Con Auser i migranti sono attivi

Cinque richiedenti asilo africani puliscono le aree pubbliche correggesi

C’è una bella novità nelle strade e nelle piazze correggesi. Dal 24 settembre scorso, tre giorni la settimana, le nostre aree pubbliche vengono pulite e riordinate da cinque giovani venuti da lontano. Il colore della loro pelle racconta della provenienza africana: Mali, Nigeria ,Guinea. Hanno tra i 20 e i 40 anni. Sono migranti richiedenti asilo, ospiti in questo periodo delle cooperative “L’Ovile” e “Dimora d’Abramo”. Vederli impegnati in un’attività utile alla collettività è motivo di soddisfazione per i cittadini, che commentano positivamente l’iniziativa firmata  dal Centro Auser di Correggio: i cinque migranti, infatti, indossano tutti la casacca di colore arancio con il simbolo dell’associazione. Al collo, poi, portano il tesserino di riconoscimento da Volontario Auser, indispensabile in quanto soltanto iscrivendosi come tali all’associazione posso partecipare a questa iniziativa, nata in convenzione con il Comune di Correggio. I giovani richiedenti asilo si muovono coordinati da due responsabili di Auser che li seguono costantemente. Il ritrovo è situato davanti al Municipio: poi, secondo le indicazioni che arrivano dall’amministrazione comunale, ci si reca nelle aree che hanno necessità di pulizia o manutenzione. «Crediamo molto in questa iniziativa – commentano i volontari del Centro Auser – perchè siamo convinti che il nostro impegno e quello dei migranti contribuisca ad alleggerire i toni intorno ai temi dell’immigrazione, ad indurre ad una riflessione più pacata sulla sua complessità». L’attività del Centro Auser di Correggio dunque si arricchisce di una nuova iniziativa. Nato nel 1995, il Centro oggi ha sede in Via Mandriolo Superiore, nella bella Villa Gilocchi, e può vantare 364 soci iscritti, di cui 114 volontari, che lo scorso anno hanno effettuato oltre 7000 ore di lavoro per il nostro territorio. Per una delle proprie attività principali, l’accompagnamento di anziani e disabili, può contare su quattro automezzi (un Fiat Ducato, una Fiat Punto e due Fiat Doblò). I volontari, inoltre, dedicano tempo e tanta passione nell’organizzazione di corsi di ginnastica e yoga, inglese, informatica, cucito. Merita una citazione particolare il “Libro in Ospedale”: una ventina di volontari gestiscono una sezione della biblioteca comunale all’interno del S. Sebastiano. Notevole anche l’impegno della raccolta fondi: sempre grande successo per il mitico gnocco fritto e baccalà, frutto del lavoro di una cinquantina di volontari. «Idee e dedizione non mancano – sottolineano i volontari del Centro – ma per continuare così abbiamo bisogno di forze nuove. Lanciamo quindi un appello a tutti coloro che voglio contribuire a rendere la terza età più attiva, più solidale e perchè no, anche più felice: veniteci a conoscere e ad iscrivervi come volontari!»

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