A Correggio son tornate le gru

Quattro nuovi cantieri, visti da vicino

Nella vita di una città convivono sempre tre tempi: il passato che ci ha lasciato monumenti, storie, problemi, decisioni; il presente che ci lega alla contingenza, all’esigenza di dare risposte ai bisogni, di governare le trasformazioni, di sviluppare progetti; il futuro al quale rivolgiamo aspettative, idee, speranze… I momenti nella realtà tendono a sovrapporsi, le esperienze del passato informano le decisioni del presente e la volontà di miglioramento che ci anima incide sulla progettazione del futuro. Per questo motivo, riflettere sui cambiamenti in atto arricchisce le conoscenze ed aiuta ad operare scelte consapevoli per il futuro.

Mentre sta prendendo corpo la progettazione del nuovo piano urbanistico generale (PUG), in città sono stati avviati alcuni cantieri previsti nel piano regolatore generale in vigore (PRG). Gli interventi hanno dimensioni contenute e partono dopo tanti anni di riflessioni, elaborazioni e faticosi iter procedurali. Chiediamo ai vari operatori di informarci sulle loro iniziative.

 

Q.RES, Via Circondaria – EDILDOMUS srl

Su questo intervento raccogliamo la testimonianza dell’architetto progettista Leonardo Lazzaretti. «Il Progetto si pone come elemento fondativo di un’importante rigenerazione urbana, attraverso una progettazione che riconnette in modo più organico il tessuto urbano facendosi “ponte” fra il Centro Storico e le zone limitrofe. Il comparto oggetto dell’insediamento si trova in prossimità delle antiche mura che delimitavano il Borgo Storico e dello strategico snodo dove confluivano i due assi delle mura. È proprio attraverso questa suggestione che si vuole far rivivere la memoria storica della “passeggiata sulle antiche mura” su V.le Cesare Battisti e quella della presenza, allo snodo con Via Asioli, del “piccolo Baluardo di San Francesco”, che si ergevano ai margini dell’attuale Centro Storico.

Si tratta di un nuovo complesso residenziale composto da uno spazio commerciale al piano terra ed otto unità residenziali ai piani superiori. Al primo piano cinque abitazioni, mentre al secondo troveranno spazio tre attici di grandi dimensioni, serviti da ampi terrazzi e caratterizzati dalla presenza di una moderna “altana” che permetterà di aver dei doppi volumi nei soggiorni. Abbiamo riscontrato un buon interesse, dato sicuramente dal design moderno e dalle dotazioni tecnologicamente al passo con i tempi. In un primo momento abbiamo riscontrato alcune difficoltà dal punto di vista burocratico, ma ora tutto procede e pensiamo di ultimare i lavori alla fine del 2023».

 

 

Ex macello Bidinelli, Via Circondaria, 17 – Immobiliare Fer.Co

Ivan Ferretti, responsabile dell’iniziativa, ci fornisce alcune informazioni. «Il progetto prevede la realizzazione di sei abitazioni con autorimesse doppie e posto auto privato esterno, antisismiche ed in classe A4, alimentate da pannelli fotovoltaici, domotica e video sorveglianza. Grazie alla posizione centrale, al progetto gradevole, al contenuto tecnologico ed al livello delle finiture, gli appartamenti sono stati tutti venduti entro l’inizio dei lavori. Purtroppo abbiamo incontrato tante difficoltà: l’autorizzazione comunale prima, l’emergenza Covid poi, con numerosi contagi tra le maestranze (il mio molto pesante, con ricovero in ospedale), l’aumento repentino ed inaspettato dei materiali da costruzione e la loro reperibilità, fino ai giorni d’oggi con lo scoppio della guerra che ha ulteriormente aggravato la situazione. L’intervento era partito senza tenere conto delle agevolazioni del 110%; poi è rientrato nella tipologia di vendita di case antisismiche, che prevede una detrazione fiscale per l’acquirente, con possibilità di cessione. L’ultimazione dei lavori dovrà avvenire entro il 30 giugno dell’anno corrente».

 

L’architetto Borghi di Andria cooperativa di abitanti presenta gli ultimi due lavori in fase di avvio.

Via Carletti
«Un contesto particolarmente affascinante in cui vivere, grazie anche alla sua “storica” collocazione a cerniera tra il centro città e la campagna. Consapevoli di questa valenza, abbiamo progettato un intervento che, demolendo un fabbricato obsoleto degli anni ’50 e recuperandone l’area, prevede la realizzazione di un nuovo edificio antisismico in classe A4-NZEB (Nearly Zero Energy Building – Edificio a energia quasi zero) con sette abitazioni. È stato espletato l’iter burocratico e si stanno appaltando i lavori per dare al più presto inizio al cantiere. Si rileva un grande interesse dovuto alla posizione e alla disponibilità di verde dell’intervento: nel contempo si registra un aumento nel costo degli appalti e la difficoltà ad individuare imprese operative e disponibili. Gli acquirenti delle abitazioni possono godere delle importanti agevolazioni legate al “sisma bonus”. 
I lavori saranno ultimati alla fine del 2023».

Via Astrologo
Il progetto prevede la realizzazione di una corte (cluster) con cinque abitazioni: due ville abbinate e tre case singole. Le abbinate ed una casa singola sono già state assegnate, due lotti rimangono disponibili. È forte il gradimento e l’interesse che registriamo per una modalità di abitare che coniuga i temi della sostenibilità energetica con quelli dell’autonomia e del contatto con la natura. L’intervento si inserisce in un luogo di particolare qualità e fascino, con architetture che dialogano in modo armonico col contesto ambientale e paesaggistico. Questo è il primo stralcio di un piano particolareggiato che prevede in futuro la realizzazione di altre corti in via del falegname. I lavori sono iniziati in questi giorni e termineranno per dicembre 2023».

 

Stiamo vivendo momenti di grandi sconvolgimenti e trasformazioni. La crisi del 2008 aveva portato alla chiusura o al fallimento di molti operatori. La pandemia aveva contenuto il costo dei materiali e degli appalti. La legge che finanzia il 110% dei lavori ha portato all’avvio di una miriade di piccoli cantieri, nati per la riqualificazione sismica ed energetica degli edifici, che occupano le imprese e garantiscono alta redditività (paga lo stato), mentre le difficoltà normative e gestionali rendono difficoltoso l’avvio di cantieri di più ampio respiro che intervengano riqualificando anche il contesto urbanistico. Alla fine di questo periodo ci ritroveremo con case nuove (riqualificate) in quartieri vecchi.

Le poche imprese di costruzione rimaste, oberate di lavoro, hanno alzato i loro margini di utilità; i fornitori di materie prime e di prodotti per l’edilizia, a fronte di una considerevole crescita della domanda, hanno fatto lievitare notevolmente i prezzi. Alcuni aumenti possono essere giustificati, altri sono assolutamente illogici e frutto di speculazioni: il costo di un “cappotto” che serve per isolare termicamente è raddoppiato, senza senso. Tutto questo ha avviato una spirale che sta generando una bolla speculativa creando molte difficoltà per chi deve avviare lavori, per chi deve acquistare abitazioni e lascia intravedere nubi pesanti per il futuro.

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