Due uomini in barca: ecco la Po Art

Francesco, Marco e il loro teatro di fiume

L’idea è tanto semplice quanto unica nel suo genere: prendere una barca e dare vita ad un circo itinerante sul fiume Po. Uno spettacolo di giocoleria e cabaret che, giorno dopo giorno, sbarca in un paese diverso sulle rive del fiume ed allestisce uno show sempre nuovo per le persone del posto, per poi ripartire verso la tappa successiva. Il nome? Rullo di tamburi… “Un bel Po di Circo”! Ad avere messo in piedi il progetto sono due esperti artisti di strada nostrani, il correggese Francesco Bellelli e il mirandolese Marco Beri, che da diversi mesi si sono messi all’opera per creare una forma d’intrattenimento di cui sentirete molto parlare. I due navigheranno il Po su una barca, dal 31 maggio al 4 giugno di quest’anno. Ogni giorno si fermeranno in un paese diverso e lì daranno vita ad uno spettacolo di circo di strada, con ospiti sempre nuovi. Questo servirà non solo per portare un po’ di arte e divertimento tra le persone, ma anche per dare valore al fiume stesso e riscoprire il legame fra il fiume e chi lo abita.

Negli ultimi tempi il Po è stato spesso protagonista infelice delle notizie sulla siccità ed il cambiamento climatico. Il racconto delle grandi sfide di oggi e delle emergenze che toccano anche il nostro territorio porta a mettere l’accento verso le pratiche e le storie che invece conservano, valorizzano. L’iniziativa di Bellelli e Beri nasce proprio dalla convinzione che sia necessario riscoprire il valore e la bellezza del nostro territorio, comunicandoli in un modo nuovo e celebrandoli in un “teatro a cielo aperto”, un teatro in riva al fiume! I due artisti sono da sempre appassionati di navigazione e hanno trascorso tanto tempo sul Po, con numerose gite in canoa: «Nelle nostre uscite abbiamo spesso notato come il Po ed il Mincio siano frequentati da diversi stranieri che amano andare in barca, mentre i giovani della zona sono sempre meno», racconta Bellelli. «La nostra idea era di comunicare la bellezza del fiume, parlare al territorio e ai giovani, valorizzare i piccoli paesi che si trovano lungo il corso del fiume. Spesso si sentono solo notizie negative sul Po: questo fa dimenticare tutte le cose bellissime che contiene e le storie incredibili delle persone che lo abitano. Noi vogliamo riscoprire tutto questo e comunicarlo alle persone nel modo che sappiamo fare meglio, cioè tramite il circo».

Ed è proprio questo che faranno Bellelli e Beri nel loro viaggio: dal 31 maggio al 4 giugno toccheranno cinque paesi lungo il fiume. L’itinerario completo è ancora in fase di definizione, ma dovrebbe prendere il via da San Benedetto Po, in provincia di Mantova, avere tra le tappe Castelmassa e Ficarolo per poi terminare a Corbola, in provincia di Rovigo. I due saranno assistiti da diversi aiutanti ed avranno al seguito perfino un gruppo di fotografi, riuniti per documentare l’impresa. Intorno a loro, Bellelli e Beri hanno raccolto un nutrito gruppo di sostenitori e persone entusiaste, desiderose di dare una mano per trasformare quest’idea in un progetto concreto, virtuoso e di grande risonanza. Tuttavia l’aiuto più importante, quello senza il quale nulla sarebbe stato possibile, è quello del “signor Massimo”, ossia della persona che ha dato loro la barca su cui navigare. Perché si sa, per fare un viaggio in barca serve innanzitutto una barca: questa è arrivata proprio grazie al signor Massimo, che ha scelto di donare ai due artisti una vecchia imbarcazione caduta in disuso. Ed ecco che Bellelli e Beri si sono rimboccati le maniche per rimetterla in sesto: dopo ore e ore di lavoro hanno ridato vita all’imbarcazione, sistemandola da cima a fondo. È proprio Massimo, ormai anziano, il più entusiasta per questa iniziativa, perché finalmente la sua barca è tornata a navigare, più bella che mai. Per seguire tutti gli aggiornamenti su questo progetto vi consigliamo di seguire le pagine social di “Un bel Po di Circo”. Presto saranno pubblicati più dettagli su questa avventura circense unica nel suo genere: tutto fa pensare che il progetto di Bellelli e Beri non si fermerà qui. Si può dire che questa sia una sorta di prima edizione, a cui si spera ne seguiranno altre. Sono proprio i due artisti a raccontare che, man mano che si sparge la voce del progetto, un numero sempre crescente di realtà del territorio sta manifestando interesse per farne parte. In questo periodo storico c’è un gran bisogno di storie positive che ricostruiscano il legame tra il territorio, la natura e le persone: cosa c’è di meglio di un po’ di sano spettacolo per farlo? Non ci resta che augurare ai due un grande in bocca al lupo!

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