Chi sarà il nuovo inquilino?

Una corsa a tre: ecco i candidati a Sindaco di Correggio

Non sarà una donna. Al momento in cui chiudiamo questo numero, questa è l’unica certezza nelle previsioni sul nuovo Sindaco di Correggio.
Sono tutti maschi, infatti, i candidati a primo cittadino, scelti dalle principali coalizioni politiche in corsa alle elezioni del 14 e 15 maggio. I nomi sono stati annunciati nelle scorse settimane: hanno tutti alle spalle una forte esperienza maturata in Consiglio Comunale. Con tre schede vi raccontiamo chi sono e quali sono le linee fondamentali del loro programma elettorale.

Fabio Testi per il Centrosinistra – Partito Democratico ed altre tre liste, una di giovani under 30, una civica che guarda all’area politica del centro e una che rappresenta l’area di sinistra, anch’essa civica;

Simone Mora per il Centrodestra – Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia; 

Giancarlo Setti per la coalizione “Si può fare”- M5S, Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana e lista civica ABC (Ambiente – Benessere – Comunità).

 

Fabio Testi  /  Centrosinistra

Il nome di Fabio Testi è uscito da un lungo e complesso percorso di consultazioni, avvenute all’interno del Partito Democratico (di cui Testi è espressione) e anche all’esterno: sono state ascoltate le rappresentanze di diverse realtà del tessuto sociale correggese. Testi ha ottenuto il 75% delle preferenze. Nato nel 1973, è figlio di Renzo Testi, sindaco di Correggio dal 1963 al 1976. Laureato in Ingegneria Ambientale, è dipendente del Comune di San Martino in Rio. È stato assessore in entrambe le Giunte guidate da Ilenia Malavasi.

Secondo Testi, il prossimo mandato amministrativo dovrà continuare a sviluppare Correggio come una comunità di persone, come città accogliente e capace di dare ascolto a tutti, partendo da chi è solo o in difficoltà, mantenendo la progressività fiscale e tutelando le fasce più deboli.

Il candidato della coalizione di centrosinistra ricorda che nei primi anni di mandato si dovranno concretizzare gli oltre cinque milioni di euro di investimenti legati al PNRR. Permetteranno interventi su scuole e immobili pubblici rendendoli più moderni, sismicamente adeguati e meno impattanti energeticamente.

Si continuerà ad investire sull’educazione e sulla cultura, attraverso il completamento e l’attivazione dei servizi nei nuovi “contenitori”: l’ex palestra Dodi, che sarà una “Palestra delle Idee”, e l’ex caserma dei Carabinieri, dove si insedierà la parte moderna della Biblioteca Comunale. Non mancheranno nuove attività ed iniziative che valorizzino il centro storico e il nostro patrimonio culturale.

Il PUG (Piano Urbanistico Generale) avrà come obiettivi il consumo zero di suolo e la rigenerazione delle aree già urbanizzate e in disuso, l’abbattimento delle emissioni clima-alteranti, la riduzione degli impatti dell’attività umana sull’ambiente, mantenendo la dovuta attenzione al mondo delle imprese e all’agricoltura. Il tutto coniugato con investimenti volti allo sviluppo della mobilità sostenibile.

Sarà necessario semplificare la normativa edilizia per facilitare gli investimenti nel centro storico e cogliere ogni opportunità per l’efficientamento energetico degli immobili, l’incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili (fotovoltaico in primis) e la nascita delle CER (Comunità Energetiche Rinnovabili), anche nell’ottica di aiuto economico alle famiglie più bisognose.

La fase di ascolto e confronto è fondamentale per poter sviluppare al meglio il PUG e per avviare determinati progetti, soprattutto per quelli che portano a cambiamenti nelle abitudini dei cittadini.

Grande attenzione sarà portata alla cura e al decoro del territorio, anche attraverso il coinvolgimento e la valorizzazione delle numerose associazioni che quotidianamente si dedicano a diffondere l’educazione al rispetto del patrimonio pubblico.

Si dovrà continuare ad investire anche sullo sport che, grazie alle numerose società sportive, ha sempre avuto un ruolo di primo piano nella crescita delle nuove generazioni.

 

 

Simone Mora   /  Centrodestra

Simone Mora, 41 anni, sposato e padre di quattro figli, è laureato in economia aziendale, con specializzazione in controllo di gestione. Ricopre il ruolo di controller in una società nazionale attiva nel campo della finanza agevolata, digitalizzazione e consulenza aziendale. È stato consigliere comunale della Lista civica “Correggio al Centro” e negli ultimi due mandati, dal 2019 al 2022, ha ricoperto la carica di vice presidente del Consiglio comunale. Da anni è attivo nell’associazionismo parrocchiale e nel volontariato.

«Alla base della nostra azione politica – illustra Mora – ci sarà l’obiettivo di rendere il Comune un ente facilitatore delle iniziative dei corpi intermedi, secondo un sano principio di sussidiarietà. L’ente non è motore, bensì facilitatore e stimolatore dell’iniziativa e dell’imprenditorialità, facendo affidamento sull’operosità e la generosità già dimostrata dai correggesi. Per il perseguimento di questo obiettivo saranno necessarie azioni concrete di modifica dei regolamenti per renderli efficaci, limitandone la discrezionalità».

