Censimento, notizie agro-verdi in arrivo

Il 2021 è l’anno del settimo censimento generale dell’agricoltura: un importante momento di raccolta dati statistici da parte dell’Istat che ormai dal 1961, con cadenza decennale, svolge questa importante ricerca su scala nazionale.

Una fotografia che potremmo definire ad altissima risoluzione, nel senso che inquadra tutto il panorama agricolo nazionale ma permette di ingrandire ogni più piccolo dettaglio fino ad arrivare ad osservare con precisione anche le realtà più locali, come potrebbero essere le colture del comune di Correggio, il numero degli addetti nei campi e via di seguito. Tutti gli agricoltori sono obbligati per legge a partecipare al censimento fornendo i loro dati.

Nel corso degli anni il sistema di screening si è profondamente trasformato, passando dalle visite aziendali da parte di incaricati fino all’attuale metodo di compilazione esclusivamente informatizzato. Ovviamente anche la fruizione dei dati è decisamente cambiata, abbandonando i classici documenti cartacei a favore di una consultazione on–line che permette anche di personalizzare le ricerche semplificando le operazioni.

L’utilità del censimento agricolo consiste nel mettere a disposizione degli addetti ai lavori, ma anche degli appassionati, un quadro statistico completo, preciso e dettagliato, evidenziando peraltro, se confrontato con i valori del decennio precedente, le tendenze in atto. Nel caso correggese, per esempio, potrebbe essere il caso della crescita della dimensione degli allevamenti e la riduzione del loro numero, o il decremento delle coltivazioni frutticole.

Ovviamente per i nuovi dati, la cui raccolta è iniziata in questi giorni, c’è molta attesa ma la disponibilità degli elaborati richiederà ancora diversi mesi di lavoro. Sarà particolarmente interessante riuscire anche leggere fra le righe nel confronto con il passato ed individuare i fattori che hanno indirizzato le nuove tendenze: essi potrebbero essere molteplici, a partire dai cambiamenti climatici fino ad arrivare alla meccanizzazione ed all’agricoltura di precisione, di cui sempre più diffusamente si parla.

Il censimento quindi dipingerà un quadro anche di prospettiva e, se sapremo utilizzarlo al meglio, sarà di indirizzo per il futuro del comparto,  ponendo anche in rilievo gli aspetti legati al ricambio generazionale. D’altro canto la funzione principale del censimento generale dell’agricoltura italiana è efficacemente riassunta nel suo slogan:  “Se ti facciamo domande è perché meriti risposte”.

 

Il Club 3P, pioniere di conoscenza

Parlare di censimento dell’agricoltura fa tornare alla mente un’interessante ricerca condotta da un valoroso gruppo di intraprendenti ventenni correggesi che, nel 1958, fondarono il locale Club 3P. Giovani agricoltori con tanta voglia di crescere e di imprimere una svolta importante al loro settore. Una delle prime attività di quel gruppo fu proprio una dettagliata ricerca sul territorio locale, per conoscere a fondo il comparto nel quale erano seriamente decisi ad avventurarsi per professione.

Da quel lavoro emersero dati che fanno ormai parte della storia di Correggio e che, senza scendere nei dettagli, vale sicuramente la pena di ricordare. Sessant’anni fa a Correggio esistevano ben 27 caseifici, 24 dei quali rappresentati da latterie sociali. Il latte complessivamente lavorato ammontava a 240.000 quintali l’anno, mentre di 13.500 quintali era l’entità del Parmigiano-Reggiano prodotto.

In quel periodo ogni anno si producevano a Correggio 3.475 quintali di burro. Le azienda agricole erano 1.480, delle quali 894 a conduzione diretta. Gli ettari complessivamente coltivati erano 7.105 e la superficie media aziendale si attestava a 4,80 ettari. Sul territorio erano presenti anche 4 cantine sociali e gli ettari coltivati a vigneto in coltura specializzata erano 6.700.

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