Chi sarà il nuovo inquilino?

In occasione delle elezioni amministrative del 26 maggio, per il rinnovo del Consiglio Comunale e della carica di Sindaco, il nostro mensile Primo Piano ha invitato tutti coloro che si candidano per il ruolo di primo cittadino a rispondere alle tre domande che pubblichiamo, predisposte dalla nostra Redazione. Ad ognuno di loro è stato riservato lo stesso spazio per le risposte.

I nostri lettori potranno così farsi un’idea dei loro obiettivi e delle loro intenzioni per decidere come esprimersi nella cabina elettorale, in piena coscienza e libertà.
Per parte nostra ci auguriamo che i giorni che restano da oggi al 26 maggio siano caratterizzati dalla volontà di confrontarsi con lealtà e correttezza. Il voto è un esercizio fondamentale di quella libertà democratica che è costata tanta sofferenza nella storia passata della nostra città e del nostro Paese. Dobbiamo esserne tutti custodi e protagonisti consapevoli.

ILENIA MALAVASI

È nata a Correggio, dove risiede, il 22 ottobre 1971. Diplomata al Liceo Corso e laureata in Lettere classiche con specializzazione in Archeologia all’Università degli Studi di Bologna, a partire dal 1998 ha collaborato come archeologa con la Soprintendenza per i Beni archeologici dell’Emilia-Romagna.
Vicepresidente della Provincia di Reggio Emilia, con delega alla scuola, nel 2014 è stata eletta sindaco di Correggio, la prima donna nella storia a ricoprire questa carica nella città.

Liste civiche

  • Partito Democratico
  • Ilenia Malavasi Sindaco
  • Correggio ai cittadini
  • Le buone pratiche

Quali sono le prime tre misure che attuerebbe se venisse eletto Sindaco?
Quando sono stata eletta, cinque anni fa, i temi della campagna elettorale erano la stabilità economica del Comune e la sicurezza. Il nostro successivo impegno è stato dunque caratterizzato da interventi e dai risultati raggiunti in questi due ambiti. Amministrare un Comune come Correggio è complesso e mi ha permesso di toccare con mano la necessità di lavorare prima di tutto per le persone, sostenendo la comunità nel suo insieme. Viviamo, infatti, in una quotidianità che ci pone davanti, troppo spesso, agli individualismi e che nasconde, invece, tante fragilità e solitudini. Quindi, per rispondere alla domanda, gli argomenti che vorrei porre al centro del prossimo mandato amministrativo, fin dall’inizio, sono il sostegno alle famiglie e il contrasto alle povertà. In termini di investimenti, invece, vorrei sicuramente potenziare i fondi a disposizione di manutenzioni e viabilità.

Quali sono le principali sfide per Correggio nei prossimi cinque anni?
Correggio è una città ricca, generosa e accogliente. Come in parte ho già detto rispondendo alla domanda precedente, la sfida maggiore, secondo me, è difendere quel tessuto sociale e di relazioni che costituisce il miglior antidoto all’indifferenza e all’arroganza dell’individualismo. Questa è una sfida che non è solo amministrativa, ma che tocca anche alla politica affrontare.

Per quale motivo i correggesi dovrebbero votarla?
Mi rendo conto che sarebbe troppo semplice rispondere “perché abbiamo mantenuto le promesse fatte cinque anni fa”, quando ci candidammo ad amministrare una situazione molto delicata e per la quale la gran parte degli osservatori preventivava esiti negativi che, invece, sono stati evitati. Tuttavia, basta fermarsi un attimo ad osservare la nostra Correggio per comprendere come ogni servizio, ogni libertà, ogni diritto e ogni dovere di cui godiamo e di cui siamo testimoni, oltre ad essere beni preziosi che ci sono stati affidati, rappresentano anche il frutto di precise scelte che sono state fatte. La bellezza e il piacere di vivere in una città ricca – di storia, di lavoro, di opportunità – non è una fortuna “piovuta dall’alto”, ma l’esito di percorsi di condivisione di cui tutti noi siamo parte. Il futuro è dunque sempre una scelta. Noi facciamo parte di questa storia e abbiamo radici e valori sui quali poggiamo per guardare ai prossimi cinque anni e progettarli “insieme”, un termine che vorrei fosse la nostra “parola chiave” per il futuro.

