Arriviamo fino in Messico

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La nazionale di calcio amputati al mondiale con il nostro Messori

La manifestazione Si corre verso il mondiale è stata un successo; l’evento ha avuto ampio risalto sulla stampa locale, è stato citato anche dalla stampa nazionale, le radio se ne sono ampiamente occupate; i protagonisti più noti sono stati intervistati, fotografati, elogiati a più non posso. Dunque a noi, che arriviamo buoni ultimi, per ragioni di uscita della rivista, cosa rimane da dire?
Aggiungiamo anche i nostri ai tanti complimenti che sono piovuti sui protagonisti, cominciando dal correggese che ha fondato, anzi “inventato”, la nazionale italiana calcio amputati, Francesco Messori. A soli 19 anni Francesco, amputato dalla nascita, è giocatore, capitano e trascinatore di questa squadra. Per i pochi che ancora non lo conoscessero, diciamo che ha portato le istanze e l’orgoglio degli amputati fino all’ONU dove, durante la sezione di lavori di “Change of the World” (la conferenza che ogni anno tratta un tema a cura degli studenti provenienti da diversi paesi), nel lontano 2012 lanciò l’idea costituente della squadra di calcio.
Subito dopo i complimenti vanno all’altro correggese Renzo Vergnani, allenatore di Francesco quando ancora giocava in mezzo ai ragazzini normodotati della parrocchia di San Prospero (ma solo in allenamento, perché le sue stampelle in partita ufficiale potevano essere “pericolose” per gli altri). È lui il Mister, a tutto tondo, della nazionale.
E poi facciamo i complimenti a tutti i giocatori amputati convenuti a Correggio da ogni angolo d’Italia: auguriamo loro di coronare il sogno che è cominciato attraverso la qualificazione al Mondiale di calcio Amputati conquistata col 5° posto al recente campionato europeo in Turchia. Siamo sicuri che ben figureranno in quel di Città del Messico. Comunque loro al Mondiale ci andranno, mentre i campioni super valutati della nazionale di calcio maggiore resteranno in ferie.

In questo caso non si tratta solo di attività sportiva ad alto livello, ma di persone amputate che portano all’attenzione dell’opinione pubblica e politica tutte le problematiche e gli ostacoli che incontrano i diversamente abili nella vita quotidiana e nello svolgimento delle attività sociali e sportive.
Detto questo rivolgiamo la nostra attenzione al gruppo sportivo Si corre…e si cammina, a coloro cioè che hanno avuto l’idea di aiutare questi ragazzi a raccogliere le risorse che serviranno per poter partecipare degnamente al Mondiale che si svolgerà come detto a Città del Messico, non proprio dietro … casa. Infatti la manifestazione che si è sviluppata a Correggio è una creatura di questo gruppo sportivo fondato da alcuni amici per fare qualche “corsetta” la sera, per le strade del centro storico di Correggio. È presieduta da Emiliano Davolio, coadiuvato da Raffaele Ferrara. Forti solo dell’aiuto di alcuni collaboratori questa pazza idea di prendere “a balia” la Nazionale Amputati nasce, cresce, si realizza in pochissimo tempo. Diventa popolare quando anche Radio Bruno sposa il progetto e la Società Virtus Correggio garantisce il suo impegno aggiungendo l’idea di coinvolgere anche i bambini con diverse abilità. Il progetto si è allargato alla collaborazione con l’Associazione Un amore per la vita di Fano; l’amministrazione comunale ha appoggiato incondizionatamente l’iniziativa permettendo lo svolgimento della manifestazione in corso Mazzini, dove è stato allestito il campo da calcio sintetico per l’esibizione dei ragazzi.

Gli sponsor interpellati non hanno lesinato aiuti: i negozi del centro hanno esposto in massa le magliette che venivano date in regalo al momento dell’iscrizione, e sono state interpellate anche le associazioni di volontariato del territorio visto il grande bisogno di personale per gestire un’iniziativa così complessa. Anche se non tutte le associazioni hanno risposto alla richiesta di aiuto, il gruppo dei promotori non si è scoraggiato e ha sollecitato amici, parenti e conoscenti riuscendo a coprire tutti tasselli di un‘organizzazione tanto composita.
La manifestazione è sicuramente riuscita, tutte le esibizioni sono state accolte con grandi applausi da un pubblico partecipe e numeroso, in una bella atmosfera di festa. Inoltre il risultato economico è stato straordinario (i numeri della giornata e del ricavato li trovate qui a fianco). Tutto ciò avrà un seguito? Non tutti gli anni ci sono i mondiali di calcio, non tutti gli atleti amputati giocano a calcio. Il gruppo Si corre… e si cammina una volta fatto il consuntivo di questa iniziativa avrà ancora l’entusiasmo e la volontà di pensare, programmare e fare da capofila organizzativo a qualcosa che emuli l’evento che si è svolto domenica 29 aprile? Si potrà riprovare a coinvolgere sempre più le realtà sportive del territorio? Il presidente Davolio e il suo collega Ferrara, se lo riterranno opportuno, potrebbero trovare nelle pagine di questo mensile il mezzo per un confronto aperto a tutti. Noi ci siamo…e volentieri.

Viller Magnanini

I NUMERI DELLA MANIFESTAZIONE SI CORRE VERSO IL MONDIALE
1.572 i correggesi che hanno contribuito;
1.205 i partecipanti alla passeggiata podistica;
62 i volontari in servizio, dei quali 7 della società Podistica Correggio e 4 della società Ciclistica Correggio;
14 le guardie ecologiche;
8 unità delle forze dell’ordine;
12.018 euro il ricavato netto consegnato a Messori e Vergnani, a favore dell’associazione sportiva a.s.d. Stampelle Azzurre per aiutare la nazionale italiana calcio amputati a partecipare ai mondiali di Città del Messico.

Leggi questo e altri articoli su Primo Piano di Giugno 2018

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