Che tempo che fa

Che tempo che fa

I gestori della pagina Facebook Meteo da Correggio svelano la loro passione

C’è chi ha l’hobby della musica, chi del calcio, della corsa, dell’arrampicata, dell’escursionismo, della tecnologia e… c’è chi ha una grande, grandissima passione per il meteo.
Stefano Bianchin, studente di medicina, e Riccardo Messori, impiegato in un’azienda agricola, hanno scoperto da un paio di anni di avere in comune questo interesse, prima non si conoscevano neppure. Durante una serata in un pub organizzata da amici comuni, uno dei due controlla lo smartphone per seguire l’evoluzione del tempo, l’altro lo vede e trionfante esclama: «Anche tu sei appassionato di meteo!!?». Ed ecco che inizia l’avventura meteorologica di Riccardo e Stefano. Prima le previsioni giornaliere, poi l’attesa e il monitoraggio della grande nevicata del 2015 a consolidare questo interesse comune fino all’idea di sbarcare sui social per fare conoscere il meteo a livello locale.
Così è nata Meteo da Correggio, pagina Facebook che quotidianamente fornisce previsioni e curiosità meteorologiche ai più di tremila follower che seguono la pagina dal nostro comune e dai dintorni.
Ragazzi, non si sente spesso di giovani che hanno per hobby la meteorologia… come è nato questo interesse così particolare?
«Per entrambi è una passione nata quando eravamo bambini, soprattutto dall’amore per la natura e i diversi fenomeni atmosferici. Siamo entrambi due amanti del freddo, in particolare della neve… possiamo dire di avere la neve nel DNA!»

La vostra pagina su Facebook si è guadagnata subito un bel seguito, Meteo da Correggio ormai è la pagina ufficiale delle previsioni del tempo correggesi!
«Quando abbiamo aperto la pagina, circa 5 mesi fa, non ci saremmo mai aspettati di riuscire ad avere così tante persone come seguaci in poco tempo… è stata una cosa inaspettata, che ci ha dato una grande soddisfazione. Abbiamo deciso di chiamarla Meteo da Correggio per rimarcare le nostre radici correggesi ma anche per sottolineare come i nostri contenuti sul meteo partano da Correggio per raggiungere persone anche al di fuori della nostra città».

Ed è veramente successo?
«Qualche tempo fa abbiamo dedicato un approfondimento all’Olma di Campagnola e una delle persone che ha rilanciato il contenuto sulla sua bacheca abita… in Indonesia!»

Oggi, chi ha uno smartphone ha la possibilità di accedere a decine di applicazioni che forniscono previsioni del tempo, per tutte le parti del mondo. In che cosa si distingue la vostra pagina? Che cosa la rende particolare?
«Innanzitutto, le applicazioni cambiano ogni sei ore per cui per forza prima o poi azzeccano il tempo che farà. Quando elaboriamo e proponiamo le nostre previsioni, guardiamo la situazione meteo europea per arrivare poi alla situazione locale. Inoltre non mettiamo un semplice disegnino con il sole o la nuvoletta per segnalare tempo previsto, ma ci piace condividere con i nostri follower i modelli da cui deduciamo le previsioni, provando a spiegarne l’interpretazione.
Un altro aspetto che ci piace curare è lo “storico” degli eventi climatici correggesi. Ma c’è tanta meteorologia anche nelle nostre tradizioni e nei nostri detti: per esempio, per la Bibiana si sa che “il tempo che fa oggi lo fa per quaranta giorni e una settimana”. Noi lo abbiamo ricordato sulla nostra pagina il giorno di Santa Bibiana… nessuno smartphone può darti questa chicca! L’applicazione ti dice semplicemente che tempo farà, ma non ti fa piacere il meteo; il nostro intento invece è quello di far appassionare le persone alla meteorologia. Anche perché se ti interessi e inizi a capire come funzionano le cose, poi ti arrabbi un po’ meno se non riesci a fare la grigliata perché piove!»

Vedo che il confronto con le applicazioni vi prende molto, ma seguendovi su Facebook mi sento di dire che lo vincete a mani basse! È molto impegnativo fare le previsioni? Qual è l’aspetto più bello?
«Solitamente, consultando i modelli e i dati a disposizione su diversi siti europei, riusciamo ad elaborare previsioni del tempo che siano valide per i tre giorni successivi. Non si tratta però solo di leggere dei grafici, ma di interpretarli avendo ben presente il comportamento climatico di Correggio. Viviamo in un vero e proprio microclima dato dalla posizione in cui ci troviamo, a metà strada tra l’alta e la bassa pianura. Anche solo rispetto a Carpi non mancano differenze marcate: in diversi episodi climatici le nostre città hanno due comportamenti molto diversi, quasi opposti. Nelle carte di accumulo nivometriche c’è proprio una linea netta tra Carpi e Correggio, nella nostra città scende sempre qualche centimetro di neve in più».

Quindi il lavoro del meteorologo oltre a guardare il cielo prevede delle gran scartoffie, giusto?
«Assolutamente no, una degli aspetti più belli legati alla meteorologia è il poter seguire gli eventi climatici dal vivo: in autunno per esempio siamo andati a controllare di persona la piena del Po (fornendo un aggiornamento in tempo reale su Facebook), mentre un’altra volta abbiamo provato a “inseguire” in macchina un probabile rovescio di neve. Ci teniamo anche a studiare altri climi e quando i nostri amici sono in giro per il mondo, chiediamo qualche foto e aggiornamento meteo.
È vero comunque che il lavoro più impegnativo lo abbiamo fatto sui grafici e sui dati, elaborando il 5 Dicembre scorso la previsione stagionale per l’inverno, cioè un inquadramento climatico generale per dicembre, gennaio e febbraio. Le nostre previsioni sono state poi confermate giorno dopo giorno nei mesi successivi… una grande soddisfazione!»
I due meteorologi da Correggio sono dei fiumi in piena: clima, alta e bassa pressione, previsioni, dati, grafici… il modo appassionato con cui ne parlano fa capire come la meteorologia sia per loro molto più di un semplice hobby. Sono veramente contagiosi, così quando finisco l’intervista guardo con un sentimento di disprezzo misto a vergogna l’app del meteo che ho sul cellulare. La cancello prontamente e alzo lo sguardo scrutando il cielo… sì, il meteo è decisamente meglio viverlo e capirlo “da Correggio”.

Maria Chiara Oleari

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