Benvenuti in cucina, genuina e salentina

L’Home Restaurant di Nicoletta, assessore a Rio

Cucina salentina, ingredienti genuini, ospitalità casalinga. Sono queste le carte vincenti che Nicoletta Manca ha sapientemente amalgamato per creare Sciarabbà, il suo home restaurant a pochi passi da Correggio, a Cortile di Carpi.

Nicoletta è Assessore con delega alle Politiche sociali, Pari opportunità, Legalità e Integrazione del Comune di Rio Saliceto: nel 2020 ha deciso di scommettere su questa formula innovativa, che all’estero è ormai molto in voga. È il “ristorante a casa”, l’accoglienza presso un domicilio privato che apre la sua cucina ad un numero ristretto di ospiti.

«Sono sempre stata una grande appassionata di cucina. Provengo da una famiglia salentina con una forte impronta matriarcale, con una nonna sempre impegnata in cucina nelle preparazioni più tradizionali. Fino ai tredici anni ho vissuto in provincia di Brindisi, sulla costa adriatica, poi mi sono spostata in Emilia per motivi di lavoro dei miei genitori. Negli anni ho sempre cucinato con grande piacere per parenti e amici: spesso per scherzare mi è stato detto che avrei dovuto aprire un ristorante. Questa idea è germogliata pian piano dentro di me, sino a quando ho cominciato ad informarmi sul mondo degli home restaurant, una realtà che all’estero è conosciuta e ben collaudata. Mi sono dunque fatta seguire da uno studio per la certificazione, perché ci tengo a specificare che è tutto assolutamente regolato da protocolli ASL. Il secondo passo è stato cambiare casa: abitavo in un appartamento a Rio Saliceto, che non era assolutamente adatto sia per lo spazio che per i protocolli, che richiedono una cucina di una certa metratura. Dopo un anno di ricerche ho trovato quasi per caso l’annuncio della casa di Cortile di Carpi e ho capito che era quella giusta. Il valore aggiunto è dato dal giardino in aperta campagna, molto piacevole nelle serate estive, e dall’orto che io stessa coltivo». Nemmeno la pandemia l’ha fermata, nonostante la sua attività fosse solo all’inizio: Nicoletta si è destreggiata con le consegne a domicilio e, quando la legge lo consentiva, facendo la chef a domicilio.

Come da definizione di Home Restaurant, Nicoletta abita nello stesso stabile, al piano di sopra, mentre al piano terra ci sono le due sale dedicate all’ospitalità. La capienza è di quattordici persone all’interno (suddivise in due stanze da sei e otto) e di quindici persone all’esterno; si può accedere esclusivamente su prenotazione. Nicoletta per il momento tiene a mantenere contenuti i numeri di coperti, per curare al massimo la proposta dei piatti e la scelta degli ingredienti.

«Punto tutto sulla qualità delle materie prime, che sono spesso a km zero, dall’orto biologico di mia produzione. In alternativa mi affido ai fornitori del sud, capaci di portare sulla tavola sapori che qui è difficile assaggiare. I piatti che propongo sono quelli della mia tradizione salentina, in particolare orecchiette, bombette di Alberobello, purè di fave, polpo alla salentina, il pasticciotto leccese e tanto altro, a seconda della stagione». Altro punto di forza sono gli eventi gastronomici, come la lezione per imparare a cucinare le orecchiette, o culturali, come presentazioni di libri.

La famiglia l’ha molto sostenuta in questo progetto ed è orgogliosa che Nicoletta faccia conoscere la cucina e cultura del suo Salento. «Il nome del ristorante, che indica un antico carretto che si utilizzava in campagna, è nato alcuni anni prima che intraprendessi questa attività, durante una cena in cui mio padre si divertiva a menzionare antichi termini dialettali pugliesi. Il nome Sciarabbà mi ha colpito subito per il suo suono arabeggiante, e mi sono detta “Se mai avrò un ristorante, si chiamerà così!”».

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