Il rilancio del Centro Storico di Correggio è una delle priorità del programma elettorale del Centrodestra. «Deve recuperare attrattività e con essa valore, sono troppi ad oggi i negozi vuoti con un trend in peggioramento. Dobbiamo ripensare il Centro Storico attraverso la creazione di un distretto commerciale che, riunendo proprietari, commercianti, enti e imprese, pianifichi un’offerta varia, ponderata, qualitativamente elevata ed integrata con le proposte turistico-culturali locali, gestendo la promozione del territorio e delle sue peculiarità», spiega Mora.

Il Centrodestra rilancia l’idea di grande un parcheggio sotterraneo in zona piazzale Conciapelli, che funga al contempo da riqualificazione e da ampliamento dei posteggi, in grado di attrarre visitatori nel Centro Storico. Altri punti di attenzione saranno la pianificazione territoriale (PUG) e la manutenzione delle infrastrutture: rete viaria, rete idrica, manutenzioni dei plessi scolastici.

In tema ambientale e di imprenditoria agricola, il programma di Mora prevede di favorire l’installazione di impianti fotovoltaici sulle stalle per contrastare la speculazione relativa alla creazione di campi al suolo, preservando i terreni alla produzione agricola delle nostre eccellenze. Sempre in quest’ambito si punterà a migliorare la raccolta differenziata, aumentando la qualità del rifiuto per arrivare ad una tariffa sempre più puntuale, che permetta un sistema di premialità a chi differenzia meglio.

La sicurezza e la famiglia sono temi prioritari per il Centrodestra. «Ci impegneremo – promette Mora – per ottenere dal governo centrale la Tenenza h24 dei Carabinieri, in modo da presidiare più efficacemente il territorio. Tutte le nostre azioni saranno attuate con particolare attenzione alle famiglie, in particolare quelle più numerose o con fragilità e disabilità. Bisogna stimolare la ripresa della natalità che, nell’ultimo decennio, ha visto un crollo del 30%».

 

Giancarlo Setti  /  Coalizione “Si può fare”

Giancarlo Setti, 54 anni, è laureato in Economia e Commercio; lavora come Export Manager nel settore metalmeccanico. Ha un passato da attivista ambientalista nei comitati reggiani. Da diversi anni esponente del Movimento 5Stelle, nell’ultimo mandato amministrativo ne è stato capogruppo nel Consiglio comunale di Correggio.

Secondo Setti la coalizione “Si può fare” è la vera alleanza progressista di Correggio: «ci riconosciamo nei valori della pace e della Costituzione repubblicana, nata dalla Resistenza. La nostra coalizione è genuinamente civica e fondata sul radicamento territoriale nei Comuni. Si pone come alternativa alle tradizionali forme di schieramento, al preciso scopo di privilegiare un’azione al servizio dei territori e delle relative funzioni comunali invece che su pregiudiziali fondate sulle topografie partitiche».

Le liste che aderiscono a “Si può fare” promuovono i temi della salute, dell’ambiente, del lavoro, del sociale, delle pari opportunità di genere, di una rigorosa legalità antimafia e di una più forte democrazia di prossimità, secondo le modalità più dettagliatamente definite nei relativi impegni programmatici. Ecco alcune proposte elettorali.

Pace: deliberiamo la nostra Città denuclearizzata, in contrasto all’invio di armi e all’incremento delle spese militari.

Salute: il Comune deve essere in campo – con proprie delibere – per far aprire h24 il Pronto Soccorso che, dopo tre anni di chiusura, riprende l’attività per sole dodici ore al giorno; intervenire sull’assenza di medici di base e, sulla base dei poteri conferiti al Sindaco, sul superamento delle lunghissime attese per una visita.

Ambiente: l’aria pessima di Correggio è confermata da dati scientifici. Occorrono azioni concrete per abbattere l’inquinamento. Installare centraline per monitorare l’aria e sostenere la creazione di aree con il limite dei 30 km/h.

Energia sostenibile: il costo dell’energia uccide i risparmi. Sviluppare comunità energetiche di cittadini sostenute dal Comune, pannelli fotovoltaici sui tetti pubblici e su quelli privati.

Cultura: valorizzazione del Convitto Rinaldo Corso, istituzione del Liceo Linguistico Europeo, scuole aperte oltre l’orario come punti di aggregazione/crescita dei ragazzi e anche degli adulti.

Partecipazione: il bilancio comunale non è solo materia da esperti. Decidiamolo insieme. Si può fare.

Comunità: torniamo a vivere il Centro Storico, gli spazi urbani e culturali come luogo di vita sociale. Istituiamo una Consulta permanente di cittadini ed attività per decidere cosa serve.

Frazioni: diamo vita alle Frazioni, identità e servizi di collegamento.

Lavoro: il Comune deve fornire servizi integrati per favorire imprenditorialità ed occupazione. Correggio può e deve essere una Silicon Valley dell’innovazione.

 

 

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