Europei di nuoto master al Foro Italico: Correggio c’è

Giuliana Gaiti e Donatella Borghi in gara per Coopernuoto

Dal 24 agosto al 4 settembre scorsi si sono svolti a Roma i Campionati Europei di nuoto della categoria Master, subito dopo la conclusione di quelli dei professionisti che tutti abbiamo seguito sul piccolo schermo. Questo sport non ha mai avuto tanto seguito come la scorsa estate, grazie alle bellissime vittorie degli atleti della nostra nazionale, che hanno fatto appassionare ed inorgoglire un po’ tutti gli italiani. Anche Correggio ha fatto la sua parte, partecipando ai Master con una delegazione di atleti agguerriti e desiderosi di farsi valere, tutti provenienti dalle fila di Coopernuoto. Per saperne di più su questa esperienza abbiamo incontrato Giuliana Gaiti e Donatella Borghi, nuotatrici da sempre. “Quando abbiamo messo piede al Foro Italico non ci sembrava vero di essere là, nelle stesse vasche dove pochi giorni prima avevano gareggiato Gregorio Paltrinieri e Simona Quadarella. È stata un’emozione indescrivibile! Negli spogliatoi e a bordo vasca si respirava un’aria diversa, internazionale, con atleti che parlavano tutte le lingue d’Europa. Nelle nostre batterie abbiamo conosciuto tante persone, tutte entusiaste come noi. Non avrei mai detto che nel giro di un paio di giorni avremmo instaurato nuovi rapporti di amicizia e ci saremmo scambiati così tanti contatti”.

Come si diventa nuotatori Master?
Giuliana: “A partire dai venticinque anni, un atleta che decida di continuare a praticare agonismo entra a far parte di questa categoria, suddivisa poi al proprio interno in diverse fasce e che non prevede un limite massimo di età. Addirittura a Roma erano presenti due nuotatrici di novantadue anni! Noi ci alleniamo costantemente tutto l’anno, tranne che nel periodo estivo, in cui si fa un periodo di pausa, con due allenamenti serali e uno al sabato, oltre ad eventuali trasferte per gare che solitamente si svolgono di domenica, con una media di una gara ufficiale al mese. Poi c’è l’appuntamento fisso con le finali nazionali di Riccione. La partecipazione a questo evento a Roma era facoltativa: non solo occorre qualificarsi ai sensi del regolamento e raggiungere determinati tempi in vasca, ma bisogna anche riuscire ad organizzarsi per rimanere alcune giornate fuori casa, per questo non a tutti è stato possibile partecipare”.

Aggiunge Donatella: “Alcuni di noi si conoscono da molti anni, altri si sono conosciuti quando hanno iniziato ad allenarsi nei Master. Anche noi due, che siamo coetanee, abbiamo iniziato da bambine con l’agonismo, poi i percorsi di vita ci hanno separate per un po’ e ci siamo ritrovate in vasca da adulte, verso i quaranta, già con figli ma con ancora viva la passione per il nuoto. Oltre a noi, dal gruppo Coopernuoto di Correggio si è qualificata per gli europei anche Caterina Viva, che si è unita al nostro gruppo un paio di anni fa e con la quale abbiamo stretto un bel rapporto di amicizia”.

Giuliana ha gareggiato nei 100 metri dorso, Donatella nei 50 delfino e 50 stile e Caterina nei 50 delfino e 100 dorso; insieme hanno partecipato come squadra alla staffetta, piazzandosi decime nella categoria.

Che impressione vi ha fatto partecipare ad un evento di portata europea?
Giuliana: “Appena arrivate al Foro Italico c’è voluto un attimo per prendere coscienza della situazione: è una struttura grandissima e bellissima, di un livello decisamente superiore rispetto alle nostre piscine; con ragione è stato definito l’impianto più bello d’Europa. I calendari delle gare avevano ritmi serrati, l’organizzazione spaccava il secondo e per questo non avevamo tempi morti, anzi! Le gare erano divise tra maschili e femminili, quindi durante il giorno non eravamo mai insieme con il resto del gruppo, invece alla sera riuscivamo a gustarci un po’ di libertà al momento della cena, quando ci riunivamo tutti insieme”.

Coopernuoto era presente con diciotto atleti dalle piscine di Correggio, Mirandola e Carpi, otto donne e dieci uomini, in rappresentanza di un più vasto numero di agonisti Master; persone che nuotano ad alti livelli e che, seppure non professionisti, continuano negli anni a mettersi alla prova gareggiando. Le province di Reggio Emilia e Modena contano un elevato numero di iscritti alle società di nuoto, oltre ad atleti professionisti affermati a livello internazionale, come il citato Gregorio Paltrinieri, cresciuto proprio alla scuola Coopernuoto.

Ma cosa porta uno sportivo a continuare a praticare questo sport a livello agonistico anche da adulto?
Giuliana: “Sentirsi bene con il proprio corpo è un incentivo per proseguire: un allenamento costante è sicuramente il modo migliore per prevenire tanti piccoli problemi a livello fisico. Questo però non è sufficiente, perché servono anche tanta passione e spirito di sacrificio, voglia di fare gruppo ma anche voglia di mettersi alla prova individualmente. Quando sei in gara, la competizione è in primo luogo con te stesso, perché ogni volta sei portato a voler superare i tuoi limiti. È molto importante anche il supporto della famiglia: quando ero a Roma, sapere che a casa i miei figli e mio marito mi seguivano in streaming e facevano il tifo per me è stato il carburante che mi ha spinta a dare il meglio!”.

Complimenti alle nostre atlete per il piazzamento e a Coopernuoto per gli ottimi risultati che continua a raccogliere come società; auguriamo loro che la stagione sportiva che sta iniziando porti altrettanti successi. 
È stato davvero bello sentire la voce di chi ha vissuto un’esperienza come quella di Giuliana e Donatella, l’entusiasmo con cui mi hanno raccontato dell’esperienza vissuta a Roma è stato contagioso. Quasi quasi mi iscrivo in piscina anche io!

Per chi volesse approfondire le discipline e i numeri dei Master europei di nuoto consigliamo di visitare il sito ufficiale.

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