E poi il motore ti prende il cuore

AP Auto di Pergetti, passione d’officina

Le realtà lavorative che si possono trovare a Correggio sono da sempre molte e variegate: fra queste c’è anche quella di Alessandro Pergetti, che ha tramutato la sua passione di sempre per i motori in un’impresa aprendo nel 2014 la sua officina AP AUTO: non si occupa solo di meccanica ma anche di gomme, centraline, vetri e tutto ciò che riguarda le vetture. Ad affiancarlo nella sua avventura, oltre a qualche operaio, sua moglie Milena Molinari, che si occupa della parte d’ufficio: possiamo perciò affermare che AP sia a tutti gli effetti un’azienda a conduzione famigliare. Abbiamo chiesto di illustrarci la loro storia ed il loro lavoro.

«Ho avuto fin da bambino la passione per le auto: giocavo a fare il pilota nelle macchine da corsa di mio padre. Ho frequentato l’istituto Ferrari a Maranello, superato con il massimo dei voti, poi sono cresciuto professionalmente: nel 2012 Peugeot mi ha convocato come consigliere tecnico per la Coppa del Mondo grazie alla mia conoscenza a tutto tondo dei veicoli», racconta Alessandro.

«Dopo questo percorso, nel 2014, ho deciso di aprire la mia attività: sono partito da solo con mia moglie Milena, che mi dava una mano part-time. Come meccanico all’inizio non potevo garantire anche altri servizi dell’automotive: dovevo dare tempi certi al cliente. Pian piano, avendo come mantra la soddisfazione del cliente, ho cercato di creare un’azienda che fosse in grado di dare assistenza non solo meccanica ma anche diagnostica, dalla sostituzione dei cristalli all’assistenza pneumatici con consulenza 3D. Il nostro mestiere tempo ha subito trasformazioni importanti: una volta svitare un bullone e cambiare un pezzo era facile, ma negli ultimi anni c’è stata una grande evoluzione tecnologica. Un paraurti, per esempio, oggi ha sensori per la distanza da calibrare e quindi non è più un semplice pezzo danneggiato da sostituire, ma ci sono lavorazioni diverse (e più complesse) da eseguire. Questi sistemi, come i sensori di parcheggio o le telecamere sul parabrezza, stanno progressivamente portando alla guida assistita o addirittura autonoma dei mezzi. Nel corso degli anni abbiamo implementato le nostre attrezzature per andare incontro al progresso dei veicoli: di conseguenza noi e i ragazzi abbiamo dovuto frequentare anche molti corsi di formazione, siglando anche un accordo con Corghi per l’utilizzo delle loro attrezzature. Ho rinnovato proprio di recente il brevetto per lavorare sui veicoli elettrici ed ibridi ad alta tensione (400 volt): queste cose le fai trascinato dalla passione che nasce dalla curiosità di conoscere. Tutto cambia molto velocemente, tant’è che dal 2035 (a meno di imprevisti) si potranno vendere solo macchine con motori elettrici. Io però sono nato con il carburatore, quindi quando arriva una macchina degli anni ottanta o novanta riscopro la mia gioventù», ci spiega, sorridendo.

Un aspetto fondamentale per un’impresa è quello del reperimento della forza lavoro. «Non è stato facile trovare il personale da formare. Abbiamo cercato persone che abbiano la nostra stessa visione e modo di lavorare; credo che questo ci abbia premiato, vedendo la soddisfazione dei clienti. Ascoltare quello che il cliente chiede è molto importante. Fidelizzare è la chiave del lavoro: essendo una officina multimarca, abbiamo la possibilità di seguire il cliente nel corso degli anni; magari è venuto la prima volta con una Peugeot ed ora viene con un’Audi, trovando sempre in noi un punto di riferimento. Uno dei grossi problemi del nostro lavoro è il ricambio generazionale, per vari motivi: ho avuto esperienze di lavoratori con poca voglia di fare, che guardavano solo allo stipendio. Se penso alle tante realtà correggesi che con il sacrificio hanno creato cose importanti, il denominatore comune è sempre stata la passione».

Abbiamo chiesto anche a Milena di illustrarci il suo percorso: «sono originaria di Bagnolo in Piano; ora viviamo a San Martino in Rio, abbiamo due figli e quando abbiamo iniziato erano piccoli. È stata dura. Ho scelto io di dare una mano ad Alessandro: all’inizio è stata una necessità, eravamo solo noi due ed io mi occupavo già di contabilità nel mio precedente impiego. Ora seguiamo anche le flotte aziendali e qui il lavoro d’ufficio diventa fondamentale. Al giorno d’oggi ogni lavoro necessita di un preventivo e servono le giuste competenze per farlo, dialogando con il cliente. Ci sono dei pro e dei contro lavorando in ambito familiare: bisogna partire stabilendo delle regole e dei ruoli ben precisi, spesso ci si porta a casa il lavoro ma credo sia inevitabile. Dobbiamo portare avanti con coesione la stessa causa per evitare magari momenti di tensione che possono sempre capitare. Io ed Alessandro abbiamo i nostri spazi, lui naturalmente nell’ambito pratico ed io in quello burocratico, ascoltandoci a vicenda e soprattutto fidandoci l’uno dell’altra, ognuno con le proprie competenze. Sono i risultati che ci danno ragione».

L’amore di Alessandro per i motori non si esaurisce certo con le auto da strada: «sono molto appassionato di corse automobilistiche ed ho anche una moto; nel poco tempo libero mi dedico a curarla, pulirla e mantenerla in perfetto stato. Dal 1996 al 2000 ho corso in un campionato monomarca organizzato da Citroen: è stata un’ottima esperienza, che mi ha permesso di migliorare anche la guida su strada. Abbiamo sempre ben figurato in classifica, rimanendo stabilmente nella top ten. Un bagaglio di conoscenze che mi ha aiutato anche sul lavoro: se un cliente porta una vettura con un problema non troppo chiaro, grazie alla prova su strada riusciamo a notare piccoli difetti che ci aiutano a risolvere il danno. Ogni tanto penso che mi piacerebbe prendere una macchina e ristrutturarla, ma il tempo purtroppo è poco. Tanti anni fa, quando ero un ragazzino, ad una fiera a Correggio era esposta la vettura di Gilles Villeneuve: ho rotto il salvadanaio per farmi scattare una foto nell’abitacolo, alla spropositata cifra di cinquemila lire». La passione, si sa, fa fare follie.

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