Bilancio del Comune si fa sentire l’impennata dei costi

Inevitabile un ritocco di imposte, modesto e progressivo

Lo scorso 14 novembre al Palazzo dei Principi, l’Amministrazione Comunale ha illustrato le proposte per il bilancio del Comune per il 2024. Si tratta del primo bilancio per la nostra città sotto la guida del Sindaco Fabio Testi. Con l’incontro, come con gli altri due svolti nelle frazioni, la Giunta comunale, presente al completo, ha voluto raccogliere impressioni e proposte dalla voce dei cittadini. Il Sindaco è entrato subito nel vivo della questione. «Il Comune ha immobili da riscaldare, quartieri da illuminare, strade da asfaltare, scuole da manutenere, lavori pubblici da terminare e tantissimi altri costi. Come tutte le famiglie, negli ultimi due anni anche il Comune ha subito forti aumenti, dovuti da un lato agli aumenti dell’energia e dei servizi e dall’altro all’inflazione. Solo per spese di luce e gas l’incremento dei costi è stato di circa 900.000 euro rispetto al 2021. Per far fronte ai rincari e mantenere il pareggio di bilancio, Correggio si trova di fronte a due strade: tagliare le spese diminuendo i servizi alla cittadinanza (scuola, cultura, servizi sociali, manutenzioni delle strade, potature, luce pubblica) o aumentare le entrate andando a rivedere le aliquote locali di IMU e IRPEF». Martina Catellani, assessora al bilancio, ha dettagliato alcuni dati. Nelle spese correnti tra il 2021 e il 2023 i costi sono passati da 17.880.000 euro a 20.100.000: se nel 2022 uno sfalcio del Parco della Memoria aveva il costo per ogni turno di 5.195 euro, nel 2023 è passato a 8.312. Analogamente per potature, riscaldamento nelle scuole, utenze dell’energia e asfaltature. Non va dimenticato il supporto ai disabili, che aumentano ogni anno: il Comune sostiene con mezzi propri i ragazzi che frequentano le scuole, dall’infanzia alle medie, senza un obbligo istituzionale e contributi statali. Lo fa per scelta: «il nostro punto fermo è non tagliare su questo», dice l’assessora perentoria. Altro capitolo è quello degli asili nido e delle scuole dell’infanzia, che coprono la totalità delle richieste (nessun bambino o bambina resta fuori) ma vedono aumentati i costi rispetto agli anni scorsi. Costi che solo per metà sono sostenuti dalle rette pagate dagli utenti, progressive a seconda dell’ISEE. Le entrate tributarie invece sono stabili negli anni. Le aliquote IRPEF che applica Correggio dal 2014 sono basse e progressive. Nei confronti di altri Comuni della provincia di Reggio e di Modena le nostre aliquote per le fasce di reddito inferiore sono più basse di quelle per i redditi superiori: 0,01% contro 0,8%. Questa progressività però in altri Comuni è assente (Carpi ha un’unica aliquota per tutti allo 0,6% – Maranello 0,7% – Formigine 0,8%) o molto contenuta (a Scandiano 0,69% per la fascia più bassa e 0,8% in quella più alta). Anche per l’IMU Correggio ha tributi molto più bassi rispetto agli altri Comuni dell’Unione, invariati dal 2013.

Passando al capitolo degli investimenti, il Sindaco, che ha la delega ai lavori pubblici, ha illustrato gli interventi previsti dal 2024 al 2026, con importi e tempi di attuazione. Li riportiamo in sintesi nella tabella relativa.

