Daniela e Omar Santini, una vita nel vivaio

Fiori, piante, bonsai: Sun Garden da quarant'anni

Sono arrivate a quaranta le candeline che troveranno posto sulla torta di compleanno del Sun Garden, l’attività vivaistica avviata da Omar Santini, in via Monache, altrettanti anni fa.

«In realtà – racconta la figlia Daniela – la festa per il quarantennale era prevista per l’anno scorso, ma le limitazioni legate alla pandemia, che continua tuttora, ci hanno portato a decidere di rimandare tutto alla primavera del prossimo anno». È una certezza che sarà una vera festa dei fiori.

Tornando agli albori della storia imprenditoriale della famiglia Santini, tutto ebbe inizio all’interno di una piccola serra che Omar impiantò in via Monache. La sua passione per la vita delle piante nacque in campagna, a Stiolo, frazione di San Martino in Rio, dove viveva con la sua famiglia. «Mio padre – continua Daniela – si avviò come giardiniere alle dipendenze di un artigiano di Carpi ma, dopo poco più di un anno, decise di mettersi in proprio, iniziando la sua attività a Correggio». «Fin da subito abbiamo avuto molte richieste – racconta Omar. Erano persone che avevano bisogno di sistemare i giardini, sia di abitazioni private sia di aziende. Piantumazioni, potature ma anche consigli sulla gestione delle piante, sulla loro cura, su quali essenze fosse meglio utilizzare. Da questo tipo di attività, che andava nel solco di ciò che avevo imparato a Carpi, pian piano ci siamo ingranditi ed abbiamo differenziato l’offerta. Ad esempio, coltivo la passione per i bonsai da quasi trent’anni. Oggi ne ho di vari tipi e misure, che siamo arrivati a vendere anche all’estero, grazie alla sezione dedicata sul nostro sito internet».

Alla fine degli anni ’90 Daniela ha iniziato a lavorare nell’azienda del padre: «Mi ero da poco diplomata in ragioneria – dice – ed il mio compito, al vivaio, era quello di gestire la contabilità che si andava evolvendo insieme alle richieste dei clienti e necessitava di una maggiore attenzione rispetto ai primi tempi».

Daniela si rese ben presto conto che la sua vera inclinazione non era quella di stare dietro al libro giornale, ma quella di occuparsi di composizioni floreali e piante da interno. Così, quando ci fu la necessità di assumere altro personale per tenere dietro alle sempre più articolate richieste dei clienti… «dissi a mio padre che sarei andata io con lui in serra per imparare tutto sulle piante e che sarebbe stato meglio assumere un’altra persona per la contabilità».

Da più di vent anni, Omar e Daniela Santini gestiscono il Sun Garden insieme. Ognuno nel proprio ambito di competenza: il padre si occupa delle piante da esterno, sia che si tratti di alberi da frutto sia da giardino, la figlia gestisce la serra con tutto ciò che c’è dentro, dalle piante in vaso, ai fiori recisi ai profumatori d’ambiente. «In questo modo – dice Daniela – entrambi abbiamo un settore di cui occuparci personalmente. Discutiamo, ci confrontiamo e scegliamo la via da percorrere per migliorare sempre di più il nostro lavoro».

Nel tempo hanno fatto investimenti, sia su essenze ed arredi sia sugli impianti. «Abbiamo guardato con interesse a ciò che veniva progettato nel campo delle energie rinnovabili – spiega Daniela – ed abbiamo scelto le soluzioni adatte alla nostra attività per migliorarla dal punto di vista della sostenibilità energetica. Ad esempio, abbiamo sostituito la caldaia con una a biomassa che alimentiamo con le potature che produciamo: così, oltre ad avere costi ed emissioni irrisorie, abbiamo azzerato gli scarti aziendali. Abbiamo anche montato i pannelli solari, che ci permettono di essere autonomi dal punto di vista della produzione di energia. Infine, dato che l’acqua per noi è importante, abbiamo adottato un sistema di supporti su cui vengono collocate le piante in modo tale da raccogliere l’acqua in eccesso, che viene usata per annaffiare altre piante. Il prossimo passo è quello di trovare un sistema per sfruttare l’acqua piovana per l’irrigazione».

La principale ricchezza del Sun Garden sta nelle piante che vengono coltivate, curate e vendute ai clienti più diversi. Per la famiglia Santini, i cambiamenti climatici sono un argomento molto serio. «Ogni volta che viene annunciato l’arrivo di una perturbazione siamo in allerta, soprattutto in estate – spiega Daniela – quando le precipitazioni possono diventare fenomeni rovinosi. Il nostro lavoro, come quello di tutti i vivaisti, è protetto da una struttura in ferro e vetro: le grandinate e le trombe d’aria che si sono abbattute recentemente sulle nostre pianure non fanno dormire sonni tranquilli. Per questo motivo abbiamo pensato di sostituire i pannelli in vetro che coprono la serra con altri pannelli coibentati che ci consentono di stare un po’ più tranquilli, almeno per la grandine».

Il lavoro, al Sun Garden, non è mancato nemmeno durante i mesi di lockdown legato al Covid. «Tantissime persone – racconta Omar – hanno riscoperto l’amore per il giardinaggio, per le piante. Nei mesi scorsi, e continua tuttora, abbiamo ricevuto tantissime richieste da parte di persone che volevano allestire un orto in casa, sul balcone o sul terrazzo. Penso sia uno degli aspetti positivi che ha portato la pandemia». «Ci venivano richieste soprattutto piantine da orto – aggiunge Daniela – insieme a piante officinali. In certi periodi c’è stato un tale numero di richieste che non riuscivamo ad avere il tempo per fare riprodurre le piantine. È stato bello vedere molte persone interessarsi alla coltivazione delle piante per poterne gustare i frutti, una volta maturi».

L’emergenza sanitaria, però, non ha permesso al Sun Garden di celebrare a dovere il proprio quarantesimo anniversario. La festa era prevista per il 7 marzo dell’anno scorso. Subito dopo il Natale 2019 la serra è stata chiusa con l’obiettivo di rinnovarla profondamente. «Abbiamo incaricato un esperto del settore – spiega Daniela – perché curasse gli allestimenti dei nuovi spazi in modo da valorizzare i nostri prodotti, mettendone in evidenza le qualità. Avevamo in mente un garden progettato sulla linea di quelli del nord Europa e la nostra intenzione era quella di inaugurare gli spazi rinnovati con una festa aperta al pubblico, ma abbiamo dovuto rimandare tutto. La nostra intenzione è quella di programmarla per l’anno prossimo ma sulla data, ancora, non ci pronunciamo». Di certo c’è l’evento del 6 novembre, con la presentazione delle novità del Natale.

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