Con Primo Piano, noi e il giornalismo

Gli studenti del Liceo imparano i trucchi del mestiere

Ambizioso ma decisamente interessante il progetto intrapreso dal nostro Liceo e organizzato dal Circolo Culturale Primo Piano: quattro lezioni sul giornalismo con importanti professionisti del settore, a livello locale e nazionale. Una quarantina gli studenti che hanno deciso di seguirle, in buona parte membri della redazione del nostro giornalino “L’Appuntamento”.
I primi tre incontri si sono già svolti, fra il mese di ottobre e quello di novembre, portando nomi importanti e tre dialoghi interessanti su cosa sia il giornalismo oggi e sui cambiamenti in atto in questo ambito, sui problemi sorti con le nuove tecnologie, le possibili soluzioni, ma anche i vantaggi che i nuovi media ci danno.
Di questo si è parlato soprattutto nel primo incontro, quello con Michele Smargiassi, giornalista, scrittore e appassionato di fotografia (argomento trattato, peraltro, in due suoi libri). Smargiassi scrive attualmente su Repubblica e ha accettato di partecipare a questa iniziativa per parlare ai ragazzi di cosa sia una notizia, di quello che una notizia può rappresentare, di come oggi sia facile reperire (e manipolare) le notizie e di come sia effettivamente cambiata questa professione agli occhi di un giornalista di esperienza come lui.
Nel secondo di questa serie di incontri pomeridiani è intervenuta Giovanna Zucconi. Giornalista, scrittrice, autrice di programmi e serie tv di successo anche per la Rai, la Zucconi ha tenuto una lezione sul linguaggio giornalistico, sulla differenza (talvolta abissale) fra differenti testate nel modo di trattare un fatto, di evidenziarne o nasconderne dettagli o idee seguendo una più o meno marcata linea editoriale e spesso politica.
Se mi è concesso, faccio una veloce puntualizzazione su questo dettaglio, che è molto più importante di quanto si creda: da neo-maggiorenne che legge, scrive e pensa, noto che questo fenomeno, questa marcata differenza nel modo di argomentare le notizie, porti a una crescente confusione soprattutto fra i miei coetanei, che leggono pochissimi giornali cartacei e altrettante testate online o su dispositivi mobili.
Il 15 novembre è intervenuto Florio Magnanini, direttore del settimanale “La Voce di Carpi”, per parlare di argomenti più tecnici, riguardanti la grafica, l’impaginazione e la scelta dei font, del numero di colonne e della differenza fra i vari formati dei giornali più venduti, oltre che dell’importanza che questi fattori ricoprono nel catturare l’attenzione del lettore. In più, Magnanini, si è potuto concedere un discorso più mirato alle realtà locali come Correggio o Carpi, e dell’importanza che tutt’ora ricoprono i corrispondenti sul posto.
Un’esperienza non ancora terminata ma certamente da continuare, ripetere e magari estendere, visto il grande interesse che ha catalizzato fra noi giovani.

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