Correggio riapre San Quirino

Correggio riapre San Quirino

Correggio riapre San Quirino

Iniziati i lavori di restauro strutturale, al via il restauro artistico con il contributo di tutti

Chi di voi non ha un ricordo, un’immagine, una storia da raccontare sulla Basilica di San Quirino?
Che siate “gente di parrocchia” o no, sicuramente avrete da ricordare un matrimonio, una comunione, una festa, un momento di tranquillità e pace nella penombra di San Quirino.
Eppure, sono passati ben 6 anni dal terremoto che ha scosso le nostre terre e che ha portato danni a diversi edifici, tra cui la nostra Basilica.
Dal maggio 2012, la chiesa di San Quirino è chiusa, ma dallo scorso ottobre qualcosa ha finalmente cominciato a muoversi: ricordi e nuovi progetti hanno iniziato a “risvegliarsi” grazie alle mani esperte dei restauratori e ai finanziamenti regionali di 800.000 euro per il ripristino della Basilica.
La Regione infatti ha finanziato i restauri strutturali che porteranno alla riapertura della Chiesa a Pasqua 2019 e che hanno già permesso la riapertura della Torre Civica (Campanile).

«Sarà già un grande momento tornare a varcare la soglia della nostra Basilica, – commenta Angelo Ficarelli – ma perché non farlo nel migliore dei modi? Il cantiere per i lavori architettonici è un’ottima occasione per effettuare anche altri lavori che la chiesa richiedeva da tempo. Abbiamo costituito un comitato che sta promuovendo una raccolta fondi per il restauro decorativo e pittorico e una revisione degli impianti di riscaldamento, di illuminazione e sonoro». Le spese per questi lavori non sono infatti coperte da fondi pubblici, ed è proprio per questo che il comitato chiama a raccolta tutti i correggesi, con la campagna “Correggio riapre san Quirino”, con la quale invita i cittadini a diventare protagonisti della città, contribuendo a restituire a tutti un luogo di incontro nel cuore di Correggio.

In cosa consistono questi lavori?
«L’indagine sull’apparato decorativo e pittorico ha permesso di rintracciare le coloriture di un intervento di metà del 1800 che risulta coperto in buona parte da vari interventi che si sono succeduti nei decenni scorsi e che con questo restauro vorremmo riportare alla luce – spiega Franco Bellelli, del comitato.
Queste analisi hanno rivelato decori e colori che, se ripristinati, darebbero alla Basilica un aspetto più chiaro, luminoso e vivace. Per esempio, il colore della volta, attualmente giallo carico, tornerà bianco avorio, mentre i fregi torneranno con il fondo blu lapislaz-zulo e i decori di ori in foglia d’oro. O ancora, i basamenti delle colonne, oggi color avorio, torneranno in colore rosso».

Perché avete deciso di coinvolgere i cittadini nella raccolta fondi?
«Pensiamo che la Basilica sia un patrimonio di tutti: tutti possono sentirsi chiamati in causa, perché San Quirino l’abbiamo ereditata e ci sarà qualcuno dopo di noi a doversene prendere cura – continua il parroco don Sergio Pellati. In questi anni, forzatamente fuori da san Quirino, è stato necessario trovare soluzioni alternative. Sicuramente, però, la mancanza di un luogo ritrovo domenicale e feriale ha influito negativamente anche sull’attrattività degli spazi parrocchiali come posto di incontro tra le persone. Per questo penso che sia importante coinvolgere tutti: la Chiesa e la parrocchia sono luoghi in cui incontrare e accogliere le persone. Se da parte di tutti c’è il desiderio di fare comunità -e oggi ce n’è un grande bisogno- allora penso che sia giusto trovare un luogo in cui poterlo fare. Ciascuno può contribuire, secondo le proprie possibilità, a un progetto che ci auguriamo, sia sentito “di tutti, per tutti”».

Che somma ambite a raccogliere?
«La parrocchia ha alienato alcuni beni, cosa che ha permesso il restauro dell’abside e di parte della navata centrale, senza però far mancare risorse alle iniziative caritative ed educative che sono parte integrante della sua missione. Per completare i lavori alla navata centrale e alle navate laterali sarà però necessario raccogliere 200.000 euro entro il 2018 e altri 100.000 euro entro aprile 2019. È molto importante perciò poter avere a disposizione i fondi in questi primi mesi, per poter usufruire del cantiere già avviato e ottimizzare le risorse già messe in campo per i lavori strutturali. Dopo l’apertura della Basilica a Pasqua 2019 potremo continuare il lavoro a stralci, poiché l’autorizzazione della Sovraintendenza dura fino al 2022, ma sarà ovviamente più oneroso. Ci auguriamo perciò di raggiungere presto la somma sperata e quindi poter iniziare una seconda raccolta fondi che possa finanziare il restauro della Cappella del SS. Sacramento, della Controfacciata, delle Cappelle laterali e dell’Oratorio Mater Amabilis. Abbiamo coinvolto anche le aziende e gli imprenditori di Correggio in questa raccolta. In ogni caso, inizieremo il restauro di ogni unità di intervento solo quando interamente finanziata, anche per dare un segno concreto: si farà solo ciò che i correggesi contribuiranno a finanziare» precisa Angelo.

Il progetto è certamente ambizioso, ma il comitato si dimostra fiducioso. Come non appoggiarlo? E se volete avere un assaggio dei lavori di restauro, non perdetevi le visite guidate all’abside che si svolgeranno in occasione della fiera dal 2 al 4 giugno dalle 11,30 alle 12,30 e dalle 16 alle 19,30.

E per il resto, avanti, correggesi, coraggio! Un aiuto di tutti e San Quirino tornerà a splendere!

Mariachiara Levorato

CHI PUÒ CONTRIBUIRE?

Privati e famiglie, enti non commerciali: offerte libere.

Aziende: offerte libere (con deducibilità fino al 2% del reddito di impresa, anche sull’anno in corso).

COME SI PUÒ CONTRIBUIRE?

– Con bonifico bancario intestato a:
Parrocchia dei S.S. Quirino e Michele Arcangelo
IBAN: IT65N0538766320000002700000
oggetto: Restauro Basilica di San Quirino

– Con assegno bancario intestato a:
Parrocchia dei S.S. Quirino e Michele
Arcangelo

– Con donazioni presso la segreteria parrocchiale.

Leggi questo e altri articoli su Primo Piano di Giugno 2018

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