I lions, al servizio della nostra città

I primi sessant'anni di un club benemerito

Tra le associazioni più longeve del nostro territorio, il Lions Club Correggio “Antonio Allegri” festeggia nel 2020 il 60° anno di vita. Si tratta di una età di tutto rispetto e cogliamo l’ occasione per far conoscere ai nostri lettori la storia di questo Club che, nel corso dei decenni, ha intrecciato il suo percorso con la vita della nostra città.

Ne parliamo con due ex presidenti dei Lions correggesi: la dottoressa Francesca Franzoni (prima presidente donna del Club di Correggio), psicopedagogista, formatrice e consulente tecnico forense e il dottor Gabriele Fabbrici, Direttore del Museo Civico “Il Correggio”.

 

Franzoni:«Il nostro è uno degli oltre 46.000 Lions Club in tutto il mondo e conta oggi una quarantina di Soci. Il suo scopo sono i “SERVICE”, cioè progetti a sostegno e favore della Comunità a livello locale, distrettuale e internazionale a cui il nostro Club di Correggio aderisce con l’apporto di tutti i propri Soci volontari.

Da sempre nella nostra attività di servizio si possono distinguere due tipologie distinte di service: quelli significativi, di grosso impatto sociale, cioè quelli che sono sentiti dalla nostra comunità (ma non necessariamente in senso economico) e quelli di routine, di minor interesse collettivo e di minor impatto economico, che si traducono in una continua serie di interventi a pioggia, anche se non sempre di modesto importo, che vedono beneficiare di volta in volta e per più volte istituzioni civili e religiose, persone singole e associazioni.
Ad esempio nel 2009, in collaborazione con altri club vicini, inizia la tradizione del nostro club di organizzare convegni aperti al pubblico su argomenti di interesse socio-culturale che continua tuttora (siamo già arrivati a una trentina). Dal 2000, oltre all’impegno personale dei nostri soci,  il nostro Club ha destinato ai service una cifra di circa 300.000 euro».

 

Fabbrici: «Se vogliamo partire dall’inizio mi fa piacere ricordare il nostro primo service, avvenuto nel 1959 nel periodo in cui si stava costituendo il Club: si è trattato di una piccola iniziativa, ma per noi molto significativa.

Durante i lavori di demolizione dell’Albergo Posta di Piazza Garibaldi, due muratori persero la vita: si decise di sospendere il primo meeting che avevamo in programma e di  devolvere la cifra di Lit. 20.000 alle famiglie delle vittime. Ritengo giusto partire da questo episodio per il forte contenuto di partecipazione alle vicende del nostro territorio.

Nel 1961/62 Andrea Paleni realizza uno dei principali service del nostro club: l’azione presso le autorità della provincia per sensibilizzarle sul problema della depurazione delle acque reflue urbane, attraverso l’organizzazione di un meeting alla presenza degli Ufficiali Sanitari della nostra provincia, la proiezione di un film inerente la depurazione delle acque potabili e che si concluse con la visita agli impianti di depurazione di Zurigo, dove il club portò anche i nostri amministratori locali».

 

Franzoni: «Poi arriviamo al 1982 dove si è realizzato un altro service importante, con il dono alla Casa della Carità di Fosdondo di due automezzi: una Fiat Panda attrezzata e un Ape Car. Il service, costato Lit. 8.200.000 in totale, è stato realizzato insieme ai club Reggio Emilia, Canossa Val d’Enza e Carpi».

 

Fabbrici: «Qualche anno dopo, nel 1984, inizia uno dei service pluriennali dalla più lunga durata temporale del nostro club: viene incaricato il Prof. Massimo Mussini di effettuare una ricerca a livello mondiale sulla grafica ispirata all’opera dell’Allegri, intitolata “La fortuna critica e la diffusione dell’opera del Correggio attraverso le stampe dall’XVI al XIX secolo” e che sarà terminata solo nel 1995, quando nella Sala del Consiglio Comunale consegnammo all’Amministrazione del nostro Comune lo studio terminato del Prof. Mussini.
L’opera consiste nella classificazione in 416 schede singole, complete della riproduzione dell’originale, delle varie grafiche correggesche sparse in tutto il mondo. La pubblicazione dell’intera opera è stata realizzata della Cassa di Risparmio di Reggio Emilia».

