Alta tensione

I CORREGGIO dice la scritta-monumento. Incontro l’Informatore Scientifico seduto dentro al cuore di uno di quegli arredi urbani che si mormora siano stati messi lì dall’Assessorato alla Felicità per ricordarti, nel caso ti fossi distratto, che sei a Correggio. Come il famoso stendino azzurro, che da trent’anni appare e poi scompare nei dintorni del negozio di casalinghi di via Cavour; e l’esercito di vecchie biciclette, che da mezzo secolo esce a inizio giornata e poi rientra la sera presso il meccanico di via Vittorio Veneto: sono segnali precisi, è impossibile sbagliarti, sei proprio a Correggio!
L’Informatore cerca di vendermi il suo prodotto, sembrerebbe un registratore come quello di Plutone, il cercatore di voci ultraterrene nel film “Radiofreccia”. Ma non si tratta di fantasmi, per lo meno non dei soliti.
L’Informatore fa il suo mestiere: «Ti propongo questo antropo-amperometro miniaturizzato, tecnologia tedesca. E’ un misuratore di tensione umana. Per l’estenuante trascinarsi della pandemia tra ondate di varianti, alternarsi di allarmi e speranze, opinionisti menagrami e la varia disumanità che la TV ti porta in casa, nella gente sono aumentate ansia e frustrazione, spesso associate ad aggressività. Invece di un farmaco è meglio prevenire: ora c’è questo strumento che ti avverte per tempo dell’insorgenza del fenomeno, così puoi allontanarti dai contesti più insalubri. Infatti l’antropo-amperometro misura il campo magnetico negativo che la relazione tra individui genera nell’ambiente, grazie ad una mappa emozionale radioattiva su cui convoglia ciò che capta intorno: il volume delle voci, l’emissione di testosterone, il grado di sudorazione, le pressioni arteriose… Alla misurazione dei fenomeni fisici associa la valutazione di quante volte vengono pronunciate  alcune parole-chiave quali “io”, “voi”, “un mio diritto”, “ladri”, “ingiusto”, “complotto” “basta”… in una scala di valori indicativa della forza d’urto con cui vengono emesse».
Lo strumento si presenta in una pratica valigetta con tracolla. L’Informatore intercetta il mio sguardo e precisa: «Il primo risultato l’ottieni subito: la consegna di un pacco-Amazon è l’unico avvenimento che di questi tempi può illuminare la tua giornata».
Va bè, dico io, ma a Correggio non serve, siamo gente che pensa positivo. E, per di più, aggiungo, di indole romantica: in piazza Garibaldi e davanti all’Allegri altre installazioni dell’Assessorato alla Felicità sintetizzano “I C”, come una volta l’adolescente che criptava sul muro “Iolanda ama Cesare”.
«Perdonami, quale “penso positivo”? Anche qui il virus ha cambiato gli umori delle persone. Senti questa, all’inizio di dicembre eravamo una trentina di persone al CUP di via Circondaria. Andava in scena la terza dose di vaccino per over, insegnanti e fragili. I pazienti stanno in compagnia dei loro pensieri. Un giovane contempla il suo smartphone quando di colpo sbianca, s’irrigidisce e si rovescia alla sua sinistra, dove siede una ragazza che fa “oh… ooh… oooh!”. Un’altra signora urla “Marco Marco cosa ti succede?!” e tutta la sala si volta verso quell’unico punto e mormora “sta male? di cosa sta male?”  La ragazza rimasta sepolta sotto l’uomo immobile chiede “Aiuto!” e la sala come un sol uomo implora “Aiutatelo!” Attimi concitati. “Non muovetelo!” ordina l’infermiera. La ragazza sommersa non è d’accordo e insiste “Aiuto!” La sala urla “E’ stato il vaccino? Un medico presto!”. E l’infermiera dichiara “Oggi non c’è nessun medico” “Non c’è nessun dottore??” inorridisce la sala e di colpo tutti, sgomenti, si alzano in piedi. “Chiamate un’autoambulanza!” decide un infermiere che ha preso in mano la situazione, e poi “Tutti fuori!”. Ordine superfluo: compatta, la sala è già da tempo scattata verso l’uscita e si è precipitata all’esterno. “Guardate che sarà un calo di zuccheri, visto che non si era ancora vaccinato” osserva perplesso un sacerdote, anch’esso in attesa degli eventi, mentre i due barellieri, arrivati dall’ospedale di fronte, soccorrono il giovane. “Non l’avevamo ancora vaccinato? Tutti dentro!” urla allora l’infermiere. Troppo tardi. Una parte dei pazienti verrà recuperata dispersa nel parcheggio e faticosamente convinta a rientrare, ma una buona metà risulterà contumace, fuggita frettolosamente il più lontano possibile dalla terza dose del vaccino.»
In effetti oggi ci sono tutti i motivi per essere nervosi. É stato un Natale precario, guardiamo all’anno nuovo con sospetto perchè abbiamo esaurito le scorte di ottimismo. Come funziona questo aggeggio? «La prima volta che lo utilizzi devi tarare lo strumento su te stesso: mentre stai cercando di prenotare un esame medico per il prossimo secolo o, a tua scelta, mentre interpreti le 17 pagine del nuovo contratto di fornitura di luce e gas. Ed eccoti pronto per usarlo in famiglia, nella discussione tra amici, in fila davanti alla farmacia, dal gommista in attesa del cambio dei pneumatici, frequentando le chat in rete… Senti il ticchettio? Se aumenta vuol dire che sta crescendo il rischio ambientale. Però, prima leggi le avvertenze. La più importante è “TENERE L’ANTROPO-AMPEROMETRO FUORI DALLA PORTATA DI NO-VAX, POTREBBE ESPLODERE CON VIOLENZA E FARE VITTIME ANCHE INNOCENTI”.»

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