Correggio non dimentica Vicky

Il centro documentazione tondelli compie vent’anni

Vent’anni fa a Correggio si tenne la prima edizione del Premio Pier Vittorio Tondelli, dedicato ad opere inedite di giovani narratori e a tesi di laurea sul nostro illustre concittadino. Con Viller Masoni, già direttore della nostra Civica Biblioteca e responsabile del Centro Documentazione Tondelli (CDT) fino al 2012, ripercorriamo genesi e sviluppi del progetto Pier Vittorio Tondelli, la lettura, la scrittura voluto dal Comune di Correggio.

 

Quali sono state le tappe fondamentali di questo progetto, dottor Masoni?

«Alcune iniziative dedicate a Pier Vittorio vennero realizzate dal Comune già nel 1992, l’anno successivo alla sua scomparsa. Fu però nel 1997 che maturò la decisione di dar vita ad un vero e proprio Progetto, il cui fulcro era il Centro di Documentazione “Pier Vittorio Tondelli” come sezione speciale della Biblioteca Comunale. Contestualmente venne lanciata la 1° edizione del Premio Tondelli che si svolse proprio nel corso del 1998 e si concluse con la premiazione dei vincitori il 6 febbraio 1999».

 

Quali gli intenti e gli obiettivi del progetto?

«Alla base di tutto c’era la valorizzazione dell’opera e della figura dello scrittore. La vita e l’opera di quel giovane intellettuale sono intensamente intrecciate con le sue radici, tanto che – come dichiarò egli stesso – nonostante tutto, non si sarebbe mai staccato dal suo “utero correggese”. Fu poi fondamentale la consapevolezza dell’importanza che Tondelli aveva avuto nel rinnovare la narrativa italiana; quindi dedicargli un Centro di documentazione e di studi impegnava ad essere all’altezza del suo nome, a tenersi lontano sia dalla retorica della “gloria locale” che dall’enfasi del “fan club”, per cercare, invece, di dar vita a un’operazione non effimera di ricerca e di confronto culturale. Furono queste le premesse di una preziosa collaborazione, sempre più solida nel tempo, sia con la famiglia Tondelli che con Fulvio Panzeri, curatore testamentario dell’opera tondelliana».

 

Su quali aspetti si è lavorato?

«Si è cercato di creare un circolo virtuoso fra l’ordinamento delle fonti documentarie e la promozione della ricerca e del confronto sull’opera tondelliana nel contesto letterario e culturale in cui essa era maturata. Sul primo aspetto si è operato raccogliendo, catalogando e rendendo disponibili materiali bibliografici e non solo, anche grazie ad un apposito sito internet. Oggi l’uso del web è cosa ovvia ma vent’anni fa costituì una scelta innovativa. La scelta si è rivelata molto utile, per un Centro che si rivolge ad un pubblico specializzato, quantitativamente limitato ma disseminato in Italia e all’estero. Nel corso degli anni il continuo lavoro di implementazione della banca dati ha consentito di acquisire e catalogare circa 11.800 documenti. Oggi il catalogo/repertorio bibliografico del CDT costituisce obiettivamente lo strumento più completo e aggiornato. Tanto che nell’ultima edizione delle Opere di Tondelli nei “Classici Bompiani”, uscita a fine 2011, si rinvia espressamente al nostro CDT».

 

E per le iniziative di studio e ricerca?

«Nel 2001 si diede il via al Seminario Tondelli. L’idea nacque da una chiacchierata fra il sottoscritto, Sandra Siegert (una studiosa tedesca) e Antonio Spadaro (autore di testi critici fondamentali su Tondelli, attuale direttore della rivista dei Gesuiti La Civiltà Cattolica), che nei dieci anni successivi assicurò una preziosa collaborazione alla conduzione del Seminario. Si concepì un appuntamento annuale per riferire e confrontare le ricerche e gli studi in corso o già svolti su Tondelli. Da allora si sono svolte 17 edizioni del Seminario, con la presentazione di circa 170 relazioni da studiosi provenienti in prevalenza dall’Italia ma anche da altri paesi (Francia, Germania, Gran Bretagna, Polonia, Spagna, Stati Uniti e Ungheria). Il Seminario venne inserito all’interno delle Giornate Tondelli che, dal 2001, ogni anno si svolgono a Correggio a metà dicembre.  Esse ospitano tavole rotonde, presentazioni di libri, concerti, reading, proiezioni e mostre, dedicate non solo all’opera letteraria di Tondelli ma anche ai suoi molteplici interessi in campo artistico e culturale».

 

L’interesse per il progetto Tondelli tra i correggesi ha avuto qualche riscontro?

«Per alcuni anni sì, purtroppo però col passare del tempo i partecipanti correggesi alle iniziative del CDT sono progressivamente diminuiti. Forse questo era inevitabile, ma mi dispiace che i correggesi perdano l’occasione di conoscere meglio un importante scrittore e discutere di letteratura. È comunque motivo di orgoglio per la nostra città il fatto che, fra il centinaio di concorrenti provenienti da diverse università italiane ed estere, abbiano saputo farsi valere anche due correggesi: Gabriele Malavasi e Luigi Levrini, vincitori nel 2006 del Premio per tesi di laurea su Tondelli. Tanto più che si trattava di un riconoscimento assegnato da una giuria di assoluto prestigio, presieduta dal compianto prof. Ezio Raimondi, uno dei più insigni studiosi di letteratura italiana. Andrea Righi – altro correggese, che da anni vive negli USA, come ricercatore presso la Miami University – nel 1999 aveva vinto la prima edizione del Premio Tondelli per opere inedite di giovani narratori».

 

In sintesi possiamo essere soddisfatti del CDT?

«Credo onestamente di sì. In questi vent’anni il CDT ha via via arricchito il proprio patrimonio e qualificato la propria attività. È divenuto un punto di riferimento essenziale, in Italia e all’estero, per chi intende conoscere e studiare l’opera di Pier Vittorio Tondelli. Ed ha così conferito prestigio anche alla città che non solo gli ha dato i natali, ma ha voluto e saputo valorizzarne l’opera».

 

Il centro di documentazione Tondelli oggi

Il Centro di Documentazione è il punto di riferimento per chiunque voglia approfondire la conoscenza dell’opera di Pier Vittorio Tondelli. Continua la raccolta e la catalogazione di materiali; il catalogo del Centro, disponibile on-line, ad oggi conta quasi 12.000 documenti e offre sempre maggiori strumenti di conoscenza e di riflessione sull’autore.

Attraverso un bando pubblico, è proseguita l’organizzazione delle Giornate Tondelli. Nel tempo, le Giornate si sono avvalse del contributo di numerosi studiosi provenienti da diverse Università, tra cui Stefano Calabrese dell’Università di Modena e Reggio, Giulio Iacoli dell’Università di Parma e, nell’ultima edizione, Giacomo Giuntoli, giovane studioso dell’Università di Pisa.

Grazie all’adesione all’edizione 2016 dell’iniziativa Dove abitano le parole. Alla scoperta delle case e dei luoghi degli scrittori in Emilia-Romagna, promossa dall’Istituto Beni Culturali, è stato predisposto un percorso guidato, con letture, sui luoghi cittadini cari a Tondelli.  Da qualche anno viene inoltre proposta alle classi quinte degli istituti superiori di Correggio la lezione Pier Vittorio Tondelli. Vita e opere di un giovane correggese, un sintetico intervento divulgativo arricchito da letture e proiezioni.

Responsabile del Centro è Erica Zarotti, funzionario della Biblioteca, con la direzione di Alessandro Pelli.

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