RICCARDO ROVESTI

1993-1998: Maturità Scienti ca presso Liceo scientifico Passerini di Guastalla (RE), con 47/60
1998-2002: Economia e Gestione dei servizi presso l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. 13/12/2002 Laurea in Economia Aziendale con 101/110. Tesi in Marketing con titolo “La Concorrenza e le decisioni strategiche d’impresa”. Nov 2004 – Gen 2005 Master in “Telecronista e Giornalista sportivo” presso la Formass di Cinisello Balsamo (Mi), collaborazione con il quotidiano reggiano “L’INFORMAZIONE”, per cui ha scritto articoli sportivi e di cronaca locale.
Dal 10/04/2007 è Impiegato presso Unipol Banca, attualmente presso la filiale di Cadelbosco di Sopra.

Lista civica

  • Correggio siamo noi – Rovesti Sindaco

Quali sono le prime tre misure che attuerebbe se venisse eletto Sindaco?
Abolizione della addizionale Irpef; richiesta di integrazione di personale all’Arma dei Carabinieri per controllare il territorio e applicare il decreto Salvini che renderà più sicura Correggio; riduzione della burocrazia limitandola allo stretto necessario favorendo così imprese e privati.

Quali sono le principali sfide per Correggio nei prossimi cinque anni?
Veniamo da 5 anni di immobilismo totale. Per fare fronte ad En.Cor e per preservare il nome del PD sono stati fatti ingenti tagli alle spese e questo avrà ripercussioni anche negli anni a venire: oltre agli investimenti arretrati si dovrà riallineare la spesa corrente a quanto necessario. Ci focalizzeremo sulla sicurezza, combattendo la piaga dei furti ed il fastidioso fenomeno dell’accattonaggio molesto, ripristinando regole certe ed uguali per tutti. Favoriremo una puntuale opera di manutenzione del patrimonio, il rilancio dei tanti investimenti per anni rimasti sulle carte ed una reale attenzione alle nostre famiglie attraverso una imposizione fiscale che premi i nuclei famigliari più numerosi e che prestano cura ad anziani e disabili. É necessario limitare gli oneri burocratici a carico dei piccoli-medi imprenditori, reale motore dell’economia correggese, aumentando gli incentivi a chi investe sul territorio. I giovani devono essere riportati nel nostro centro storico, attraverso eventi, iniziative, fiere e sagre, siano esse promosse dall’Amministrazione o siano il frutto dell’idea dei privati, che vanno sostenuti, al di là del loro orientamento politico. Istituiremo una Commissione d’indagine su Encor, allo scopo di fornire ai cittadini una dettagliata ricostruzione della vicenda che tanto male ha fatto a Correggio. Infine bloccheremo immediatamente l’iter per l’impianto di Gavassa, antieconomico per il territorio (non per Iren) e dannoso per la salute dei Correggesi.

Per quale motivo i correggesi dovrebbero votarla?
Ho sempre fatto politica come atto di volontariato, prendendo spunto dall’insegnamento di Paolo VI, ripreso da S.Giovanni Paolo II, secondo i quali la Politica è la più alta forma di carità. Abbiamo dato vita ad un’alternativa credibile fatta da persone oneste, competenti, che provengono da tutti i settori della società civile, guidati da passione e voglia di impegnarsi per far tornare Correggio a chi la ama. Dietro a loro sono già pronti professionisti specializzati, in grado di dare il loro contributo per governare Correggio. Non prometto interventi mirabolanti, ma garantisco passione, lavoro duro, entusiasmo e buonsenso, qualità che chi ha governato negli ultimi anni ha dimostrato di non possedere.

GIANCARLO SETTI

Sposato con 3 gli, Export Manager, ha maturato esperienze in prestigiosi gruppi multinazionali. Laurea in Economia e Commercio conseguita a pieni voti presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia con master in Business Administration. Attivista dei Comitati Ambiente e Salute partecipa attivamente ad iniziative ambientali e di contrasto alla realizzazione del grande impian- to per il trattamento della frazione organica (FORSU).
Impegnato nel sociale come volon- tario di una importante associazione territoriale per il contrasto alla povertà.

Lista civica

  • Movimento 5 Stelle

Quali sono le prime tre misure che attuerebbe se venisse eletto Sindaco?
Difficile dare priorità ai numerosi interventi necessari e urgenti, considerando l’immobilità e le disattenzioni verso l’ambiente e il bene comune delle amministrazioni precedenti ed in particolare di quella uscente. Ad una domanda così precisa cercherò di rispondere con altrettanta precisione.
Salute pubblica: bloccare trivellazioni di ogni tipo per ricerca o estrazione di idrocarburi e bloccare l’impianto che IREN vuole costruire a Prato.
Installare rilevatori d’aria fissi uniti a controllo sistematico delle acque reflue di uscita dagli impianti industriali, agricoli e privati in concerto con gli enti specifici Bonifica, Arpae e con l’ausilio di Geev e Polizia Municipale.
Pubblica Sicurezza: una riorganizzazione della PM che dovrà svolgere più funzioni di pubblica sicurezza e pretendere coordinamento fra le forze dell’ordine;
Ultima, ma non per importanza, la riorganizzazione dei servizi sociali con particolare attenzione ai disabili, agli anziani ed alle loro famiglie: inoltre, sostegno per le richieste del reddito o pensione di cittadinanza e creare compensazioni nei casi al limite, come per esempio il Baratto Amministrativo.

