante mostra fotografica

Giovedì 15 dicembre, all’ex CUP di Via Carletti, si è svolta una serata celebrativa per i settant’anni dell’Istituto Tecnico Statale Luigi Einaudi.
In realtà gli eventi sono stati due, intrinsecamente connessi: una mostra fotografica ed una festa di compleanno.
Entrambi hanno lasciato ai partecipanti il sapore della speranza nel futuro: tutti i presenti hanno dimostrato di credere ancora fortemente nella scuola.

“Giustizia non esiste là ove non vi è libertà”: con queste parole di Luigi Einaudi è iniziata la visita alla mostra fotograficaScappare la guerra di Luigi Ottani, a cura di Roberta Biagiarelli.

Luigi Ottani, fotografo e pubblicista, ha una particolare vocazione per il reportage sociale, ma realizza anche lavori di architettura, moda e pubblicità.
Roberta Biagiarelli, attrice e autrice teatrale, è esperta di Balcani, con uno sguardo speciale rivolto al genocidio di Srebrenica.
Il corpus di opere fotografiche, in bianco e nero, documenta il viaggio dei due autori compiuto nell’estate del 2015 sulla rotta balcanica dei migranti, a fianco delle famiglie di profughi siriani, iracheni e afgani, durante l’esodo sulla via dei Balcani. 

La Professoressa Rita Soncini ha spiegato il legame tra i due eventi.
L’Istituto, da sempre attivo sulle questioni di diritto internazionale, propone ogni anno agli studenti diversi progetti di Educazione alla Legalità e cittadinanza attiva, con iniziative che vedano i giovani come protagonisti consapevoli e motivati.
Complice l’anniversario, quest’anno si è deciso di coniugare la mostra con gli insegnamenti del padre costituente Luigi Einaudi, a cui è intitolata la scuola. 

È la terza volta che Ottani e la Biagiarelli vengono invitati per tenere conferenze sulla manipolazione delle immagini, sulle fake news, ma soprattutto per lo sguardo che hanno sempre avuto sulla migrazione.
La mostra è stata progettata appositamente per l’ex CUP, che è la succursale della scuola: Ottani ha trovato questa location particolarmente adatta.
Inizialmente la conferenza del fotografo ha interessato centoquarantanove studenti delle classi quarte: poi, con la successiva idea della mostra, sono stati individuati quindici ambassador provenienti da tre classi quarte, disposti a fare da guide. 

Ottani ha montato personalmente l’esposizione, utilizzando materiali di recupero.
Ha posizionato le foto in modo che fossero visibili anche dall’esterno; ha accompagnato i ragazzi che avrebbero presentato la mostra, spiegando loro qual era l’intenzione degli scatti.

Le nostre due ambassador, Elisa e Sara, hanno guidato i presenti, colpiti dalla toccante partecipazione con la quale le ragazze hanno condotto la visita, oltre che dal tema scelto e dalla forza stessa delle fotografie.
Il loro commento sulle immagini ha invitato a cogliere l’intenzione degli autori: non uno sguardo “pietistico” su sfortunati che lasciano tutto alla ricerca di una vita migliore, ma un guardarsi reciprocamente in faccia, negli occhi, e vederci la fierezza, la luce di un cammino, pur nella tragedia e nel dolore.

«Il mondo è di chi cammina», dirà più tardi la Dirigente dell’Istituto Cristina Santini ad una sala piena nonostante la serata molto piovosa, aprendo la tavola rotonda “Passato, presente e futuro di una scuola per il suo territorio”.

L’Istituto Luigi Einaudi è conosciuto col nome di “Ragioneria”, ma in settant’anni ha fatto tanta strada, riuscendo sempre a mantenere la vicinanza col tessuto imprenditoriale del territorio, individuando via via indirizzi strategici. Caloroso il saluto delle autorità presenti: per il Comune, che ha patrocinato l’iniziativa, il sub commissario Carlo Cabrini, la Vicepresidente della Provincia di Reggio Emilia Elena Carletti, e l’On. Ilenia Malavasi, che ha trovato ancora una volta il tempo per tornare a “casa”. 

Elena Carletti, che ha raccolto il testimone della Malavasi come vicepresidente della Provincia con delega all’Istruzione, condivide con lei la convinzione che la scuola sia un osservatorio privilegiato sul futuro di Reggio Emilia, che possiede realtà straordinarie, fucine del domani: le scuole raccontano le dinamiche del territorio e la sua trasformazione economica. 

L’Einaudi di Correggio è nato come istituto privato per la volontà del Preside Ugo Ragni, di alcuni insegnanti e professionisti locali, poiché nel dopoguerra mancavano figure amministrative per le prime aziende che stavano nascendo.
Prende la parola
Ivano Accorsi, affermando di essere stato il numero uno, almeno in ordine alfabetico, della prima classe di “Ragioneria” di Correggio.
«All’inizio la scuola era un “granello”, oggi è un colosso», afferma.
Così, tra gli altri, ha ricordato
Amos Morandi come compagno di classe e, con orgoglio e riconoscenza, tutti gli insegnanti e in particolare l’Avvocato Orlandi.

Dopo un breve contributo filmato di Andrea Griminelli, nel quale ha augurato, come ex alunno, un buon compleanno alla sua scuola, è intervenuto Marcello Rossi, fino all’anno scorso docente di Lettere.
Ha iniziato rivendicando con slancio l’importanza delle scuole tecniche, considerate a torto di scarso prestigio sociale dopo tanti anni di “licealizzazione”
.
Il territorio ed il tessuto economico richiedono competenze
: se gli istituti tecnici danno il saper fare, l’Einaudi sa andare oltre, con l’educazione e la formazione di “persone” attive e responsabili.
L’Istituto sta riprendendo a crescere dopo il culmine di dieci anni fa, quando aveva quarantaquattro classi. Rossi ha proseguito ricordando due scelte cruciali degli ultimi anni:
il potenziamento dell’indirizzo di meccanoplastica e l’introduzione di quello di informatica.
Un polo distrettuale importante, tanto da spingere la Provincia a disporre cinque milioni di euro per la riqualificazione degli spazi. 

È intervenuto poi Marco Bedogni di Unindustria, che ha mostrato coi dati quanto siano necessarie le figure tecniche: esiste infatti un gap enorme fra tecnici richiesti e diplomati.
Gli ultimi ospiti sono stati
Paola Lazzaretti di Unicredit, che per anni ha fatto formazione nella scuola, e Nereo Sciutto di Webranking, leader nel settore informatico. 

Saluti e ringraziamenti finali da parte della Dirigente, dei rappresentanti dei genitori e dei ragazzi che, spontaneamente, hanno ricordato anche la disponibilità del personale tecnico, amministrativo e ausiliario della scuola nell’allestire le sale.

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