Coro Monte Cusna: sedotti dalla montagna

Una storia, quasi una fiaba, che dura da più di cinquant’anni

Il canto di montagna non identifica solo gli abitanti dei monti, ma affascina tanti… e anche qualche correggese, che con passione e intonazione partecipa al Coro Monte Cusna di Reggio Emilia.

Sono Giovanni Fontanesi, Carlo Alberto Alberti e Andrea Fantuzzi, che davanti all’immancabile bicchiere di vino, ci parla del suo coro.

Nel 1926 nacque il Coro della SAT (Società Alpinisti Tridentini), dalla fortunata collaborazione dei fratelli Pedrotti con grandi armonizzatori come Pigarelli, Ghedini, Benedetti Michelangeli, che ha dato il la a centinaia di cori, tra cui il Monte Cusna.

«Il coro Monte Cusna è nato da alcuni coristi del Duomo e del CAI, legati dalla passione per la montagna e per il canto popolare alpino.
-racconta Andrea- Nei primi anni si alternarono tre direttori: Mario Tedeschi, Ernesto Calvi e Francesco Trapani, ma è con Giancarlo Guidetti, medico di professione e direttore per vocazione, da tutti stimato enormemente, che il coro Monte Cusna ha avuto uno scatto in avanti».

Il dottor Guidetti infatti equilibrò i reparti delle quattro voci virili (tenori primi, tenori secondi, baritoni e bassi), ricercò un migliore impasto vocale, chiese una maggiore precisione nell’apprendere le parti.

Portò così il coro al 1° posto nel concorso nazionale Cori Alpini di Genova nel 1984.
Il coro cantò poi in numerose città e fu invitato a molteplici rassegne ed esibizioni nei teatri e nei conservatori del nord e del centro Italia.

«Ottenemmo anche un prestigiosoposto al concorso nazionale di Ivrea nel 1999 e il 1° a quello di Brentonico nel 2004.
Abbiamo festeggiato nel 2013 il nostro cinquantennale in un Teatro Valli tutto esaurito con persone costrette a rimanere all’esterno.
Nell’ottobre 2008 il coro ha perso il prezioso direttore Guidetti; il testimone è passato a Alessandro Marzani di Scandiano, con una conduzione rigorosa, ma fortemente espressiva.
Nello scorso ottobre nel concorso nazionale “Pigarelli” ad Arco di Trento siamo arrivati secondi!»

Andrea mi racconta come i coristi affrontano le prove, con spartiti, ascolto al computer delle diverse voci separate; ci sono canti che richiedono molto impegno come Lucia Maria, armonizzata dal genio di Benedetti Michelangeli, o la simpatica ultima Teresina va, ti vesti, che dopo le prime strofe aggiunge ad ogni sillaba del testo un “ne” che li mette in seria difficoltà.

Il coro lega i concerti principali ad iniziative benefiche a favore del GRADE (Gruppo Amici dell’Ematologia), della Mensa del Vescovo, della FACE (Famiglie Cerebrolesi).

«Si fatica a trovare qui da noi tenori primi con voci acute e squillanti, come ad esempio in Trentino. Da un paio di mesi proviamo nella nuova sede di via Dal Verme a Reggio, sempre di venerdì. Si accettano nuovi coristi… purché intonati!»

Andrea mi riempie di pubblicazioni: vicende del coro, ufficiali e dietro le quinte (scherzi, bevute, sana goliardia) e mi fa dono dell’ultimo CD dal titolo …e adèss.

Grazie Andrea e auguri di cuore al direttore Alessandro Marzani e ai suoi coristi: infermieri, avvocati, artigiani, medici, liberi professionisti.

…e adèss si va avanti!

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