Da una vita in Cantina, l’importanza dei soci

Riunite & Civ: l’eredità di Gianni Catellani nelle mani di Marco Albarelli

I primi mesi del 2024 rappresentano un momento storico per lo stabilimento Cantine Riunite & Civ di Correggio: dopo quarantadue anni dedicati a Riunite, ai soci e al mondo della cooperazione, Gianni Catellani lascia la presidenza in favore di Marco Albarelli. Il nostro Gianni è da sempre un punto di riferimento per l’intera comunità: conosciuto da tutti, instancabile lavoratore e soprattutto di una disponibilità che non trova eguali.

Catellani ha lavorato in Riunite per oltre cinquantacinque anni: entrò nel 1967 quando ancora era “Cantina del Gallo”. Di strada ne ha fatta tantissima, potendo toccare con mano tutti i passaggi epocali che hanno fatto parte di questa grande cooperativa, leader del settore vinicolo.
Il centro di pigiatura correggese di Cantine Riunite & Civ è uno dei luoghi chiave sul territorio per quanto riguarda il settore agricolo: i soci attivi sono centottanta e c’è anche molto giro per acquistare direttamente le bottiglie del gruppo, il vino sfuso e il famoso “mosto” durante i mesi di vendemmia. Tutto ruota intorno al socio conferitore, che vive il centro come una vera e propria seconda casa.
Ecco alcuni numeri, a dir poco sbalorditivi: 170.000 quintali di uva conferiti durante la raccolta 2023 per circa mille ettari vitati; i dipendenti sono trenta, di cui dodici fissi tra cantina, uffici e laboratorio.

Sostituire Gianni Catellani è impossibile, ma il nuovo che avanza è il prosieguo di questa storia bellissima: la figura del successore non poteva che ricadere su Marco Albarelli, poiché rappresenta continuità e competenza nel nome della cooperazione, un passaggio di consegne che può fare solo bene! Catellani e Albarelli hanno un filo conduttore che da oltre venticinque anni li tiene legati e possiamo dire che, in parte, siano appunto cresciuti insieme.

Marco Albarelli è nato e risiede a Mandrio. Potrebbe essere definito “agricoltore dalla nascita”, prima al fianco e a supporto del padre Walter, da cui ha appreso grandi valori e generosità, poi in autonomia, con un’azienda agricola sempre più in espansione. Parliamo di un “ragazzo di campagna” sotto i quarant’anni, che già fa parte del Consiglio di amministrazione di Cantine Riunite & Civ, gruppo guidato dal Presidente Corrado Casoli che nel suo complesso (Gruppo Italiano Vini incluso) supera i settecento milioni di euro di fatturato.

Abbiamo incontrato il neo Presidente Marco Albarelli, che ci ha raccontato com’è stato questo periodo, la sua elezione e quello che verrà.
«Questi ultimi mesi sono stati un turbinio di emozioni: per prima cosa ci tengo a ringraziare per la fiducia il comitato dei soci di zona, che mi ha eletto ed affidato il prestigioso e sfidante incarico di succedere a Gianni nel ruolo di Presidente dello stabilimento Riunite & Civ di Correggio.
Gianni Catellani per me è stato molto più che il Presidente di Correggio o un collega in consiglio di amministrazione, fa parte della mia vita fin da quando ero piccolo.
Posso dire che è stata una guida e una presenza fissa nella mia formazione personale e professionale. Gianni è l’esempio vivente di cosa significhi avere ideali e obiettivi comuni, mettendo sempre in secondo piano gli interessi personali. Il lavoro da fare di certo non manca, l’agricoltura sta attraversando un momento particolarmente difficile e le sfide che il futuro ci metterà davanti saranno sicuramente impegnative, ma sono sicuro che rimanendo uniti ci toglieremo tante soddisfazioni».
Non c’è spazio per l’individualismo o l’uomo solo al comando. «La nostra è una squadra e ci tengo a sottolinearlo: insieme a me ci saranno i due Vicepresidenti (molto operativi!) Alberto Lugli e Marco Cigarini, il gruppo consiliare, il comitato di sezione e i soci tutti, per continuare il gran bel percorso che questa realtà ha sviluppato, sempre nel nome della cooperazione», prosegue Albarelli. E non mancheranno certamente i preziosi consigli di Gianni Catellani che, come un buon lambrusco, continuerà ad essere sempre al fianco degli agricoltori con la sua intensità, passione, convivialità e frizzantezza!

Non si chiude un’epoca, semplicemente continua con nuove generazioni cresciute nel solco colmo di valori e abnegazione, tracciato da ben oltre mezzo secolo di storia.

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