Diventare angelo custode si può

L’amministratore di sostegno affianca persone con scarsa autonomia nel gestire i loro interessi

«Come se la signora Lina ancora ragionasse; come se Fabio non giocasse a videopoker....»: nel volantino che invita a diventare amministratori di sostegno ci sono alcuni esempi di coloro che possono essere aiutati con questo istituto, nato con la legge n.6 del 2004.
Sono anziani, disabili, ex alcolisti in trattamento, persone con malattie psichiche, persone con dipendenze da gioco, persone sole e non autosufficienti: tutti costoro possono avvalersi dell’amministratore di sostegno per svolgere quelle attività che non sono in grado di fare da soli. Ma chi è l’amministratore di sostegno?
È un famigliare, un amico, un cittadino volontario, il vicino di casa, che il giudice tutelare nomina per affiancare o sostituire, anche solo per un periodo di tempo, la persona in difficoltà nel compiere le cose di tutti i giorni: andare in banca, pagare il condominio, fare la spesa, ritirare la pensione. Sino a qualche anno fa per diventare amministratore di sostegno occorreva rivolgersi esclusivamente agli uffici del Tribunale di Reggio.
Ora, grazie al progetto Non+soli varato dal Centro Servizi per il Volontariato DarVoce, dall’Associazione Sostegno e Zucchero e da altre associazioni della provincia, ci sono sportelli anche nei capoluoghi di distretto.
Il primo ad aprire, il 7 gennaio del 2014, è stato lo Sportello per Amministratori di Sostegno di Correggio che ha sede presso la Fondazione Dopo di Noi e ANFFAS in via Veneto 34/d. Ci lavorano cinque volontari che hanno seguito i corsi di formazione gratuiti organizzati da “DarVoce” in collaborazione con il Tribunale.
La coordinatrice dello sportello correggese è Fiorisa Mariani, ex sindaco di Rio Saliceto. «Da quando abbiamo aperto -racconta- abbiamo visto crescere l’attenzione verso il nostro servizio. Noi in sostanza facciamo da tramite tra chi vuole diventare amministratore di sostegno e il Tribunale, poi forniamo assistenza durante lo svolgimento delle pratiche». Tante le storie toccanti con cui viene a contatto il volontario che lavora allo sportello. Come quella di due amiche che rinsaldano il loro legame quando una di loro (madre di Emma una ragazza con la sindrome di Down) resta vedova. Per aiutarla, l’amica diventa amministratore di sostegno della ragazza.
In due potranno far fronte meglio alle difficoltà che si possono presentare e anche nella malaugurata ipotesi della scomparsa della madre ci sarà subito chi si occuperà di Emma. «Il bilancio di questi due anni di attività ci soddisfa -dice Fiorisa Mariani-  e gli altri volontari che lavorano con me (Emilia Ziliani, Giuliano Erzili, Giuliana, Mazzali, Realino Lupi) ce la mettono tutta».

Il lavoro svolto dimostra che il rapporto con i soggetti che hanno dato vita al progetto (Tribunale, DarVoce, Sostegno e Zucchero) è molto buono.
Per essere efficace su tutto il territorio il servizio dello sportello deve agire in sinergia anche con il Servizio Sociale Integrato dell’Unione Comuni Pianura Reggiana.
È questo un lavoro comune che può essere rafforzato, per poter far fronte nel migliore dei modi ai bisogni delle persone.

 

Lo Sportello per l’Amministratore di Sostegno di Correggio è aperto il martedì dalle 9,00 alle 12,00 e il giovedì dalle 15,00 alle 17,30. Il contatto telefonico è 328  3651778. L’indirizzo e-mail : ads.correggio@nonpiusoli.org.

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