Gruppo iren: buon bilancio e forti investimenti ambientali

Migliorie in corso per le reti gas e acqua a Correggio

IREN S.p.A è la società di multiservizi nata nel 2010 dalla incorporazione di IRIDE, Società dei servizi municipalizzati di distribuzione di acqua, gas ed energia elettrica di Liguria e Torino, ed ENIA. Quest’ultima aveva unificato nel 2005 le province dell’Emilia Occidentale, dove la Provincia di Reggio Emilia aveva conferito AGAC, costituita nel 1994 attraverso l’unificazione delle vecchie municipalizzate comunali. Quotato in borsa, il gruppo IREN è, per dimensioni, la terza impresa del settore delle multiutility in Italia dopo la milanese A2A e la bolognese HERA. Occupa 8.500 addetti e serve circa 6 milioni di utenti.

Il 6 maggio l’assemblea degli azionisti di IREN ha approvato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020, esponendo ricavi per 3.7 miliardi di euro, in riduzione del 12,8% per effetto del calo dei prezzi, del clima mite e degli effetti del lockdown in seguito alla pandemia. La redditività complessiva della gestione (ebitda) è stata di 927 milioni di euro (in crescita dell’1,1%) che, dopo ammortamenti, svalutazioni, oneri finanziari e tasse si riduce ad un utile di 235 milioni di euro, in linea con quello dell’anno precedente.

 

L’approvazione del bilancio 2020 di IREN ci dà l’opportunità di riflettere sull’impresa che gestisce servizi essenziali per la nostra comunità. Il Comune di Correggio ha in IREN una quota di partecipazione. Capita a volte di sentire tra i nostri concittadini un senso di nostalgia per la vecchia municipalizzata, quando uffici e automezzi stazionavano in sede qui, nella prima periferia della nostra città. Come se oggi le decisioni della grande IREN fossero più lontane rispetto alle necessità del nostro territorio. Ma non è così. Su Correggio, negli anni, sono stati realizzati importanti investimenti proprio grazie alle dimensioni dell’impresa allargata. Così come i benefici ottenuti grazie agli interventi infrastrutturali non ci sarebbero stati se avessimo mantenuto un orizzonte localistico. Solo nel 2020, circa 60 milioni di euro dei 685 complessivi sono stati investiti per l’ammodernamento delle reti gas e per la realizzazione di infrastrutture nella provincia di Reggio e, in quota parte, anche nel nostro Comune.

Ma partiamo dal consuntivo economico. Il Presidente del Gruppo, Renato Boero, ci ha dichiarato: «Il 2020 è stato un anno caratterizzato sia da una crescita interna, sia da importanti operazioni di acquisizione, come il ramo ambiente dalla liquidazione di Unieco con impianti in Piemonte, Toscana e lo stabilimento di Carpi per il recupero dei gas di frigoriferi e televisori, che ci hanno consentito di estendere i servizi ambientali e di diversificare. Siamo diventati il primo operatore nella filiera della plastica in Italia. Gli investimenti tecnici realizzati nel periodo ammontano a 685 milioni di euro, in forte crescita (+31%) rispetto al 2019. Di questi, oltre 350 milioni di euro sono stati investiti su progetti che riguardano l’economia circolare, evidenziando l’attenzione che il Gruppo dimostra nei confronti dell’ambiente».

L’Amministratore Delegato, Massimiliano Bianco, mette in evidenza che nel 2020 l’azienda ha ulteriormente ampliato i territori in cui opera, assumendo un respiro nazionale. La forte spinta sugli investimenti consente di confermare il raggiungimento degli obiettivi strategici dell’ultimo piano industriale e di intervenire con un ruolo da protagonista nel programma di ripresa economica post-pandemia e di realizzazione dei progetti di Recovery Fund.

Per avere un’idea di quale sia l’importanza di IREN per la nostra collettività conviene poi riferirsi al Bilancio di Sostenibilità 2020, approvato insieme a quello economico, che rendiconta le performance tecniche, ambientali e sociali del Gruppo nello scorso anno, e costituisce un’occasione di confronto partecipato con tutti i portatori d’interesse dei territori serviti.

IREN ha esteso il servizio di raccolta rifiuti porta a porta, che ha permesso il raggiungimento del 69,3% di raccolta differenziata complessiva, ed ha incrementato del 38% il volume di rifiuti recuperati negli impianti del Gruppo, grazie all’ingresso nella filiera della plastica conseguente all’acquisizione dell’azienda “I.BLU”, con sede a Cadelbosco. Inutile sottolineare come, per valorizzare lo sforzo dei cittadini che hanno aderito alla raccolta differenziata, sia fondamentale che i rifiuti così selezionati vengano trasformati.

Grazie a specifici investimenti ha ampliato del 3% la capacità di trattamento delle acque reflue ed ora prevede la realizzazione di cinque impianti di trattamento in Liguria. Ha esteso del 1,9% la rete di teleriscaldamento a favore di una maggior qualità dell’aria dei territori del Gruppo e di un contestuale minor consumo di gas ed elettricità.

Uno dei maggiori problemi della rete idrica italiana è rappresentato dalle perdite di rete, che si verificano dalla captazione e conduzione fino all’utilizzazione finale. La strategia di Iren si basa sulla “distrettualizzazione” delle reti, che ha consentito di portare tali perdite al 33,3% rispetto ad una media nazionale del 43,7%, con una minor necessità di prelievo di acqua dall’ambiente (-3%).

 

Cosa farà in futuro la nostra multiservizi? Il recupero dell’economia nazionale dopo la pandemia sarà lungo e difficile. Iren, pur confrontandosi con uno scenario economico dei suoi territori ancora debole, rispetterà il piano industriale da tempo approvato, che si conclude nel 2025. Il Piano prevede rilevanti investimenti soprattutto nelle divisioni Reti e Ambiente, con particolare attenzione al settore idrico, per incrementare la capacità depurativa e ridurre le perdite. Per il settore ambiente, gli investimenti saranno rivolti alla costruzione degli impianti di trattamento e smaltimento rifiuti previsti, ad estendere la raccolta porta-a-porta e per la tariffazione puntuale sui territori serviti. Impegni sicuramente non scontati e di grande rilievo.

Entrando più nello specifico del nostro Comune, possiamo dire che nell’anno in corso su Correggio la società di gestione IRETI ha programmato un importante intervento di ammodernamento e potenziamento delle reti di distribuzione del gas metano e di acqua nel quadrante sud del nostro centro abitato. Nel periodo estivo avranno inizio, infatti, i lavori di sostituzione di 800 metri della rete idrica in via Manzotti, sostituendo le vecchie con nuove condotte in polietilene ad alta densità, mentre per la rete del gas metano si poseranno tubazioni in acciaio rivestito.

Un importante intervento che avrà inizio nella seconda metà dell’anno è la realizzazione del nuovo serbatoio idrico presso la centrale di Rubiera, che aumenterà la capacità di stoccaggio di acqua potabile a servizio anche del comune di Correggio, con un nuovo sistema di pompaggio che ottimizzerà il sistema di trasporto di acqua potabile.

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