Ciao Sico e grazie di tutto

Primo Piano perde un prezioso collaboratore

Lorenzo Sicomori, della nostra redazione, si è spento il 5 settembre scorso. Una grave malattia in poco tempo lo ha consumato. Il nostro “Sico” aveva settantatré anni. Avrebbe potuto ancora dare tanto a Primo Piano, sia per le pagine che state leggendo che, soprattutto, per l’attività generale del Circolo Culturale.

Convinto partecipe dell’intento di promozione della cultura per cui Primo Piano è nato ed è cresciuto, Lorenzo Sicomori per diversi anni ha messo a nostra disposizione la sua competenza amministrativa e fiscale. Gratuitamente, s’intende. Prima come garante, poi, dopo la trasformazione del Circolo in APS (Associazione di Promozione Sociale), come tesoriere facente parte del nostro Consiglio direttivo. Proprio la trasformazione societaria secondo le regole del Terzo Settore lo ha a lungo impegnato in prima persona. La versione 2.0 di Primo Piano, voluta per dargli personalità giuridica, con un nuovo statuto e nuove regole gestionali, va ascritta, dunque, in gran parte a suo merito. Lorenzo sapeva lavorare in squadra. Sapeva entrare, studiare, incoraggiare, suggerire, risolvere.

Nel nostro tesoriere avevamo una persona colta, curiosa. Con lui tante volte abbiamo ascoltato ed approcciato relatori di rilievo a manifestazioni culturali in giro per l’Italia. Da lì abbiamo tratto stimoli e contatti per poi organizzare gli eventi di Primo Piano Incontri. Era appassionato di saggistica e narrativa, a cominciare dai grandi classici della letteratura, che leggeva e rileggeva. E di viaggi in Paesi lontani, come di sport, che praticava in prima persona da escursionista, in territori più famigliari. La bicicletta, lo zaino e gli scarponi erano la dotazione preferita. Era socio del CAI di Carpi da quarant’anni.

Si era laureato in economia a Modena, con docenti illuminati che vedevano nella cosiddetta “scienza triste” non un insieme di tecnicalità per il business, ma un formidabile mezzo di crescita umana e civile. Di qui la fede di Lorenzo nella realtà della cooperazione dove, finiti gli studi, ha operato per tanti anni, favorendo la crescita di una grande azienda di produzione e lavoro, con incarichi di prima responsabilità. La coop era per lui la scuola di uno sviluppo attento all’uomo ed alle nuove generazioni, di un capitalismo più generativo che estrattivo e più sostenibile nel tempo. Di una scuola del genere il bisogno è più vivo che mai, oggi, quando le disuguaglianze sono diventate iperboliche, quando madre natura grida la sua insofferenza verso logiche di rapina e di puro profitto.

Proprio al no-profit, una volta in pensione, Lorenzo ha dedicato passione e impegno. Era nel Consiglio di APRO – Onlus, l’associazione per lo studio e la cura delle malattie dell’apparato digerente e per la radioterapia in appoggio all’Ospedale di Reggio. Ha dato il suo contributo per altri progetti di organizzazioni umanitarie, di cooperative e di istituzioni assistenziali nel nostro territorio.

Per me e per tanti di noi era l’amico Sico: una persona buona, mite, generosa, sempre impegnato per il bene comune, con riservatezza ed umiltà. Alla moglie Tiziana Zanichelli, nostra volontaria da sempre, al figlio Marco e a tutti i suoi familiari e amici la redazione del nostro mensile e il Consiglio direttivo del Circolo esprimono tutto il loro cordoglio e la loro vicinanza. Grazie Sico!

Condividi:

Leggi anche

Newsletter

Torna in alto