A Correggio si pensa, a Milano si lavora

Popkorn Films, la bella creatura di Daniele e Francesco

“E quando vi diranno di lasciare perdere i vostri sogni, rispondete loro che sono tutte stronzate”. Questo incitamento semi sovversivo di Chicco Giuliani, l’appassionato conduttore di Radio Deejay, si spiattella nella mia mente, subito, a caldo, mentre sono qui con Daniele Testi e Francesco Giannini, entrambi nati nel 1978. Ascoltando questi due giovani, che incontro in un’ampia mansarda di via Ruffini (il pezzetto di strada che da Corso Mazzini porta alla Chiesa di San Giuseppe) tanto è, infatti, l’ardore, l’entusiasmo che mi viene trasmesso e mi contagia. Al tempo dei sogni infranti, sembra davvero di sognare. Mi parlano del loro lavoro, dei loro inizi, dei brillanti risultati e dei progetti per il futuro della loro società, la POPKORN FILMS, fondata nel gennaio 2016, che vanta due sedi, a Milano e a Correggio, in Via Lomazzo là, in Via Ruffini qua.  Daniele e Francesco, i fondatori della società, si definiscono dei “creativi” in “visual experiences”.

 

Scatta subito la mia prima domanda: di cosa si occupa la Popkorn films?

«Essenzialmente produciamo video pubblicitari che vengono diffusi soprattutto sui social-media ma anche in TV – risponde Daniele – operando come una “creative video agency” ad ampio raggio, con una estesa rete di collaboratori. La struttura organizzativa focalizzata su un “core” fortemente operativo ci permette di gestire progetti di diversa dimensione e natura, dai video musicali agli spot commerciali per la TV alla creazione di contenuti (Brand Content), sempre mantenendo la dinamicità che ci distingue. Il nostro fine è fornire soluzioni creative selezionando i collaboratori più idonei per creare il miglior team possibile e rispettare il budget definito dal cliente».

La lingua ufficiale del settore della Popkorn Films è l’inglese. Dai primi termini che usano loro due ne ho la riprova. Più per i lettori correggesi che per me, con un pizzico di malizia, chiedo loro un po’ di clemenza, tra quelle tante parole ostiche che maneggiano così fluently.

 

Seconda domanda: ma chi sono i vostri clienti?

«Sono soprattutto agenzie pubblicitarie e aziende produttrici di beni di largo consumo e/o beni di lusso, che vogliono sfruttare in modo intensivo i social media, vale a dire quel gruppo di applicazioni internet che consentono la creazione e lo scambio di contenuti generati dagli utenti e che rappresentano un cambiamento nel modo in cui le persone apprendono, leggono e condividono contenuti e informazioni. Per fare qualche nome i nostri clienti sono Samsung, Pantene, Huawei, Boggi, Smeg, Officine Panerai, Alessi, Pupa, Senfter, Max Mara, Gaudì, Fendi, Stefaniamode e altri» risponde Francesco.

 

Caspita che nomi! Ma tra Correggio e questi marchi c’è una grande distanza!

«È vero, ce ne siamo subito resi conto – continua Francesco – e per questo abbiamo aperto la sede a Milano in cui passiamo buona parte della settimana. In questo, la Stazione Mediopadana di Reggio ci ha cambiato la vita. Se Correggio è un buon posto per “pensare” ed elaborare idee, è a Milano che si sviluppano gli affari, si coltivano relazioni, si incontrano nuovi clienti, nuove tecnologie e nuovi collaboratori. Per mantenere quel tipo di clientela servono ovviamente relazioni ma soprattutto professionalità, credibilità e serietà e in particolare una rete di grandi professionisti con cui lavorare.”

 

Come avete iniziato e che formazione avete?

Daniele: «La mia formazione scolastica è stata piuttosto frammentaria; mi sono iscritto all’università alla facoltà di Scienze della Comunicazione ma ho interrotto gli studi presto. Sono sempre stato attratto dai new media e dalla creatività e inizialmente mi sono dedicato alla promozione e gestione di locali per giovani a Correggio (La galera, Le piscine). A trent’anni ho deciso di dare una svolta alla mia vita e approfondire la mia formazione per la produzione e realizzazione di video e la conoscenza dei linguaggi multimediali. Ho iniziato con uno stage di sei mesi a New York. Una esperienza fondamentale che mi ha permesso di tornare in Italia ed iniziare, a Milano, questa splendida attività mantenendo comunque le mie radici a Correggio dove vivo attualmente con la mia famiglia».

Francesco: «Mi sono laureato in architettura a Firenze, ma ho sempre coltivato l’interesse per la fotografia, le riprese video, i film; poi quando mia madre mi regalò una videocamera capii che quell’interesse avrebbe avuto un seguito importante. E così la passione per i video e l’amicizia con Daniele mi hanno permesso di fare questo mestiere stimolante, creativo e di grande soddisfazione.  Paradossalmente Popkorn films è molto più conosciuta a Milano che a Correggio.  Molte aziende locali sono veramente importanti e ci piacerebbe molto poter collaborare con loro in futuro. Il nostro sito web è il miglior biglietto da visita che abbiamo».

In effetti visionando qualche loro video colpisce la qualità delle immagini; con colori saturi e inquadrature di scenografie essenziali parlano del prodotto da promuovere con un linguaggio visivo diretto e un ritmo serrato del montaggio.

 

Progetti per il futuro?

Daniele: «Crediamo che il nostro sia un settore di attività in forte sviluppo perché i social media, pur con tutti i loro difetti, offrono notevoli opportunità di lavoro nel campo della comunicazione; vorremmo avviare giovani, attraverso adeguati stage formativi, verso una professione che valorizza il talento, la fantasia e la creatività.  Sul piano più tecnico vorremmo inoltre approfondire il rapporto tra cinema e pubblicità girando brevi filmati crossover sostenuti da sceneggiature originali. Non deve sembrare contradditorio che due settori cosi apparentemente diversi siano animati da principi linguistici e narrativi molto simili: entrambi si fondano sulla creatività. D’altra parte importanti registi si sono dedicati a iniziative in questo campo tra cui gli italiani Salvatores, Sorrentino, Olmi».

«Sempre a proposito di pubblicità – conclude Daniele – i prodotti correggesi quali i cappelletti, il parmigiano-reggiano e il lambrusco sono formidabili veicoli di promozione che conquistano sottilmente anche i più esperti comunicatori e che noi a Milano utilizziamo abbondantemente». Non ce ne vogliano i popcorn, mi vien da dire! Saluto Francesco e Daniele con un caloroso “in bocca al lupo” e, uscendo, mi riprometto di soffermarmi sugli spot pubblicitari con occhio più critico. E per tornare ai sogni di gioventù, stavolta mi appoggio a Jim Morrison, il poeta cantautore leader dei Doors: non dire mai che i sogni sono inutili, perché inutile è la vita di chi non sa sognare.

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