Festamandrio: un nome, una garanzia

La festa di una piccola grande frazione continua a stupire

Ormai non fa più notizia, possiamo dire che sia quasi la normalità.
Festamandrio 2016 ha chiuso i battenti e lo ha fatto nel migliore dei modi, regalandosi un nuovo record di presenze ed incassi.

La festa del PD è partita con il botto fin dalla prima sera dove il concerto “Abba Show” e la commedia dialettale hanno fatto registrare il tutto esaurito.
Nonostante un paio di serate climaticamente piuttosto ballerine la festa non si è mai fermata ed è volata via spedita fino al ferragosto.
Festamandrio si snoda su due aree ben definite e diverse tra loro che rappresentano un punto di forza notevole: si può scegliere tra il ballo liscio e il mix di eventi dell’area Amarcord oppure godersi il concerto in Area Verde tra una birra e un cocktail in compagnia.

Sono state 11 serate di musica e magia, con 22 eventi, con migliaia di visitatori, con oltre 100 volontari.

Si sa che la credibilità di una festa nasce e si coltiva dalla buona cucina che si offre: e allora veniamo al ristorante.
È un vero e proprio must di Festamandrio.
Il menù, costante nella qualità, era vario nel genere: si andava dal tradizionale nostrano, al fritto misto e alla carne alla griglia.
Con centinaia di chili di cappelletti, preparati e serviti da mani esperte, che hanno raccolto altissimo consenso e confermato il prestigio gastronomico della Festa.

Poi ci sono state le novità: adagiarsi sugli allori non si può, non basta una bella location.
Bisogna sempre offrire spunti nuovi.
Questa edizione passerà alla storia per l’ingresso in area verde del “Food Truck” il camioncino dei fritti che ha spopolato e riempito le bacheche dei Social Network.
Anche l’”Angolo Olimpico” ha regalato belle emozioni in compagnia con le gare in diretta dei nostri campioni alle Olimpiadi di Rio de Janeiro.

Lavoro, passione e stile rigoroso hanno caratterizzato l’impegno del team di volontari che ha guidato Festamandrio, un gruppo unito, che ha sempre l’obiettivo comune di migliorarsi e far stare bene le persone.
L’età eterogenea, sia di chi ci lavora che di chi vi partecipa, dimostra che questa non è una festa per giovani come non è una festa per vecchi: è semplicemente… una festa per tutti!

Non finisce certamente qui, cari lettori di Primo Piano: il nostro è solo un arrivederci alla prossima edizione che ovviamente sarà la migliore di sempre.

I giardini di Mandrio: dove tutto può accadere!

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