Alla Nial Nizzoli è di casa l’economia circolare

Dalle demolizioni alle costruzioni: un’azienda in evoluzione

La NIAL sta operando un’importante evoluzione da impresa di demolizione e bonifica a grande impresa generale di costruzioni. Ad Auro Nizzoli, che è titolare dell’azienda assieme al fratello Luca, chiedo: come state vivendo questo momento?

«Stiamo operando in un contesto di grande difficoltà dovuto a due motivi principali: il continuo aumento dei prezzi innescato dal contributo del 110 per cento e la crisi energetica legata agli eventi bellici. Qualcuno potrebbe pensare che i prezzi più alti agevolino le imprese, invece sono una “mina vagante” che rendono difficilissimo il fare impresa e incerto il risultato di ogni appalto. In un momento così complicato stiamo cercando di mettere in campo tutte le azioni organizzative per diventare una impresa strutturata».

 

Siete stati molto abili a trasformare la grande crisi del mercato delle costruzioni in una opportunità di crescita e di evoluzione. Come avete fatto a non essere travolti e a navigare in mezzo ad acque cosi agitate?

«Con la consapevolezza di essere dentro ad una tempesta! E mettendo in campo tutta la capacità imprenditoriale e tutta la saggezza di cui disponiamo. Abbiamo difeso la nostra identità e mantenuto il nostro core-business, il mestiere che facciamo da una vita e che conosciamo bene, poi, piano piano stiamo inserendo nuovi mestieri e nuove competenze senza togliere operatività e liquidità dai settori storici che garantiscono maggiore continuità».

 

La situazione attuale è caratterizzata da una crescita esponenziale dei prezzi di costruzione. Ritieni che sia una contingenza legata alle agevolazioni del 110% o pensi sia una evoluzione strutturale?

«Indubbiamente il contributo del 110 per cento a fondo perduto ha generato un aumento dei prezzi ma attualmente anche la guerra sta provocando forti tensioni soprattutto energetiche con ripercussioni sui prezzi di tutti i prodotti. Non credo che nei prossimi anni i prezzi caleranno in modo significativo».

 

Per chi avete lavorato in questi anni?

«Lavoriamo per il 50% per i privati ed altrettanti per il pubblico. Importanti lavori privati ci sono stati commissionati da Sibelco (demolizione e ricostruzione di impianto per la lavorazione del vetro), Sensient S.p.A (nuovo stabilimento per la produzione di enocianina, colorante naturale), Transmec (urbanizzazioni del nuovo ampliamento), importanti cooperative di abitazione… Abbiamo vinto appalti pubblici per l’Università di Modena (Foro Boario), il PalaBigi di Reggio Emilia, il nuovo palazzetto dello sport di Guastalla e la sistemazione di Piazzale Europa a Reggio Emilia».

 

Uno degli obiettivi del PNRR è dedicato alla transizione ecologica: intende promuovere azioni virtuose per la creazione di un’economia circolare. Per il mondo delle costruzioni significa costruire con tecniche e materiali che, in fase di ristrutturazione o demolizione, possano essere rigenerati e riutilizzati. Voi da tempo state percorrendo questa strada: cosa state facendo?

«Da diversi anni ci stiamo impegnando in questo ambito investendo idee ed energie e per questo nostro impegno dovremmo avere maggiori riconoscimenti. Raccogliamo il vetro dei televisori, lo lavoriamo e poi lo cediamo alle ceramiche ed ai produttori di pavimenti autobloccanti come MPS (materia prima seconda), che lo usano nei loro processi produttivi. Lo scorso anno abbiamo lavorato circa diecimila tonnellate di vetro. Dalle ceramiche acquistiamo i fanghi residui di produzione e, dopo le opportune lavorazioni e trattamenti, li cediamo alla fornace Stabila che li mescola con le argille per produrre mattoni. Nel 2021 abbiamo trattato circa trentamila tonnellate di fanghi.

Recuperiamo dalle demolizioni il cemento che, una volta depurato da altri materiali, viene reinserito nel ciclo di produzione per produrre nuovo cemento. Abbiamo iniziato anche a recuperare il vetro dei pannelli fotovoltaici dismessi; attualmente lo cediamo ad un’azienda che prepara sabbie per la produzione di vetro, ma stiamo verificando la possibilità di utilizzarlo anche nella produzione di pannelli solari».

 

Alla fine della nostra conversazione, Auro Nizzoli, orgoglioso, mi racconta del Premio Nazionale Cassa Edile Award 2021, un attestato che certifica la serietà dell’azienda e la sua correttezza.

Poi mi mostra le coppe e i trofei vinti dai giovani juniores (16-18 anni) della squadra di ciclismo che da 22 anni governa con passione e sponsorizza… «è una importante attività sportiva ma è soprattutto una scuola di vita. Un ex ciclista è diventato ingegnere e adesso lavora con me con lo spirito e la passione che si matura in bicicletta e nello sport».

Mi saluta con alcune lapidarie parole: abbiamo idee e progetti per il futuro… ma hanno bisogno di sedimentare… ne parliamo la prossima volta.

 

IL PREMIO NAZIONALE CASSA EDILE AWARD 2021

La ditta Nial Nizzoli Srl di Correggio, impresa specializzata in edilizia, trasporti e gestione dei rifiuti, ha vinto il primo premio nella categoria Sprint riservato alle imprese che impiegano meno giorni tra la data di scadenza dei termini ordinari di presentazione delle denunce e la data di effettivo versamento delle stesse. In sintesi, si tratta di un indice di virtuosità nell’applicazione dei contratti. I nostri complimenti ad Auro Nizzoli, con il grazie per l’intervista.

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