Confessioni di un anarchico-riformista

Sergio Staino: dopo il voto, partire dall’utopia

Sergio Staino, giornalista, fumettista e regista, è il papà del personaggio Bobo, protagonista delle vignette che lo hanno reso famoso.
È un caro amico di Primo Piano, del lambrusco e dei cappelletti. Ci ha inviato in esclusiva la vignetta che illustra la sua doppia natura di anarchico-riformista, alla luce della quale giudica la situazione europea e italiana dopo il voto del 26 maggio.

Come vedi l’Europa che esce dal voto del 26 maggio? Il voto dei sovranisti che effetto avrà sugli assetti dell’Unione?
«Vedo un’Europa traballante e zoppa, ma soprattutto divisa, con dei padrini internazionali in aperta guerra mondiale. Questo mi sembra il grande, vero pericolo del nostro secolo. Ma da toscano non riesco a distogliere lo sguardo da una città come Piombino, dove l’effetto del voto sovranista alla Lega di Salvini mi ha dato un grande dispiacere. Se abbiamo perso la classe operaia di Piombino vuol dire che proprio non siamo stati capaci di far capire nulla».

Una nuova “Ventotene” per ridare all’Europa quella immagine di speranza per l’umanità e per la pace mondiale che sognava Altiero Spinelli da dove potrebbe ripartire?

«Ripeto: dal sottolineare con forza che siamo alla vigilia di una terza guerra mondiale. Stati Uniti e Cina ne saranno i principali promotori, seguiti ovviamente dalla Russia, dal mondo arabo, dall’India, dal Brasile. Sarà una nuova lotta per la redistribuzione delle ricchezze che, in questo caso, si chiamano soprattutto “energia”. L’Europa, per la natura dei suoi abitanti, per la loro storia e la loro cultura, è l’unico continente che potenzialmente potrebbe opporsi a questa catastrofe. In nome di Shakespeare, di Voltaire e di Dante, per parlare solo dei primi della lista. È per questo che ci vogliono annullare … e tutti i nemici dell’Europa finanziano grillini e Lega. Se non facciamo capire questo siamo finiti».

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