Quali sono le principali sfide per Correggio nei prossimi cinque anni?
5 anni sono pochi per migliorare la qualità della vita dei correggesi. Il disastro Encor (che portò al commissariamento) e la linea dell’amministrazione del PD uscente che si vuole riproporre, ha privato i correggesi per almeno per i prossimi 10 anni di rendite sicure e sulle quali si sarebbe potuto contare. Solo per citare qualche esempio, sono stati ceduti immobili rinunciando così alle centinaia di migliaia di €/anno d’affitti. Venduto azioni Iren che davano utili importanti. Concesso l’uso di torri con ripetitori per onde elettromagnetiche per 21 anni a società televisive obbligandoci se governeremo a ricorrere al controllo sistematico sull’inquinamento elettromagnetico delle zone abitate adiacenti. Le sfide si potranno vincere solo se le forze politiche saranno coese tra loro e avranno tutte gli obiettivi di attenzione alla salubrità dell’aria, dell’acqua e del cibo. Coesi nel credere nella democrazia partecipativa, nella trasparenza degli Enti, nell’avere amministratori onesti e onorabili e avere lo stesso motto: “nessuno deve rimanere indietro”. Per il cambiamento che il M5S propone saranno necessari non meno di due mandati amministrativi.

Per quale motivo i correggesi dovrebbero votarla?
Direi che sono l’unico candidato delle tre maggiori liste a non essere iscritto ad un partito tradizionale: non ricoprirò nessun’altra carica, per poter essere una persona in mezzo alla gente, tutti i giorni. Inoltre sono nella posizione di potere garantire la massima indipendenza a tutti i livelli, senza condizionamenti di sorta da poteri forti che possono, come spesso accade, condizionare scelte che alla fine non si rivelano le migliori per tutti. Tutto questo con oculatezza e senso di responsabilità perché le mie esperienze lavorative mi hanno insegnato a gestire le risorse nel modo più efficiente ed efficace possibile.

LUIGI ROBERTO CESI

Correggese di 24 anni, laureato triennale SID (Scienze internazionali e diplomatiche) e magistrale in Mass Media e Politica presso l’università di Bologna.
Ha preso parte alla creazione e promozione di Vita Activa, associazione culturale, poi blog Atlas. Ha collaborato con l’università nel ruolo di Tutor e nel Maggio 2018 ha svolto un tirocinio presso il Consolato d’Itala a Basilea, venendo poi richiamato come operatore d’anagrafe.
In ne, ha partecipato all’ultimo Workshop di comunicazione politica “Election days” di Quorum Youtrend.

Lista civica

  • Giovani per Correggio

Quali sono le prime tre misure che attuerebbe se venisse eletto Sindaco?
Innanzitutto, vorrei trasformare la figura del sindaco in una figura giovane, istituendo un profilo dinamico, più vicino al cittadino e ai bisogni della comunità. Un sindaco che partecipi alla vita Correggese, dal centro alle frazioni alle periferie, non rimanendo ancorato agli uffici del Comune. La seconda misura riguarderebbe l’introduzione di opportunità per i giovani: passando per un intervento deciso nell’ambito lavorativo e di tirocinio per gli universitari, fino ad arrivare a creare punti e momenti di incontro e scambio tra i ragazzi, che siano essi eventi per il tempo libero o laboratori culturali. Il terzo punto tratterebbe la valorizzazione del territorio e delle sue tipicità, per rendere Correggio più protagonista in provincia e in regione. Al centro di questo progetto vediamo in particolare una riqualificazione del centro, la promozione delle eccellenze culinarie e la collaborazione con le piccole imprese.

Quali sono le principali sfide per Correggio nei prossimi cinque anni?
Prima tra tutte sarà da affrontare la sfida ambientale. Sull’onda delle iniziative internazionali e delle normative europee, ci attiveremo per promuovere, da un punto di vista preventivo dell’inquinamento ambientale, incontri di sensibilizzazione e corsi di formazione nelle scuole, mentre, da un punto di vista proattivo, la creazione di una consulta per l’ambiente per un dialogo più diretto con le istituzioni. Un’altra delle sfide principali è quella socio-demografica, perché non si può negare il crescente invecchiamento della nostra popolazione, con tutte le relative necessità che richiedono la formulazione di politiche sociali mirate e la revisione di quelle presenti. Per noi sarà una priorità ravvivare prima di tutto il rapporto tra giovani e anziani, passando dal volontariato giovanile agli insegnamenti che gli anziani stessi possono dare ai ragazzi (come l’attivazione di un ciclo di lezioni di dialetto correggese).

