Calda e verde, la nostra estate

La calda estate 2020, che il 21 settembre cederà il posto ad un nuovo autunno, si è contraddistinta per la singolare intensità del verde di una vegetazione ripetutamente dissetata da provvidenziali  piogge estive. Dati meteo alla mano, quelli del nostro servizio regionale, è possibile constatare che negli ultimi 12 mesi è piovuto il 20% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo significa che da settembre 2019 ad agosto 2020 sono caduti 803 litri di acqua ogni metro quadro del territorio correggese, rispetto ai soli 671 che sono caduti fra settembre 2018 ed agosto 2019.

Un dato finalmente positivo e che, anche se non deve placare le preoccupazioni circa i cambiamenti climatici in atto, concede una tregua (della quale la nostra terra aveva effettivamente bisogno) a ripetute annate particolarmente siccitose. Più complessa l’analisi del fenomeno temperature che, pur non avendo mai proposto massime superiori a quelle del periodo di confronto, ad oggi hanno totalizzato un monte-gradi complessivo medio di 79,91 centigradi in più rispetto al periodo settembre 2018- agosto 2019. Un dato che spalmato su tutti i giorni dell’anno corrisponde a 0,2 gradi in più ogni giorno, mentre se volessimo valutarlo in percentuale corrisponderebbe all’1,5% di caldo in più rispetto al periodo di confronto realizzato sui dati oggettivi.

Per dati oggettivi ovviamente si intendono le misurazioni delle stazioni meteo, mentre se ci riferissimo al caldo percepito, quello che rende più o meno la sensazione di disagio al caldo per le persone, le cose cambierebbero notevolmente visto che questo è fortemente influenzato dall’umidità relativa dell’aria.

Di fatto ad una stessa temperatura estiva le differenti condizioni di umidità interferiscono sulla percezione del caldo da parte nostra e tanto più l’umidità è elevata tanto maggiore è la sensazione di caldo che ci troviamo ad avvertire. É per questo che un’estate oggettivamente meno calda, come potrebbe essere quella di quest’anno, potrebbe essere stata vissuta con maggior disagio alle temperature elevate in presenza di una umidità relativa alta.

In effetti, paragonando i mesi di giugno, luglio ed agosto di quest’anno con quelli dell’anno precedente, si nota che la più grande differenza di umidità relativa media è stata registrata nel mese di giugno, con un 67,5% rispetto ad un 61.6% del 2019. Nel mese di agosto di quest’anno invece la percentuale di umidità nell’aria è stata mediamente del 73%, rispetto al 70% medio del 2019. Un 3% di differenza che di per se potrebbe anche non essere eccessivo ma sicuramente in grado di far sembrare del tutto analoghe le temperature massime medie di agosto degli ultimi due anni, che sono state di 30,3 gradi quest’anno e di 31,65 l’anno scorso.

 

LUGLIO SEMPRE IL PIÙ CALDO

Anche quest’anno il mese più caldo si è confermato quello di luglio, con una temperatura massima media di 30.33 gradi centigradi, decisamente più vivibili dei 35,15 gradi medi del mese di luglio 2015 (quando a fine mese si toccarono anche i 38,6 gradi di temperatura massima ad un’umidità del 55%). Quest’anno la temperatura massima più elevata di Correggio è stata registrata il 1 agosto con 37.3 gradi, in presenza di una umidità relativa del 67%.

L’escursione termica fra la temperatura minima e massima dello stesso giorno dei mesi di giugno, luglio ed agosto è stata quest’anno del tutto analoga a quella dell’anno scorso, attestandosi sui 14,5 gradi.

Uno degli strumenti più importanti per il contrasto alla calura estiva restano i grandi alberi, non solo per l’importanza del benessere generato dall’ombra della loro chioma ma anche dalla capacità di determinare un abbassamento della temperatura generalizzato. Un area densamente alberata può far rilevare fino a 2 o 3 gradi di temperatura in meno di un area senza piante.

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