E cinquanta ciclo-avventurieri calarono su Correggio

Emilia Gravel, un evento accolto al meglio

Da anni seguo gli eventi in bici, li promuovo e li pedalo. Per nulla al mondo mi sarei persa l’edizione di Emilia Gravel, un evento non competitivo lungo 315 km su terreno misto, caratterizzato da ben 5.600 metri di dislivello. L’obiettivo principale della manifestazione era promuovere il cicloturismo e far scoprire ai partecipanti il territorio tra le province di Piacenza, Parma e Reggio Emilia, con arrivo a Correggio.
La formula è quella tipica dell’avventura self-supported, in cui il partecipante riceve dall’organizzazione un’unica traccia GPS da gestire in autonomia, scegliendo dove e quando fermarsi, mangiare o dormire. Quindi non c’è competizione né limite di tempo, ma nulla vieta di farla tutta d’un fiato!
Insieme ad un gruppo di cinquanta ciclo-avventurieri, provenienti da tutta Italia, siamo partiti lo scorso 6 ottobre dalla piazza di Busseto, in provincia di Parma; abbiamo attraversato le terre verdiane per poi toccare borghi e castelli dei ducati, rifocillandoci coi rinomati prosciutti e salami. Infine siamo entrati in terra reggiana dal baluardo matildico, godendo dell’Appennino più autentico e dei suoi punti più belli; poi, veloci come un treno, abbiamo imboccato il tracciato dell’ex ferrovia da Bagnolo fino al Parco della Memoria, dove ci aspettava un’accoglienza superlativa. Potete ascoltare le voci degli organizzatori e dei partecipanti nel video girato all’arrivo da Primo Piano, domenica 8 ottobre, visitando il nostro canale Youtube o le pagine Facebook e Instagram.
Un’esperienza assolutamente da rifare!

Trovate tutte le info su
emiliagravel.com

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