Per quale motivo i correggesi dovrebbero votarla?
Perché rappresenterei la svolta giovane del cambiamento. Un cambiamento che passa da proposte serie e competenti che abbiamo elaborato, anche insieme ai cittadini, nel corso di queste settimane di campagna. Rappresenterei la vittoria di quella parte di popolazione che, guidata dalla speranza, ha deciso di dare la possibilità ad un gruppo di ragazze e ragazzi di poter influenzare direttamente le dinamiche correggesi, portando i giovani ad interessarsi della “res pubblica”. Vogliamo essere la generazione della rinascita, dell’impegno e dell’esempio perché tocca a noi giovani affrontare le incombenti sfide di questa città.

GIANNI TASSELLI

Nato il 25/10/62 a Reggio Emilia Diplomato in Telecomunicazioni, Laureato in Scienze Politiche, con Specializzazione in Organizzazione e Lavoro.
Tecnico in laboratorio telecomunicazioni, COOP Nordemilia, Responsabile della Formazione, COOP Consumatori Nordest, Responsabile Formazione e Sviluppo Risorse Umane. COOP Alleanza 3.0,
Responsabile Formazione di Legge. COOP Manta, Consulente Formatore.
Consigliere comunale dal ‘95 al ‘97 e dal ‘99 al 2004; Presidente della commissione consiliare personale e bilancio. Segretario provinciale PRC-SE dal 2004 al 2009.

Lista civica

  • La sinistra

Quali sono le prime tre misure che attuerebbe se venisse eletto Sindaco?
Per prima cosa avanzerei nella conferenza dei servizi la proposta di cambiare il progetto del biogas di Gavassa, impostando un piano diverso con impianti piccoli e non impattanti sull’ambiente, dislocati sul territorio e controllabili dai cittadini.
Non è possibile che nessuno discuta mai di IREN e di quello che fa, come se fosse intoccabile. Il secondo impegno consisterebbe nel far partire subito il cantiere del Convitto, che aspetta da 5 anni: occorre tutelare la Scuola Pubblica invece di finanziare con un anticipo di 5 anni le scuole private, contravvenendo alla Costituzione. Terzo, agirei per rivitalizzare il tessuto commerciale e produttivo attivando start-up cooperative di giovani dentro al Palazzo Contarelli, che deve tornare al suo uso popolare.

Quali sono le principali sfide per Correggio nei prossimi cinque anni?
Occorre tenersi stretto un solido apparato produttivo sviluppandolo qualitativamente, evitando di vendere alle multinazionali che poi chiudono o delocalizzano. Quindi contrastare le delocalizzazioni, tutelare l’economia locale dalle mafie con una vigilanza continua. Il PD della Regione Emilia insegue i leghisti di Veneto e Lombardia nel voler fare l’autonomia differenziata. Sarebbe un danno per lo stato sociale: noi vogliamo investire sul sociale e sul welfare pubblico. Non si può accettare che ci siano ancora mendicanti per strada, questo lede la dignità umana. L’assistenza sociale è un diritto costituzionale per tutti, italiani e stranieri, e se c’è bisogno di dare buoni pasto o altre forme per la sussistenza, si deve fare. Contemporaneamente occorre attivare una formazione continua degli adulti per contrastare l’analfabetismo di ritorno, perché la gente spesso pensa per pregiudizi invece di ragionare: il futuro sarà fatto con industria e servizi 4.0 e non si può dormire sugli allori. Occorre riprogettare l’agricoltura prima che il settore deperisca. Dobbiamo uscire dalla conservazione e riprendere un cammino di progresso. Il tema della sicurezza è molto attuale perché anche Correggio non sfugge ai fenomeni di microcriminalità; ma cedere alla paura non va bene, occorre attivare gli organi preposti alla tutela della sicurezza, soprattutto quando si tratta di mafie, che sono sempre sottovalutate.

Per quale motivo i correggesi dovrebbero votarla?
Perché la sinistra è impegno di giustizia sociale, innovazione, progresso, come si è dimostrato nei decenni passati. Se questo cammino di progresso si è perso negli ultimi anni è proprio perché la sinistra alternativa è stata spesso discriminata. Nel resto d’Europa non è così. La Flat Tax è solo uno sconto per i ricchi e per questo vogliamo che si facciano tassazioni locali molto progressive e articolate.

Lorenzo Soldani

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