A Campagnola riapre il Cinema Oratorio

Il film della rinascita girato da attori volontari

Sabato 10 febbraio a Campagnola, in Piazza Don Gino Fiaccadori, ha riaperto ufficialmente i battenti il Cinema Oratorio, dopo alcuni anni di chiusura causa pandemia e importanti lavori di riqualificazione che gli hanno conferito una nuova veste. Nonostante la pioggia fastidiosa, l’atmosfera della serata era quella delle grandi occasioni. I tanti presenti, in compagnia del parroco Don Gino Bolognesi, del presidente della Regione Stefano Bonaccini e del Sindaco Alessandro Santachiara, dopo i discorsi di rito, hanno potuto visitare i nuovi ambienti.

La proiezione di un interessante contributo video in time-lapse ha fatto ripercorrere la storia del Cinema Oratorio dalla sua fondazione, nel lontano 1946, sino ad oggi, abbracciando diverse generazioni di persone che si sono tramandate la passione del fare cinema. Degna di menzione è la lettera datata 1948 che l’allora Onorevole Giulio Andreotti inviò a Don Giuseppe Dossetti per comunicare l’avvio dell’iter di concessione di un finanziamento per il cinema Oratorio: come ha ricordato Don Bolognesi, negli anni del Dopoguerra, in un paese piccolo come Campagnola, la parrocchia e l’Oratorio rappresentavano per i più l’unica occasione di socializzazione. L’allora parroco Don Gino Fiaccadori, ben consapevole di questa realtà, si adoperò affinché la vita della comunità partisse proprio dal cinema offrendo ai parrocchiani, oltre al nutrimento per l’anima con il Santuario della Madonna Pellegrina e l’Oratorio, anche un’occasione di svago che potesse contemporaneamente portare all’arricchimento culturale. All’ingresso del cinema è stato posto proprio il busto di Don Gino, che sembra dare il benvenuto agli spettatori e ricordare loro quanto sia importante il luogo in cui si trovano.

Il cinema Oratorio così com’è oggi rappresenta il frutto di un grande lavoro di squadra tra Diocesi, parrocchia ed Amministrazione comunale: cavalcando l’onda di un bando PNRR, Don Gino è riuscito a radunare un gruppo di persone che in breve tempo ha preparato la domanda di finanziamento. Hanno poi seguito i lavori donando il proprio tempo con grande generosità, ciascuno per le proprie competenze, ed ora si occupano della gestione della sala. Il volontariato costituisce l’essenza del Cinema Oratorio e ne rappresenta la vera ragione d’essere: proprio per questo il Presidente della Regione Stefano Bonaccini ha ringraziato tutti coloro che si sono impegnati per la realizzazione di quest’impresa. Volontari che donano tempo agli altri sono un grande esempio per la vita di una società civile.

L’impegno messo da Don Gino e dai suoi collaboratori ha portato ad un risultato insperato anche per quel che riguarda l’aspetto finanziario, perché coi 250.000 euro di fondi PNRR, eco bonus, sisma bonus e risorse a disposizione della Parrocchia si è riusciti a coprire tutti i costi e a realizzare un intervento di riqualificazione edilizia assolutamente notevole. Non sono mancate anche le donazioni da privati, tra tutte quella ricevuta dai familiari della storica animatrice dell’Oratorio Clara Begliardi; una targa in suo ricordo è stata collocata all’ingresso della sala.

Il Sindaco Alessandro Santachiara ha parlato dell’evento come di “un momento storico per Campagnola”, il risultato di un lavoro di squadra che può avvenire solo in un territorio come il nostro, fatto di paesi in cui la gente tiene alla propria collettività e si adopera per migliorare non solo la propria vita, ma anche quella altrui.

Come ha ben precisato il Vescovo Mons. Giacomo Morandi, il cinema, se fatto con cura, non è superficialità, ma può rappresentare un luogo formativo e di aggregazione sociale.

Ma come fa un’attività che normalmente è oggetto di impresa a mantenersi grazie al solo volontariato?

Lo abbiamo chiesto al responsabile della programmazione, Fernando Bertacchini, giovane insegnante di lettere che, insieme ad un gruppo di coetanei, ha iniziato anni or sono a dedicarsi alla gestione di questo cinema. «Effettivamente, portare avanti un cinema con il solo volontariato è un grande impegno; in tutto siamo una quarantina di volontari. Ognuno ha il suo ruolo: c’è un nucleo fondante di alcune persone, io mi occupo della scelta dei titoli e delle relative tempistiche, poi c’è un responsabile delle proiezioni ed un responsabile della gestione della cassa. Abbiamo poi gli addetti al bar, che attualmente è attivo solo quando c’è spettacolo ma che col tempo vorremmo provare a riportare all’epoca pre-Covid, con maggiori fasce orarie di apertura. Riteniamo che la formazione sia fondamentale per la buona riuscita delle varie attività, per questo ogni responsabile si occupa di formare gli addetti ai vari compiti e provvede alla copertura dei turni. Colgo l’occasione per estendere un ringraziamento particolare a Giacomo Lodini, che ha seguito l’iter amministrativo dall’inizio alla fine dei lavori, comprese tutte le riunioni con i tecnici».

Dando un’occhiata al programma del Cinema Oratorio saltano all’occhio la novità dei titoli, tutti recentissimi, e la presenza di una rassegna di cinema d’essai al mercoledì sera, con film davvero interessanti. Fernando spiega che il cinema è associato ad ACEC (Associazione Cattolica Esercenti Cinema), la cui sede regionale, per il tramite di Don Massimo Setti (anche lui presente all’inaugurazione), svolge il ruolo di mediatore tra le case di produzione e l’Oratorio che ne fa richiesta.

La settima arte (definizione coniata dal critico Ricciotto Canudo nel 1921) ha sempre a che fare con le nostre vite: alzi la mano chi non custodisce nel suo profondo almeno un ricordo importante legato al cinema. Non per niente la nostra regione ha dato i natali ad alcuni tra i principali registi di tutti i tempi, si pensi a Federico Fellini, Pupi Avati, Liliana Cavani, Michelangelo Antonioni, Bernardo Bertolucci, Marco Bellocchio. Su questa scia invitiamo i lettori a fare un’esperienza di visione al nuovo Cinema Oratorio, per assaporare il piacere del cinema sotto una nuova luce, quella del fare comunità.

La programmazione completa è disponibile sul sito www.cinemacampagnola.it

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