 

Franzoni: «Arriviamo così al 2012, quando inizia un quinquennio di interventi presso le scuole superiori locali sulla violenza, soprattutto domestica, che ho creato personalmente. Viene consegnato agli studenti del penultimo anno di corso delle superiori un questionario informativo/conoscitivo su come vedono loro alcuni casi di violenza.
Successivamente la restituzione dei dati in forma aggregata viene fatta istituto per istituto con un incontro interattivo con gli studenti che avevano compilato i questionari.

Nel 2018 viene fatta una restituzione alla cittadinanza in collaborazione con il Comune. Il progetto è ancora attivo in qualche istituto dove proseguono gli incontri con gli studenti. Nel 2015 inizia il triennio del Progetto Telefono d’argento. Il Club insieme al L.C. Fabbrico “Rocca Falcona” si è impegnato per tre anni in un progetto pilota per l’istituzione di uno sportello di ascolto per soggetti fragili ubicato all’interno dell’AUSL di Correggio, che presta servizio a tutti i paesi dell’Unione dei Comuni della Pianura Reggiana.
Tale sportello prevede una turnazione di operatori specializzati e debitamente formati che nei mesi estivi, e cioè i più problematici per i “fragili”, siano a loro disposizione per risolvere le necessità che quotidianamente si presentano.

L’obiettivo era quello di arrivare a utilizzare questo servizio non solo in entrata, ma anche in uscita, così da individuare e contattare tutte le situazioni di fragilità presenti sul territorio, anche quelle che non si sono mai rivolte ad alcun Servizio, in modo da creare una rete con successivo monitoraggio.
Il progetto ha suscitato un forte interesse nelle associazioni di volontariato locale come l’Auser e l’Avo, che stanno proseguendo questo service anche dopo il termine del nostro impegno.

Nel 2016 abbiamo donato al Comune un defibrillatore ad uso pubblico collocato in Piazza Garibaldi, acquistato anche grazie all’incasso della commedia dialettale “Dedsà o dedlà” del nostro socio Tonino Tirabassi.

Nel 2017 è partito quello che attualmente è il nostro service principale: il progetto Doposcuola DSA – il Girotondo, ancora da un’idea della nostra socia Antonella Vezzali. Insieme al Lions Club Fabbrico “Rocca Falcona” il nostro Club ha ideato e finanziato una attività sperimentale a sostegno di ragazzi con Disturbi dell’Apprendimento organizzando un Doposcuola DSA Girotondo in collaborazione con l’Ausl attraverso la NPIA (Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza Distretto di Correggio), che da sempre si occupa di questi disturbi e gli istituti scolastici primari dei Comuni della Pianura Reggiana.
Dopo aver iniziato a Correggio, sono partiti anche i doposcuola di San Martino in Rio, Rio Saliceto e Campagnola, sempre in collaborazione con la Cooperativa Crescere di Reggio Emilia che fornisce le operatrici».

Fabbrici:«E arriviamo così a questo 2020: il nostro Club ha deciso di acquistare il bellissimo plastico che riproduce esattamente in scala 1:400 la città di Correggio nel 1685 – periodo della sua massima espansione – straordinaria opera del maestro Tienno Tagliavini. Stiamo prendendo accordi con l’amministrazione comunale per farne dono alla città, insieme al plastico della Torre Civica che il maestro Tagliavini sta ultimando».

Concludiamo questo incontro con le parole di Guido Caffagni, attuale presidente del Lions Club Correggio:«In conclusione: cosa sono sessant’anni? Per ciascuno di noi una vita! Per le organizzazioni un tempo tutto sommato breve, visto che, se ci passiamo il testimone senza farlo cadere, ci possono sopravvivere a lungo: non hanno bisogno della nostra permanenza, hanno bisogno del nostro contributo a mantenerle in vita finché tocca a noi. Spero che il Presidente del centenario si ricordi di tutta la catena di persone, pensieri e azioni che gli hanno permesso di esistere».

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