Investimenti previsti 2024 – 2026

  • Lavori nel cimitero, che dovrebbero ricevere a breve l’approvazione definitiva della Regione con un finanziamento;
  • Efficientamento energetico del palazzetto dello sport, per il quale si è richiesto un finanziamento ministeriale;
  • Ristrutturazione Palazzo Contarelli;
  • Restauro chiesa S. Francesco con fondi legati al sisma;
  • Ciclabile Correggio – Canolo, per la quale è stato richiesto il finanziamento tramite bando regionale;
  • Riqualificazione villaggio industriale per renderlo più sicuro negli spostamenti, più accessibile in bicicletta, più vivibile con alberi e migliorie di arredo urbano, utilizzando un contributo regionale e coinvolgendo gli imprenditori;
  • Ristrutturazione del teatrino Convitto per ridare uno spazio di cultura alla città;
  • Sistemazione area esterna Nuova Biblioteca (ex Caserma Carabinieri) per rendere ancora più attrattivo questo nuovo contenitore culturale;
  • Palestra scuola Cantona, una struttura che potrà anche essere utilizzata dalla cittadinanza;
  • Realizzazione corridoi verdi: un bando regionale con interventi di riqualificazione ambientale che permetterà la riqualificazione del parcheggio Piazzale 2 Agosto;
  • Realizzazione nuovo parco area nord;
  • Manutenzione straordinaria strade;
  • Messa in sicurezza via Mandrio con finanziamento PNRR, con il prolungamento della pista ciclabile.

Altri interventi partiranno nel 2025 come: intervento sismico alla scuola San Martino, Palestra delle idee, riqualificazione Piazzale Carducci, rifacimento ponte via Lemizzone, adeguamento sismico della scuola Allegri. Importante il finanziamento ottenuto per riqualificare l’Oasi di via Imbreto per il rispetto di fauna e flora locale; oltre che i progetti partiti come la riqualificazione del piazzale dell’Espansione Sud, la nuova mensa della scuola Allegri, la nuova scuola di Canolo.

Valutando quindi gli investimenti che si intendono fare nei prossimi anni e le entrate previste, occorre recuperare un importo di circa 1.920.000 euro per poter realizzare le nuove opere pubbliche.

Tornando quindi al tema iniziale, il Sindaco si è chiesto: «come fare per far fronte all’aumento vertiginoso dei costi che abbiamo avuto negli ultimi anni, a cui va aggiunto il calo dei trasferimenti dello Stato centrale verso i Comuni? Meno manutenzioni? Meno sfalci? Meno potature? Riduciamo l’orario della biblioteca? Non prevediamo fondi per la disabilità? Non facciamo manutenzione nelle scuole? La nostra idea è diversa. Andiamo a lavorare sulle aliquote locali, le più basse della Provincia, mantenendo la progressività per far pagare di più a chi ha di più».

Dai presenti all’incontro sono uscite considerazioni e domande, in un clima di confronto positivo. Da un lato c’è preoccupazione per la situazione economica e dei costi che aumentano ogni giorno per le famiglie, ma dagli interventi sembra uscire un pensiero chiaro: «meglio pagare un po’ più tasse che tagliare i servizi». Martina Catellani poi ha precisato: «Gli aumenti delle tasse non piacciono a nessuno, ma non ci sarà un aumento a tappeto. Stiamo facendo mille calcoli per arrivare a soluzioni eque e sostenibili. Interverremo sull’IMU per grandi ville e case di lusso. L’aumento IMU sui capannoni delle aziende sarà compensato dai vantaggi che si avranno con la detraibilità dell’IVA e dei costi. Sui negozi non cambierà nulla, nemmeno sugli affitti». Il concetto che sottolinea è: chi meno guadagna, meno paga. Fa un paio di esempi: chi ha una pensione o stipendio di 1300 euro potrebbe avere un aumento di circa due euro al mese. Chi invece ha uno stipendio di 5.000 euro al mese, avrà un aumento di circa dieci euro al mese.

Fabio Testi ha poi detto in un passaggio: «un politico deve prendere decisioni per migliorare la qualità della vita dei cittadini, deve guardare avanti e agire nei tempi giusti, anche con scelte che possono sembrare impopolari, ma che alla lunga risultano giuste. Noi ci mettiamo la faccia. Abbiamo scelto di agire sui tributi locali perché

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