Antica Osteria di Villa Budrio

Passione e tradizione dal 1945

La frazione di Budrio di Correggio storicamente si può considerare come un passaggio quasi obbligatorio per arrivare nel capoluogo reggiano: chi non ha mai percorso la Strada Statale (ora Strada Provinciale) per Reggio Emilia? È proprio su questa lunghissima via che si situa l’Antica Osteria Villa Budrio,  un locale con oltre settant’anni di storia alle spalle. Nel tempo sono cambiate le gestioni, ma non la tradizione e la dedizione per la buona cucina. L’ Antica Osteria Villa Budrio racchiude in sé le caratteristiche della locanda di un tempo, quelle in cui la nonna stringeva il cappelletto in ginocchio sulla sedia e tramandava ai nipotini l’arte del mestiere.

 

Lo staff

Dal Ferragosto di quest’anno l’antica osteria ha una nuova gestione, capitanata da Roberto e Cristina. Roberto è in cucina da sempre, fin da quando aveva 13 anni e, sotto lo sguardo vigile del papà, ha iniziato a pelare patate, lavare insalata, pulire pentoloni.. insomma, una vera gavetta.  Con il passare degli anni Roberto ha assorbito competenze a 360 gradi, che gli hanno permesso di diventare un cuoco affermato: nel suo curriculum vanta diverse esperienze Internazionali tra cui Svizzera, Santo Domingo ed Egitto, paese in cui incontra Cristina che, dopo 26 anni passati a fare vestiti, era partita per una nuova grande sfida professionale. Dall’Egitto Roberto e Cristina sono tornati in Italia insieme ed innamorati per iniziare questa nuova avventura da titolari dell’Antica Osteria di Villa Budrio.

 

Il menù

Nessuno stravolgimento rispetto alla precedente proprietà, ma ovviamente la mano del nuovo chef si sente tutta: il menù è principalmente tradizionale, arricchito da alcune grosse novità. Gnocco fritto, tortelli e salumi la fanno da padrona, ma si punta molto anche sulla carne e i cappelletti che, oltre che in brodo, sono serviti nella variante romana “cacio e pepe”, un incrocio di due cucine regionali davvero interessante.

Il piatto particolare? Le rane fritte! Si prende la parte dal mezzo busto in giù della rana e la si frigge nell’olio “alto oleico” per alcuni minuti, e il gioco è fatto! Un piatto “povero”, ma allo stesso tempo ricco e prelibato.

Nella “cantina” il lambrusco vince a mani basse, ma la scelta di bottiglie è variegata, con la possibilità di scegliere fra diverse categorie di vini. Provare per credere!

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