Che aria tira a Correggio

Che aria tira a Correggio

Nel bel mezzo della pianura più inquinata d’Europa

La prima cosa che mi viene in mente confrontandomi con Christian Conte, dell’ufficio Ambiente del comune di Correggio, è che l’aria è influenzata dal vento e dalla pioggia ma anche dai luoghi e dai tempi delle nostre attività giornaliere, dalle auto e dalle industrie ma anche dalla temperatura e dalla pressione atmosferiche.
Bisogna accettare il fatto che respiriamo in un ambiente complesso.
La maggiore produzione europea di inquinanti PM10 avviene, se si osservano le carte dell’EEA (European Environnement Agency), in alcune città ma in modo esteso nella pianura Padana. E anche il territorio tra Bologna e Reggio Emilia, oltre a essere particolarmente popolato e industrializzato, partecipa del clima padano fatto di ampie escursioni termiche tra estate e inverno, e facile ristagno d’aria in assenza di precipitazioni, condizione che mantiene gli inquinanti lungamente in sospensione. Qualcuno aveva addirittura proposto di abbattere una montagna per far affluire in val Padana aria dal mare!

L’ARPAE è l’agenzia della regione Emilia Romagna per l’ambiente e l’energia, ed è anche l’unica che effettua il monitoraggio sistematico dell’inquinamento atmosferico su questo territorio. Il suo sistema di rilevazione non è più affidato ad un apparato di centraline fisse, bensì ad un sistema misto che utilizza per le previsioni giornaliere un avanzato sistema di modelli matematici (NINFA2015).
A Correggio in via dei Mille c’è ancora una centralina fissa, ma da una decina d’anni non è più attiva. Di queste centraline in provincia ne restano in funzione 5: in montagna, nella bassa, nella zona delle ceramiche, a Reggio in v.le Timavo e a S. Lazzaro.
La sezione reggiana dell’ARPAE opera quindi con rilevazioni sistematiche tramite questi punti fissi e con quelle effettuate attraverso centraline mobili che compiono monitoraggi della durata di due settimane negli altri comuni. Vengono realizzati una decina di interventi l’anno.
Su richiesta del comune, nel 2009 a Correggio si è fatto il monitoraggio di viale Dei Mille, nel 2012 e 2013 dell’area critica tra polo scolastico e ospedale, nel settembre 2015 della zona industriale. I risultati hanno poi determinato le scelte dell’Amministrazione: parcheggi, viabilità, regolamenti.
L’ARPAE comunica per il territorio reggiano un indice sintetico della qualità dell’aria che considera gli elementi ritenuti più pericolosi per la salute.

Leggi l’articolo completo su Primo Piano di Febbraio 2016

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