Ascolto, sensibilità e generosità

L'associazione Sostegno e Zucchero per i malati psichici regala poesie

Incontro Luciana Redeghieri davanti ad un caffè, nella prima giornata fredda dell’autunno. Luciana è la presidente dell’Associazione “Sostegno e Zucchero”, che si occupa dell’assistenza dei malati psichici.

Mi regala un libro di poesie. Si intitola “Meriggi di parole” e raccoglie le poesie scritte nei laboratori di poesia di Correggio, Guastalla, Reggio, Montecchio fra il 2014 e il 2016.

 

Mi manchi mio fedele pianoforte.
E ho i sensi di colpa, ma la malattia infernale
che mi ha contagiato
non mi permette più di toccarti.
(Roberto)

 

Oltre al laboratorio di poesia “Sostegno e Zucchero” organizza da più di venticinque anni molte altre attività a favore di persone con disagio mentale. Limitandoci al solo distretto di Correggio, il “Progetto Creazioni” realizza artigianato artistico da regalo; la “Fondazione Dopo Di Noi” vuole essere la nuova famiglia per i disabili quando la loro famiglia non sarà più in grado di accudirli; la Cooperativa “Il Podere” aiuta l’inserimento lavorativo di persone con disagio psichico per dare loro dignità e lavoro; il “Gruppo Tempo Libero” organizza serate di svago, cinema e pizza per i nuovi utenti dell’associazione, che vengono accompagnati nelle attività serali da un gruppo di volontari; la gestione del bar di Rio Saliceto in pizza Carducci ogni sabato.

 

È un sostegno, un tripudio, un trionfo
per me l’amicizia.
È un bastone per una inventata idealizzata ipotetica
vecchiaia
di uno zoppo bisognoso di affetto e di aiuto
(Lorenzo)

 

«In una società civile tutti i disagi, sia fisici che psichici, devono essere tenuti in considerazione senza pregiudizi» dice Luciana. «Una collettività accogliente, comprensiva delle diversità e della sofferenza è importantissima per la dignità delle persone: la collettività deve prendersi a cuore queste persone con la consapevolezza che svolge un ruolo fondamentale verso la guarigione».

Infatti il simbolo di “Sostegno e Zucchero” sono due gruppi di persone disposte a forma di mani che si abbracciano: due parti della stessa società che si vengono incontro, senza paura.

 

Maialino o mio maialino
sei tanto dolce tenero e carino.
Di te si dice che non si butta niente:
prosciutto, coppa, salame
sei sempre nella mia mente.
Ti mangerei dalla sera alla mattina,
ma sono sempre a dieta, santa minestrina!
(Francesca)

 

Nella società del risentimento nella quale viviamo fa effetto sentire Luciana ripetere tante volte la parola “ringraziamo”. Non è frequente incontrare gratitudine, e Luciana ne è piena: «noi come associazione ringraziamo i Comuni del distretto, perché hanno capito che non c’è da avere paura: il malato è della collettività, non solo della famiglia. Con il sostegno dato ai progetti dell’Associazione è possibile avvicinarsi alle persone bisognose, capendo le loro sofferenze ed essere loro amici, aiutarli a fare una vita dignitosa».

 

Mi dicono sempre: hai degli occhi bellissimi
io rispondo: ma sono tristi e pieni di lacrime
(Lucia)

 

«Tante volte le famiglie non sanno cosa fare, e Sostegno e Zucchero propone anche gruppi di sostegno delle famiglie: non è colpa del papà, della mamma o della famiglia… ma la cura più grande è come la collettività li accoglie». E Luciana continua dicendo che questi Comuni hanno capito l’importanza di fare in modo che queste persone possano essere accolte con dignità. «Scrivi pure il mio numero, se ci sono delle famiglie che vogliono contattarmi per i laboratori o il sostegno alle famiglie:  329 004 1253».

 

Nel primo cassetto metto l’amore;
nel secondo cassetto metto la forza insieme alla fiducia;
nel terzo cassetto metto un po’ di allegria e il mio intimo
perché è l’abbigliamento che amo di più.
(Lucia)
Luciana mi saluta auspica di poter portare in tutte le scuole superiori di Correggio, il cineforum organizzato da “Sostegno e Zucchero” perché a causa della solitudine dilagante sempre più giovani soffrono di varie forme di disagio, oppure, sempre per lo stesso motivo, organizzare letture scolastiche delle poesie del libro “Meriggi di parole”.

 

Quando canto sento le parole dentro di me.
(Alessia)

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