Big bonvi, deejay ed enigmista per passione

Dalle piste da ballo alle pagine dei settimanali

Incontrando Big Bonvi, nome d›arte del correggese Fabrizio Bonvicini, ti accorgi subito che il soprannome «Big» gli si adatta perfettamente. Non solo per la statura, che non passa certamente inosservata, ma anche per l’estro della persona. Big Bonvi è infatti un concentrato di interessi, di esperienze professionali e personali notevoli. Uno che, come dice lui, si inventa la vita da quando è adolescente, seguendo le proprie passioni. E fino ad ora c’è riuscito alla grande.

All’attivo due importanti traguardi: dj di caratura nazionale tra gli anni Ottanta e il Duemila e creatore di cruciverba tematici con dieci milioni di lettori alla settimana, oggi.  Se ne potrebbe aggiungere un altro, dato che secondo le ricerche fatte dal prestigioso studio di brevetti milanese “Bugnion” Big Bonvi risulta essere l’unico dj-enigmista al mondo.

«La mia carriera – ci confida – è partita dalla musica. L’enigmistica è arrivata a sorpresa molti anni dopo, quando da risolutore di cruciverba ho provato a crearne uno tutto mio». Terminato il liceo scientifico Spallanzani di Reggio Emilia, dove gli insegnanti notano la sua mente matematica brillante, il neo-diplomato Big Bonvi sceglie di dedicarsi a consolle e microfono piuttosto che ad una vita da laureato.

«Dopo le scuole superiori non avevo le idee chiare su quale lavoro intraprendere. Uno zio che aveva un’azienda suinicola mi incoraggiò a laurearmi in veterinaria cosi da poter lavorare con lui. Ero orfano di madre dall’adolescenza e mio padre non godeva di buona salute. Sono diventato capo famiglia presto ed era importante per me trovare un lavoro, ma lasciai l’università dopo due mesi perché non sentivo fosse la mia strada. Invece portavo avanti una passione che avevo maturato verso i sedici anni, ovvero quella del dj nei locali e in radio».

Gli esordi di Big Bonvi avvengono alla discoteca Il Sesamo di Sant’Ilario d’Enza e a Radio Nebbia di Bagnolo, a fine anni Settanta. «Feci il mio primo provino come dj al Sesamo. Era una domenica pomeriggio e andai là da solo, senza il supporto degli amici che nel frattempo avevano altri impegni. Guardai i dischi nella consolle, ero impaurito ma allo stesso tempo dovevo intrattenere il pubblico per un’ora e mezza. Ebbi l’intuizione di partire dicendo qualcosa al microfono prima di mettere il disco.

Salutai, mi presentai, diedi un po’ di ruspante carica a tutti i presenti, augurai buona domenica. Questo fece la grande differenza. Il pubblico fu entusiasta e io fui ingaggiato». Da dj del Sesamo fu un attimo diventare contemporaneamente anche dj radiofonico: «Ottenni un’ora al pomeriggio a Radio Nebbia. L’esperienza delle radio libere è stata molto formativa, una vera e propria palestra per assumere buona dizione e affinare la tecnica». A Radio Nebbia seguirono programmi a Radio Erre, Radio Reggio e Radio Stella, che Big Bonvi inaugura insieme a un altro famoso dj, Enzo Persueder.

Così seguirono ingaggi in altre discoteche: dal Bamboo di Pavullo nel Frignano al Domino di Albinea, fino ad approdare in pianta stabile come resident dj a Il Tartaruga di San Polo d’Enza, al Marabù di Reggio Emilia negli anni d’oro della sua vita notturna e a Le Cardinal di Modena.
La notorietà e professionalità in aumento del correggese lo portano a partecipare al concorso istituito dall’Associazione Italiana Dj, allora presieduta da Renzo Arbore e a vincere il titolo di campione italiano. É il 1986 e da quel momento il nome di Big Bonvi circolerà in tutte le discoteche più famose d’Italia e sarà un riferimento fino ai primi anni Duemila, quando rallenterà il ritmo delle serate, per dedicarsi alla compagna e al figlio, appena nato.

«Con la nascita di Alessandro nel 2005 non me la sentii più di essere sempre fuori casa. Avevo una famiglia di cui mi dovevo occupare da vicino. Alla notte lui dormiva poco e io mentre gli tenevo compagnia o lo addormentavo, mi dedicavo a risolvere cruciverba. La passione per questi divenne sempre più forte fino a quando una notte decisi di prenderne uno che avevo già completato e di mettervi le mie parole. Ripetei la cosa nelle notti successive e mentalmente cominciai già a darmi una tecnica».

Si apre così una nuova strada per Big Bonvi, quella dell’enigmistica, che tuttavia lui deciderà di non percorrere in modo classico: «Cominciai a creare cruciverba tematici, cioè basati su un solo argomento, diversi dagli altri che invece attingono da tutte le materie. La tematicità sta nelle definizioni orizzontali, mentre quelle verticali sono parole che fanno da completamento. Parto sempre dal nome e cognome di un personaggio e da quello creo il resto del cruciverba, che attraverso un programma grafico viene riportato su uno schema vuoto nel quale scrivo le parole e inserisco le caselle nere».

Inizialmente, questa elaborazione richiedeva a Fabrizio circa quindici ore di lavoro, ma con la pratica di anni si è ridimensionata, per modo di dire, a sette. Big Bonvi sente che il suo prodotto è buono e comincia a contattare varie riviste del settore e non, per proporre i giochi. La prima pubblicazione avviene nella primavera 2006 con Domenica Quiz, considerata dagli esperti la vera “università del cruciverba”.

Seguiranno altre venti riviste di enigmistica, tra cui la prestigiosissima Quiz Ermetici, la rivista con i giochi più difficili; qualche anno dopo viene contattato dai direttori dei settimanali più letti in Italia. Attualmente, ha una pagina dedicata con tanto di foto e contatto email su Sorrisi e Canzoni TV, Oggi, Chi, Spy, Il Mio Papa, Il Giornale e il sito Dagospia.

Ovviamente l’argomento dei suoi giochi cambia a seconda della testata, spaziando dal mondo della tv al gossip, dalla religione fino alla storia milanese del cruciverba meneghino ne Il Giornale. Inoltre, è stato più volte ospite al Maurizio Costanzo Show e a Pomeriggio Cinque da Barbara d’Urso.

Dal 2005 a oggi ha creato e pubblicato più di tremila cruciverba e ha tenuto un immenso archivio di tutte le definizioni utilizzate, divise per settore. Infine, ha inventato altri due tipi di cruciverba, quello musicale e l’oroscopo enigmistico da lui battezzato “crucimanzia”. «Il cruciverba musicale unisce le mie due anime e si basa su musiche da ascoltare e che permettono di risolvere il gioco.

Sono io a condurlo e lo propongo a feste o in radio. L’oroscopo enigmistico invece si basa su un cruciverba al centro del quale in orizzontale si trovano tre dati ovvero nome e cognome, città e professione, di una persona. Le parole che attraversano questi dati sono parole chiave della personalità del soggetto in questione». Ancora una volta, un cittadino che con la sua mente brillante dà lustro alla nostra città.

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