I donatori crescono, per la salute di tutti

L’assemblea provinciale di Avis a Correggio

Domenica 10 aprile si è tenuta a Correggio, nel teatro Asioli, la 47ª assemblea di AVIS Provinciale di Reggio Emilia. La nostra città è stata scelta non a caso, ha detto nella sua relazione il dottor Alberto Carretti, presidente provinciale, ma «per ringraziare i tanti volontari e collaboratori di Avis Correggio per l’impegno e la dedizione con cui si sono messi a disposizione del sistema di raccolta associativa dell’Unità di Raccolta di Reggio». Dal marzo 2021 l’Avis correggese ha infatti iniziato a raccogliere anche il plasma, permettendo di rispettare la programmazione e la riconversione delle donazioni e contribuendo ad aumentarne sensibilmente la raccolta in provincia.  Il 2021, primo anno di mandato per la nuova giovane dirigenza di Avis provinciale, si è concluso con dati molto positivi, migliori rispetto al 2019. Sono state raccolte complessivamente 30.930 sacche, di cui 20.360 di sangue intero, 9.975 di plasma e 595 di piastrine. Nel corso dell’anno, per far fronte alla difficoltà di reperire medici e infermieri, è stato rafforzato il personale Avis con l’inserimento stabile di nuove figure sanitarie: oggi sono quattro gli infermieri professionali dipendenti. Il totale dei soci Avis a fine 2021 è salito a 17.620 con un incremento sul 2020 di  centosettantasei unità. L’età media dei donatori è di quarantaquattro anni, uomini per il 65,5% e donne per il 34,5%. Le principali sfide di Avis per il futuro sono: implementare la raccolta di plasma al fine di contribuire all’autosufficienza nazionale; abbassare l’età media dei soci donatori per garantire all’associazione stabilità nel tempo; accrescere la diffusione di corretti stili di vita a vantaggio del Sistema Sanitario Nazionale; rafforzare nelle nostre comunità la presenza di Avis con i suoi valori ispirati alla solidarietà e alla protezione della vita. Per un saluto è intervenuta la Sindaca di Correggio, Ilenia Malavasi, che ha sottolineato il valore della solidarietà e della presenza delle associazioni di volontariato: «un patrimonio di democrazia e umanità anche in relazione alla generosa accoglienza riservata ai profughi ucraini che fuggono dalla guerra». Tra gli altri interventi, la dottoressa Clizia Riva, vice presidente di AIDO (donatori d’organi) ha auspicato che il concetto di “dono” venga inserito nella materia di educazione civica nelle scuole. A sua volta la dottoressa Francesca Nicolini, consigliere di ADMO regionale (donatori di midollo osseo), ha evidenziato l’opportunità di “fare rete” tra le associazioni di volontariato in campo sanitario. Remo Poli, presidente di Avis Correggio, che ha ospitato l’assemblea, è molto soddisfatto: «Nonostante due anni di pandemia la nostra associazione si è rafforzata. Ciò è frutto di un grande lavoro: degli organi dirigenti, giovani, motivati, con una grande voglia di fare, della collaborazione con AUSL–IRCCS e, soprattutto, della partecipazione dei volontari, donatori e non, sia per la parte sanitaria che per la parte amministrativa, ora molto più complessa in seguito all’introduzione delle norme sul Terzo Settore». Grazie Remo. È la domenica delle palme e fuori splende il sole.

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